Bottegone e Pescia, già qualificate alla Poule Promozione di serie D, cedono in casa con Vaiano e Castelfranco
di Francesco Bocchini e Lorenzo Carducci
GIRONE A
Fase a orologio
2° e ultima giornata
Cestistica Pescia – Castelfranco Frogs 62-67 (9-25; 37-36; 51-52)
La Cestistica Pescia si fa sfuggire l’ultima e ininfluente gara di fase a orologio, beffata da una Castelfranco determinata a ritrovare certezze da spendere nella lotta salvezza. Una prestazione diesel quella dei rossoverdi, che dopo essersi quasi dimenticati di entrare in campo e aver subito un parziale di 5-24 nei primi 7’, rialzano la testa e riequilibrano il match chiudendo il primo tempo sopra di 1 sul 37-36. Nel secondo però la fame degli ospiti non trova sufficiente risposta nei pesciatini, che scontano forse un po’ di appagamento per il già sicuro ed entusiasmante passaggio alla seconda fase promozione.
CRONACA
In salita la partenza della Cestistica, che nei primi 5’ subisce un parziale di 3-14. Il mancato cinismo sotto canestro, la superficialità nei passaggi e l’approccio distratto in difesa dei pesciatini permette agli ospiti di prendere il largo, trovando conclusioni facili. Il trend non cambia col passare dei minuti. Ai 3 punti di Mariottini i rossoverdi aggiungono solo un appoggio di Gherardini, mentre continuano a concedere agli avversari quasi tutte le seconde palle e anche la via del canestro. Il punteggio recita addirittura 5-24. Col piazzato dal mezzo angolo di Michelotti e la volitiva penetrazione di Sodini, Pescia incide un 4-0 con cui mostra i primi segni di vita. Segue un libero neroverde, prima dello spirare della prima frazione. Dari non può dirsi certo soddisfatto dell’interpretazione fornita dai suoi ragazzi.
In avvio di secondo quarto la Cestistica stringe le maglie difensive (si iniziano a vedere stoppate e chiusure) e con l’arresto e tiro di Alfieri e il 6-0 firmato interamente da capitan Sodini si rimette in partita sul 17-25. Alfieri e Ciervo provano ad avvicinare la rimonta al suo completamento, ma Castelfranco reagisce mantenendo una distanza di sicurezza di 8 punti sul 21-29. I liberi di Mariottini, la seconda rapina con contropiede di Sodini e l’appoggio di un prontissimo Alfieri portano i rossoverdi a -2. I Frogs non vogliono perdere il pallino del gioco e reggono l’urto di un pimpante Mariottini, protagonista con 5 punti di fila, conservando un punto di vantaggio. Non possono nulla però quando Alfieri e Gherardini con l’and one affondano il sorpasso del 37-33. Resta soltanto una tripla ospite, per poi catalogare un secondo capitolo da 28-11 in favore dei rossoverdi.
Forti di un altro eccessivo rilassamento casalingo, gli ospiti inaugurano il secondo tempo con un break di 12-3 (l’unico acuto è la bomba di Ghera). Evidentemente privi di quel fuoco vivo necessario a non uscire mai dai binari della gara, i pesciatini vanno a intermittenza. Sodini con il palleggio arresto e tiro in transizione e Niccolai col contropiede accorciano sul 44-48. Ghera annulla l’acuto neroverde e Pescia rimane a -4, che diventa -1 con la freccia di Michelotti dall’arco. Ciervo fa 51-50 a cronometro fermo. Ma Castelfranco con fame e presenza fisica si assicura possessi aggiuntivi e palle rubate con cui rimane davanti di cortomuso.
La verve dei viaggianti si fa sentire anche nella resa dei conti. La squadra di coach Iacopini trova incursioni concrete e annessi viaggi in lunetta, senza tuttavia trasformarli con continuità. Entra però senza indugi il canestro da fuori del 52-58. Dari chiama time out per ottenere un sussulto agonistico. Le stoppate di Mariottini, dopo l’appoggio al ferro, e di Sodini sono la risposta che cercava il coach, anche se sul 54-58 per vincere serve uno sforzo in più. Lo profonde Sodini con il jumper del -2, seguito dal libero di Mariottini. Il match versa in una fase nella quale prevale l’aggressività difensiva delle due compagini, mentre gli attacchi soccombono per qualità di esecuzione e percentuali. In questo tipo di situazione ad emergere è la rocciosità dei Frogs, che si portano a +5 sul 57-62 quando mancano tre giri d’orologio alla fine. La Cestistica non trova il bandolo della matassa e scivola a -8. L’1/2 di Gherardini, l’incursione di Sodini e il lay up in campo aperto di Alfieri sembrano ridare speranza sul 62-65. Complici però gli errori dei padroni di casa, i castelfranchesi chiudono i conti dalla linea della carità e mettono in ghiaccio il risultato.
«Quando giochi contro squadre esperte come Castelfranco, devi mettere sempre la giusta intensità e concentrazione» sottolinea Stefano Dari. «Come molli un attimo la presa vieni punito. Questa sconfitta ci deve servire per capire che certi errori banali non ci possiamo permettere di commetterli. Non solo nella Poule Promozione di serie D che ci apprestiamo a giocare – precisa il tecnico – ma a maggior ragione in categorie superiori dove alcuni nostri ragazzi possono ambire ad arrivare».
CESTISTICA PESCIA: Ghera 6, Sodini 16, Baragli, Alfieri 10, Lorenzi ne, Franchini, Niccolai 2, Mariottini 13, Ciervo 4, Michelotti 5, Gherardini 6, Romoli A. All. Dari
La classifica: Altopascio 14; Pescia 8; Lucca 6; Castelfranco 4
GIRONE B
9° giornata
Bottegone – Vaiano 49-53 (11-8, 20-22, 32-36)
Nell’ultima gara casalinga della prima fase del campionato di Serie D per la Valentina’s Camicette Bottegone, cade l’imbattibilità della “King” perché passa, a sorpresa vedendo la classifica prima della palla a due, la CMB Valbisenzio per 49-53 al termine di una sfida molto complessa dal punto di vista offensivo per la compagine giallonera che, nel finale, ha sciupato fin troppo dalla lunetta.
Coach Milani deve fare a meno dei vari Meoni, De Leonardo, Pierattini, Pippo Banchelli e Becciani gettando nella mischia Cappellini, per la prima volta da inizio stagione, e cercando di affinare maggiori alchimie difensive in vista della seconda fase. Valbisenzio gioca la sua partita puntando molto sulla fisicità e, dopo un primo quarto condotto da Bottegone, gli ospiti riescono a trovare le giuste chiavi in attacco per andare avanti all’intervallo lungo (20-22) con le polveri bagnatissime in casa giallonera, soprattutto nel tiro da fuori. Nel terzo periodo, sempre contro la difesa a zona dei pratesi, la Valentina’s trova un pizzico di fluidità in più con Limberti e Milani (32-28) prima del contro-break ospite che porta al 32-36 del 30’. Nell’ultimo periodo Bottegone si affida molto a capitan Banchelli che trova buone giocate ma pecca di precisione nel tiro dalla lunetta ed alla fine sono decisive un paio di triple di Bonari per gli ospiti.
«Siamo stati messi in difficoltà anche dalla capacità loro di fare la zona per larghi tratti della partita e gliene va dato merito – ha detto coach Maurizio Milani – di sicuro abbiamo qualcosa da recriminare sul nostro modo di giocare in attacco e ne parleremo durante la settimana. Adesso ci prepariamo per la sfida contro Cus Firenze che, come diciamo da tempo, è la prima partita playoff ovvero quella che conta per entrare nella seconda fase con il punteggio più alto possibile. A conti fatti, dico che sono quasi contento della sconfitta perché eravamo fin troppo abituati male. Bisogna saper soffrire e reagire alle sconfitte e questa è arrivata con una squadra che era tranquillamente alla nostra portata: servirà più cattiveria e più fame nei prossimi impegni».
BOTTEGONE: Mucciola, Cappellini 5, Martini 2, Giusti, Limberti 12, Bartalini, Biagioni 4, Pratesi 5, Petrullo, Banchelli E. 13, Milani 8, Niccolai. All. Milani.
La classifica: Bottegone 14; Cus Firenze, Montemurlo 12; Calenzano, Vaiano 6; Prato 4



