Giovani Rossoneri, il saluto di mister Ermini dopo due anni fantastici

Passo d’addio per Filippo Ermini dopo due stagioni fantastiche coincise con la storica promozione in Prima Categoria del 2020

Arriva il momento dei saluti per mister Filippo Ermini, allenatore e portabandiera da ormai tre stagioni dei Giovani Rossoneri, di cui due effettivamente svolte. «Sono state due stagioni – e due partite – fantastiche» esordisce Ermini «dove questa squadra ha dimostrato di saper gettare il cuore oltre l’ostacolo e superare sé stessa. Con soli 4 anni di storia alle spalle passare dalla Terza Categoria alla Prima è stato un grandissimo motivo di orgoglio per giocatori e società. Purtroppo la pandemia ha bloccato una stagione stuzzicante in Prima Categoria che il club aveva preparato minuziosamente».

«Negli ultimi giorni era arrivato anche il saluto di Cristiano Anzilotti, responsabile della Prima Squadra e del settore Juniores – continua Ermini – che insieme al direttore sportivo Patrizio Carraresi e Federico Flori erano stati le menti che nell’estate del 2018 mi avevano convinto ad abbracciare la neonata realtà dei Giovani Rossoneri. Venendo meno la figura di Anzilotti però, mi mancherebbe un pezzo fondamentale. Ecco perché ho deciso di mettermi da parte perché senza di lui non credo di poter portare avanti nel miglior modo possibile questo progetto».

«Sono stati tre anni pieni di soddisfazioni in un ambiente straordinario che mi ha dato tutto ciò che ho chiesto. Nella prima stagione abbiamo sfiorato i play-off di un punto mentre lo scorso anno siamo arrivati dietro lo schiacciasassi Pescia. Nell’estate scorsa è arrivata la nostra promozione d’ufficio in Prima Categoria, risultato unico per questo club. Il mio sentito ringraziamento va quindi a tutta la società, dal presidente Simone Vannini, a tutto lo staff, passando per Patrizio Carraresi, Federico Flori e soprattutto ai veri artefici di questo grande percorso ovvero i miei giocatori».

E dove andrà ora mister Ermini?

«Fortunatamente ho qualche richiesta da vagliare – chiude l’ormai ex allenatore dei rossoneri – ma al momento devo pensare e riflettere perché questo è un momento molto particolare. Sicuramente, anche se sarà difficile, cercherò un progetto serio come quello propostomi tre anni fa dai Giovani Rossoneri. Un progetto che mi porti a continuare di fare calcio nel miglior modo possibile».

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), da anni si occupa di pallavolo toscana dedicandole con devozione i sabati da ottobre a maggio


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