Verso Pro Patria-Pistoiese: storia, ambizioni e uomini chiave dei tigrotti di Zironelli

Domenica la Pistoiese sarà ospite di una delle società più prestigiose del girone. I biancoblù cercano il riscatto dopo il ko di Pavia

(foto da pagina facebook Aurora Pro Patria 1919 – Official)

Dopo il successo contro la Castellanzese, per la Pistoiese è tempo di preparare un altro appuntamento importante. Domenica 8 novembre, alle 14:30, gli arancioni saranno impegnati allo stadio Carlo Speroni di Busto Arsizio contro la Pro Patria, una delle principali candidate a recitare un ruolo da protagonista nel girone D di Serie D. Una sfida tra due società dalla storia importante, entrambe intenzionate a tornare nel calcio professionistico. La formazione lombarda occupa attualmente il terzo posto con 20 punti, sette in meno della squadra di Pierpaolo Bisoli.

UNA STORIA IMPORTANTE, TRA SERIE A E PROFESSIONISMO

Fondata nel 1919, l’Aurora Pro Patria è una delle società storiche del calcio italiano. I suoi colori sociali sono il bianco e il blu, tradizionalmente disposti a strisce verticali, mentre il soprannome che accompagna da sempre i giocatori è quello di tigrotti. Il club di Busto Arsizio può vantare anche un passato nella massima serie, con tredici partecipazioni al massimo campionato nazionale, comprese le stagioni precedenti all’istituzione della Serie A a girone unico.

Un patrimonio sportivo che rende la Pro Patria una realtà particolare per la Serie D, categoria nella quale è tornata dopo anni trascorsi tra i professionisti. Il teatro delle partite casalinghe è lo stadio Carlo Speroni, impianto storico della città, intitolato a un atleta bustocco. Un ambiente che domenica promette di essere particolarmente caldo, anche alla luce della mobilitazione già avviata dalla tifoseria biancoblù.

LA RETROCESSIONE E LA NUOVA PROPRIETÀ

Il ritorno tra i dilettanti è arrivato al termine di due stagioni particolarmente complicate. Nel 2024/25 la Pro Patria era retrocessa dopo i playout contro la Pro Vercelli, salvo poi essere riammessa in Serie C in seguito alla mancata iscrizione della Lucchese. La stagione successiva non ha portato la svolta sperata e il campionato 2025/26 si è concluso con un’altra retrocessione. Da qui la decisione di avviare un nuovo progetto societario.

Il 23 luglio 2026 Estrella Football Group ha acquisito il 51% delle quote del club, con l’avvocato Rosanna Zema nominata presidente. David Dwinger e Xander Czaikowski hanno assunto il ruolo di amministratori delegati. Una riorganizzazione accompagnata da investimenti e da un mercato pensato per riportare rapidamente la Pro Patria nelle categorie professionistiche.

ZIRONELLI IN PANCHINA, GIOVANDITTI E SABATINI NEL PROGETTO

La guida tecnica è stata affidata a Mauro Zironelli, allenatore nato a Thiene nel 1970 e con una lunga esperienza nel calcio italiano. Da giocatore ha militato anche in Serie A e Serie B, mentre da tecnico ha guidato, tra le altre, Juventus Under 23, Modena, Sambenedettese e Lecco. Conosce bene anche la Serie D, avendo allenato Sacilese, Mestre, Luparense, San Marzano e Cjarlins Muzane.

Il suo contratto con la Pro Patria scade nel giugno 2027, con opzione per la stagione successiva. Al suo fianco, nel ruolo di vice, c’è Fabio Castellazzi. Sul fronte dirigenziale, il direttore sportivo è Giovanni Giovanditti, figura coinvolta nella ricostruzione dell’organico. Nel progetto biancoblù compare anche un nome di assoluto prestigio come Walter Sabatini, dirigente dalla lunghissima esperienza tra Serie A e calcio internazionale, chiamato a mettere le proprie competenze al servizio della società. Un’organizzazione che testimonia la volontà della nuova proprietà di costruire qualcosa di importante, senza considerare la Serie D un punto d’arrivo.

IL 3-4-3 DI ZIRONELLI E UNA ROSA DI ESPERIENZA

Dal punto di vista tattico, la Pro Patria si affida prevalentemente al 3-4-3, sistema che permette di sfruttare l’ampiezza degli esterni e di schierare tre giocatori offensivi. Tra i pali, nelle ultime giornate, ha trovato spazio il giovane Lorenzo Maddalon. Davanti a lui, la difesa può contare sull’esperienza di Antonio Arpino, affiancato da elementi come Francesco Mapelli, Paolo Cannistrà, Tommaso Aliata ed Enrico Rossi.

Arpino è uno dei giocatori più interessanti della rosa: arrivato dopo l’esperienza al Desenzano, porta con sé la conoscenza della categoria e una buona pericolosità sui calci piazzati. Non a caso ha già trovato due reti in questo avvio di campionato. Sulle corsie esterne spicca Amedeo Benedetti, classe 1991 con una lunga carriera tra Serie B e Serie C. Un giocatore capace di garantire esperienza, qualità nei cross e precisione sui palloni inattivi.

A centrocampo figurano Biagio Morrone, Federico Gianola e Giancarlo Bianchini, oltre ad altri elementi che permettono a Zironelli di modificare gli interpreti senza stravolgere l’assetto.

MAISTRELLO, BARRANCO E BARAYE: I PERICOLI MAGGIORI

Il reparto offensivo è quello nel quale la Pro Patria dispone del maggior numero di alternative. Il nome più conosciuto è quello di Tommy Maistrello, centravanti classe 1993 che ha disputato oltre trecento partite in Serie C e ha maturato anche una significativa esperienza in Serie B con il Cittadella. Un attaccante fisico, capace di fare reparto e offrire un riferimento ai compagni.

Accanto a lui trovano spazio Bruno Barranco, attaccante argentino che abbina presenza in area e capacità di dialogare con gli esterni, e Yves Baraye, giocatore esperto e dotato di qualità nell’uno contro uno. Da tenere d’occhio anche Michele Forchignone, tra gli elementi più vivaci della squadra, e Leonardo Nanni, oltre a Nicholas Siega e ai giovani che completano il reparto.

Una rosa che, almeno sulla carta, offre a Zironelli diverse possibilità. Nonostante questo, proprio la produzione offensiva è diventata uno degli aspetti più discussi nelle ultime settimane: dopo le dieci reti segnate nelle prime quattro giornate, i biancoblù hanno trovato il gol con minore continuità.

SEI VITTORIE IN DIECI GIORNATE, MA IL RITMO È CALATO

L’avvio della Pro Patria era stato quasi perfetto. Quattro vittorie nelle prime quattro partite: 2-1 all’Oltrepò, 3-2 sul campo del Pontedera, 2-0 al Crema e 3-0 in trasferta contro l’Arconatese. Dodici punti su dodici, dieci reti realizzate e la sensazione di una squadra pronta a lottare per il primo posto. La prima frenata è arrivata alla quinta giornata, con la sconfitta casalinga per 1-0 contro la Solbiatese. Sono seguiti lo 0-0 sul campo della Varesina e due successi consecutivi, contro Sant’Angelo e Casatese Merate, entrambi conquistati con un solo gol di scarto.

Nelle ultime due giornate, però, la Pro Patria ha raccolto appena un punto: prima l’1-1 interno contro la Correggese, poi la sconfitta per 1-0 sul campo del Pavia. Il bilancio complessivo è di sei vittorie, due pareggi e due sconfitte, con 14 reti segnate e sette subite. Numeri che confermano il valore della squadra, ma anche un rendimento meno brillante rispetto a quello mostrato a settembre.

ALLO SPERONI DIECI PUNTI IN CINQUE PARTITE

Un aspetto interessante riguarda il rendimento casalingo. Nelle prime cinque partite disputate allo Speroni, la Pro Patria ha conquistato dieci punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. I successi sono arrivati contro Oltrepò, Crema e Sant’Angelo. La Solbiatese è stata invece l’unica formazione capace di espugnare lo stadio bustocco, mentre la Correggese ha strappato un pareggio nell’ultima gara interna.

Il bilancio dei gol in casa è di sei reti realizzate e tre subite. Identico il bottino ottenuto lontano da Busto Arsizio: dieci punti in cinque trasferte, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta. In questo caso le reti segnate sono otto e quelle incassate quattro. Numeri che raccontano una formazione capace di ottenere risultati su entrambi i campi, anche se il recente stop di Pavia ha interrotto l’imbattibilità esterna.

IL KO DI PAVIA E LE ASSENZE

Nell’ultima giornata la Pro Patria è uscita sconfitta per 1-0 dal campo del Pavia, al termine di una prestazione nella quale ha faticato a rendersi realmente pericolosa. A decidere l’incontro è stata la rete di Raballo nel primo tempo. Zironelli ha schierato il consueto 3-4-3, con Maddalon tra i pali, Mapelli, Arpino e Cannistrà in difesa, Gentile, Morrone, Bianchini e Auci a centrocampo, Forchignone, Maistrello e Barranco nel tridente offensivo.

Una formazione condizionata anche da diverse assenze. Non erano infatti disponibili giocatori importanti come Benedetti, Gianola, Nanni, Baraye e Siega, situazione che ha inevitabilmente ridotto le possibilità di scelta dell’allenatore. Le loro condizioni saranno da valutare nel corso della settimana in vista della sfida con la Pistoiese.

Anche il percorso in Coppa Italia si è interrotto recentemente: nei sedicesimi di finale la Pro Patria è stata eliminata dalla Leon dopo l’1-1 dei tempi regolamentari e la successiva sconfitta ai calci di rigore.

I PRECEDENTI: EQUILIBRIO NEGLI ULTIMI DIECI CONFRONTI

Pro Patria e Pistoiese si ritrovano dopo oltre cinque anni dall’ultimo confronto ufficiale, disputato il 7 febbraio 2021 al Melani e terminato 2-1 per i biancoblù. Le due società si sono affrontate più volte in Serie C, dando vita a sfide spesso equilibrate. Negli ultimi dieci precedenti documentati il bilancio è in perfetta parità: tre vittorie per parte e quattro pareggi. L’ultimo successo arancione risale al 30 dicembre 2018, quando la Pistoiese si impose per 3-1 al Melani.

Curiosamente, in quella stessa stagione, nella gara d’andata disputata allo Speroni il 16 settembre, fu proprio Gregorio Luperini, oggi nuovamente protagonista in maglia arancione, a segnare il gol della Pistoiese nella sconfitta per 2-1 contro la Pro Patria. Sul campo di Busto Arsizio gli arancioni non vincono da diversi anni: gli ultimi tre confronti disputati allo Speroni si sono conclusi con due pareggi e un successo dei padroni di casa.

CLASSIFICA

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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