Pistoia-Montecatini, capitolo 28: viaggio nella storia del derby

Dagli indimenticabili derby tra ’80 e ’90 alle più recenti sfide del Duemila: ripercorriamo tutti i precedenti di una rivalità che ha segnato la pallacanestro della nostra provincia

(Nell’immagine di copertina uno scatto di Bialetti Montecatini-Kleenex Pistoia del 1994. Crediti foto: pagina Wikipedia Sporting Club Montecatini)

A 18 anni dall’ultima volta, Pistoia e Montecatini torneranno a sfidarsi su un parquet. Il teatro per lo scontro di domenica 8 novembre (ore 20:45) sarà il PalaTerme, protagoniste la rossoblù La T Tecnica Gema e la biancorossa Lumos. Ne è passato di tempo senza un derby tra pistoiesi e termali, tanto che per molti tifosi sarà il primo derby della vita, per altri il ritorno di una sfida che mancava fin da troppi anni. Una lunga storia di precedenti, la maggior parte risalente a cavallo degli ardenti anni ’80 e ’90. Un match che non può che rievocare ricordi indelebili ai tifosi di più vecchia data, lontani nel tempo ma vicini nel cuore. A prescindere dalle società attualmente presenti infatti, uno scontro tra una squadra di Pistoia ed una di Montecatini resta pur sempre un derby. E allora è tempo di rivivere la storia di questo incrocio che ha profondamente segnato la storia della pallacanestro della nostra provincia e, perché no, anche la vita di numerosi tifosi.

LE BATTAGLIE NELLA B DEGLI ANNI ’80

Per farlo, dobbiamo girare le lancette indietro di oltre 40 anni. Probabilmente mancano all’appello sfide precedenti risalenti alla Serie C ma non ce ne vorrete se i primi derby di cui siamo riusciti a trarre informazioni risalgono all’annata 1984/85 (e specialmente per le prime stagioni non è stato comunque semplicissimo). Per l’allora Olimpia Pistoia era il primo anno di Serie B dopo il successo in finale play-off di Serie C contro lo Jadran Trieste (84-75 nella Gara 3 giocata all’Auditorium). La squadra guidata dall’indimenticato coach Nicola Salerni era formata da Malanima, Daviddi, Giunti, Muti, Maoggi, Baldi, Della Rosa (Stefano, padre di Gianluca e Tommaso, nda), Di Grazia, Giorgi, Sarti, Carli. Da una parte il presidente Piero Becciani, dall’altra per la Panapesca ad aver rilevato il club in quegli anni fu Vito Panati. A guidare dalla panchina Montecatini c’era coach Stefano Michelini, tra i giocatori Franco Natali, Massimo Bianchi, Daniele Innocenti, Antonio Paolini, Aleandro Roncarà e un giovanissimo Andrea Niccolai (appena 16enne). Per la neopromossa Pistoia fu una stagione sorprendente, chiusa con il sesto posto e 17 vittorie in cascina, tra cui le due nei derby. Al PalaVinci l’Olimpia si impose in volata 69-70 grazie alla preghiera, aiutato anche dal tabellone, di Malanima allo scadere. Al ritorno fu monologo biancorosso: 83-68 grazie ad un super Giorgi. Per la Panapesca arriverà una salvezza sofferta all’ultima giornata contro Vigevano, con cui andò in scena difatti una sorta di spareggio per la permanenza in B.

(Uno scatto del derby Maltinti Pistoia-Panapesca Montecatini al PalaVinci stagione 1986/1987. Crediti: forum Quelli del Cofax)

Nell’annata successiva (1985/86) il bilancio dei derby finì invece in parità. Al PalaVinci fu vittoria netta di Montecatini per 92-69, al primo anno con Mario Boni in squadra, giunto proprio dalla suddetta Vigevano, a formare con Andrea Niccolai la coppia dei famosi “gemelli” del canestro. Al ritorno all’Auditorium fu trionfo Maltinti in un memorabile 100-98, uno dei derby più appassionanti e ricordati del basket nostrano. Una partita avvincente in un Auditorium ricolmo di gente, con un finale ad altissima tensione. Mario Boni chiuse con uno strepitoso score di 44 punti, gli stessi del duo Fabris (24) e Giorgi (20). Entrambe le formazioni, con la successiva riforma dei campionati, non solo mantennero la categoria ma difatti guadagnarono la così rinominata Serie B d’Eccellenza, con i due gironi A e B riuniti in un unico raggruppamento. Ancor più incredibile però fu quanto accadde in questo “nuovo” torneo, nella stagione 1986/87.

Partiamo ovviamente dai due derby, con Pistoia e Montecatini ad espugnare i rispettivi campi avversari. La Maltinti andò a vincere per 81-95 contro una Panapesca di coach Masini crollata nel finale, nonostante ben tre giocatori oltre i 20 punti (Boni 25, Maguolo 21, Niccolai 20), di fronte ad un’Olimpia trascinata ancora da Giorgi (24) e Fabris (20). Al ritorno fu Montecatini ad avere la meglio di Pistoia sul parquet nemico, pur orfana di Mario Boni, assente per squalifica. Il punteggio finale all’Auditorium recita 88-95 Panapesca, grazie anche ad una prestazione clamorosa di Niccolai da 40 punti (per la prima volta in quell’annata un giocatore di Serie B venne convocato in Nazionale). Una sfida quest’ultima davvero ricca di tensione, visto che entrambe le squadre si trovavano in vetta alla classifica e puntavano con decisione alla promozione in Serie A2. Ed entrambe, incredibilmente, ci riuscirono. Per Montecatini arrivò il 26 aprile 1987 a Perugia, grazie al canestro all’ultimo secondo scoccato proprio da Niccolai prima della propria metà campo (la formazione: Marchi, Ranuzzi, Briga, Ingrosso, Boni, Carraria, Niccolai, Roncara, Colantoni, Maguolo. Allenatore Massimo Masini). La Maltinti arrivò subito dietro in classifica chiudendo a -2 e ottenendo la prima promozione in A2 nella storica serata di Arese, guidata dai presidenti Piero Becciani e Mario Carrara e dal direttore sportivo Alfredo Piperno (la formazione: Giorgi, Daviddi, Fabris, Biaggi, Paleari, Capone, Della Rosa, Giunti, Bucciol, Baldi. Allenatore Nicola Salerni).

I PRIMI DERBY IN A2 TRA FIRENZE E LUCCA

Il boom del basket in provincia già esploso non può che deflagrare ulteriormente col salto di categoria. Un salto di categoria che, peraltro, significava anche la possibilità di aggiungere al roster due giocatori stranieri. A Montecatini, che continua ovviamente a fare affidamento ai “gemelli” Boni e Niccolai, arrivano Rod Griffin, veterano dei nostri campionati, e Andre Knego, cestista dell’allora Jugoslavia. A Pistoia invece, le scelte di Becciani e Piperno cadono su due veri e propri fuoriclasse: Joe Bryant e Leon Douglas. In attesa della costruzione dell’impianto di via Fermi, il primo derby in A2 si gioca al palasport di Firenze, l’8 novembre 1987, casa momentanea della Maltinti. “Jellybean“, il soprannome dell’indimenticato statunitense padre di Kobe, non si smentisce e fa quello che ha sempre saputo fare: segnare. Saranno ben 45 i punti per Bryant, non sufficienti però alla vittoria. A trionfare al termine di una gara spettacolare fu infatti Montecatini, ora sponsorizzata Sharp, per 111 a 100: 36 i punti di Griffin, 22 per Niccolai. La Maltinti, con Edoardo Rusconi in panchina a prendere il posto di Salerni, si vendicherà al ritorno, espugnando il PalaTagliate di Lucca dove la società termale giocava le sue partite casalinghe (il vecchio impianto del PalaVinci non aveva i requisiti per ospitare le partite). La rivincita va in scena il 21 febbraio 1988: 76 a 71 per l’Olimpia con 38 punti (la perfetta metà dei totali) segnata – inutile dirlo – da Joe Bryant. A fine campionato entrambe accedettero ai playout (senza ottenere la promozione), fu però la Sharp ad arrivare davanti con ben 10 punti di distacco sulla Maltinti.

La stagione successiva quindi fu ancora doppio derby in A2, con Pistoia, nel frattempo diventata Kleenex con tanto di cambio di colori sociali, a ripetersi in quel di Lucca il 21 novembre 1988. Successo per 65-62 e ancora Bryant protagonista con 28 punti, 17 per Leon Douglas. Quello del ritorno (5 marzo 1989) fu finalmente giocato in via Fermi, nella vera casa dei biancazzurri, uno scontro rimasto memorabile nel tempo per la schiacciata sbagliata in contropiede solitario da Otis Howard. Dall’occasione per la Sharp di chiudere la partita, al risveglio di Pistoia che ribalta totalmente l’inerzia trascinata oltre che dal solito Bryant (27 punti) anche da Matteo Lanza (21). I termali avrebbero anche l’occasione per rimettere la testa avanti allo scadere ma l’ultimo tiro finisce sul ferro con la Kleenex a vincere per 84-82 nonostante una coppia Boni-Niccolai da 29+28 punti. Un finale di partita amaro ma uno di stagione dolcissimo per la Sharp di coach Massimo Masini. Per Montecatini infatti la stagione 88/89 sarà quella della prima storica promozione in A1. Una cavalcata esaltata dall’impresa casalinga contro l’Annabella Pavia e realizzatasi sempre tra le mura amiche di Lucca di fronte alla Filodoro Brescia il 21 maggio 1989.

I DERBY DI A2 NEGLI ANNI ’90: “MITRAGLIA” BONI vs IL “MARINE” ROWAN

Nella stagione 1989/90 dunque nessun derby fu giocato, con le due squadre divise da una categoria. Lo scontro tra pistoiesi e termali si verificò nuovamente nell’annata ’90/91, in seguito alla retrocessione di Montecatini in A2, stavolta per ben quattro volte in una singola annata. Il club della Valdinievole cedette Niccolai a Roma per la cifra record di 13 miliardi di lire e costruì una corazzata per tentare l’immediata risalita. Il 28 ottobre 1990 la gara di andata a Pistoia, con la Kleenex – salutato Joe Bryant – ora guidata da Ron Rowan (33 punti) e Claudio Crippa (19) sconfitta davanti al proprio pubblico per 103-91. Per la Lotus furono 23 di Landsberger e 24 di McNealy, quest’ultimo considerato trasversalmente tra gli stranieri più forti mai visti a Montecatini (se non il più forte). Il ritorno si giocò ancora a Lucca il 10 febbraio 1991 – il rinnovato PalaTerme fu inaugurato a marzo dello stesso anno – e fu ancora trionfo termale. La Lotus di coach Marcello Billeri si impose ancora con margine su quella del pari ruolo Cesare Pancotto per 110-95. Migliori realizzatori per i padroni di casa George Bucci (21) e Claudio Capone (20), lato Pistoia furono Ron Rowan (25) e Giuseppe Valerio (20). Se in regular season fu 2-0 rossoblù, ai playout arrivò il riscatto biancazzurro. Pistoia infatti pareggio il bilancio con i successi a Montecatini il 14 aprile 1991 per 76-83 (36 di Rowan, 24 di Boni) e al PalaFermi il 5 maggio 1991 per 86-83 (39 di Rowan, 19 di Douglas con 18 rimbalzi e 5 decisivi di Marco Ban nel finale, 20 per Boni). L’assalto all’A1 non andò a buon fine né per la Lotus né per la Kleenex che dovettero aspettare un altro anno. Ebbene sì, ancora una volta Pistoia e Montecatini si apprestavano a festeggiare una promozione nello stesso anno.

Come nella precedente, anche nella stagione 1991/92 Montecatini fa l’en plein nei derby. Nella gara di andata del 10 novembre 1991 la Lotus di coach Gianfranco “Cacco” Benvenuti (tornato dopo 30 anni sulla panchina rossoblù) espugnò il PalaFermi per 90-93 in una serata passata alla storia per l’avvio di gara clamoroso di Mario Boni. “Mitraglia” scaricò quattro bombe in fondo alla retina, stoppò Valerio in difesa e segnò persino il canestro del 14-0 di parziale con cui Montecatini aprì la contesa. Non bastarono alla Kleenex di Pancotto i 34 del solito “Marine” Rowan, con Boni poi a chiudere poco sotto a 33 – uscendo anche per infortunio – ma coadiuvato dalle doppie cifre di McNealy (14), Clemon Johnson (12) – per tanti la coppia di USA più forte di sempre mai vista a Montecatini -, Claudio Capone (15) e Giacomo Zatti (11). Per i padroni di casa ricordiamo anche i 16 di capitan Crippa, i cui due tentativi di impattare per i supplementari si spensero sul ferro, i 13 di Stefano Maguolo – uno dei cestisti ad aver giocato sia per Montecatini che per Pistoia – e i 12 di Dan Gay, arrivato quell’anno in sostituzione di Douglas.

Nel ritorno del 1° marzo del ’92 è appunto ancora la Lotus a sorridere. Protagonista ancora una volta Mario Boni (24) assieme a un McNealy da doppia doppia (19 punti e 10 rimbalzi). La Kleenex resta in piedi finché Rowan tiene botta (realizzò la bellezza di 42 punti) con Valerio a dare man forte (20 punti e l’incarico di difendere su Boni). Il finale vede una Montecatini lanciatissima verso l’A1 vincere per 93-87 in un PalaTerme sold out con 5500 presenti. La promozione per la Lotus arriva una settimana dopo, l’8 marzo 1992, con il trionfo al PalaDozza di Bologna per 78-85 sulla Fortitudo sponsorizzata Mangiaebevi (il roster: Cesare Amabili, Matteo Anchisi, Mario Boni, Claudio Capone, Clemon Johnson, Chris McNealy, Gennaro Palmieri, Franco Rossi, Luca Rotelli, Giacomo Zatti).

Pistoia, ferita dal doppio derby perso, si rialza disputando una buona fase a orologio, almeno fino alla partita decisiva. Al PalaFermi arriva la Glaxo Verona di Paolo Moretti e Massimo Minto. Fu proprio il futuro coach biancorosso a punire la Kleenex decretando il successo veneto. Per i biancazzurri è tutto da rifare quattro giorni dopo sul parquet del vecchio Palargento di Napoli. Contro la Depi arriva un’altra masterclass di Rowan (33 punti), Pistoia scappa nel punteggio, il tifo di casa si rivolta contro gli arbitri e la squadra di Pancotto conquista partita (55-64) e promozione in A1 (il roster: Mark Campanaro, Cristiano Carlesi, Claudio Crippa, Giorgio De Sanctis, Dan Gay, Matteo Lanza, Ron Rowan, Luca Silvestrin, Giuseppe Valerio, Stefano Maguolo).

IL DERBY DIVENTA LEGGENDA IN A1

Ai nastri di partenza della stagione 1992/93 dunque, Pistoia e Montecatini si trovano ancora l’una di fronte all’altra, stavolta sul massimo palcoscenico nazionale della A1. Il primo derby della storia in massima serie arriva alla 9ª giornata di campionato, l’8 novembre 1992 al PalaTerme. I rossoblù di coach Benvenuti, ora sponsorizzati Bialetti, sono ancora guidati in campo dalla coppia USA della promozione McNealy-Johnson e, ovviamente, da Mario Boni. Maggiori novità nelle fila della Kleenex di coach Pancotto dove Dan Gay è ora affiancato da Joe Binion, con Massimo Minto e Andrea Forti nuovi innesti. Sono proprio loro i mattatori del successo biancazzurro per 80-84 in Valdinievole: i due statunitensi chiudono in doppia doppia (Binion 13p+15r, Gay 16p+14r), Forti ne mette 15 e Valerio 14. Per Montecatini 20 di Capone, 17 di Boni e 15 di Giovanni Grattoni. Fu vittoria Pistoia anche al ritorno del PalaFermi, dove non bastarono i 24 del solito Boni per i termali. Ancora doppia doppia per Binion e Gay (rispettivamente 10p+11r e 22p+13r), 18 per Minto e 14 per Forti. Affermazione Kleenex per 89-79 in quel 21 febbraio del 1993. Entrambe le squadre raggiunsero i playoff con la Bialetti fermata agli ottavi dalla Scavolini Pesaro, mentre Pistoia cadde ai quarti per mano della Knorr Bologna.

L’annata 1993/94 quindi fu quella del secondo paio di derby in A1. La musica non cambia al PalaFermi il 30 ottobre ’93, quando la Kleenex si prende il terzo derby su tre. In panchina c’è l’indimenticato coach Giovanni Papini, in campo con Binion c’è il centro Adrian Caldwell, importante anche l’arrivo di Francesco “Cecco” Vescovi. Lato Bialetti ancora Benvenuti in panchina, con Andrea Gianolla e Robert Lock a dare man forte ai soliti McNealy e Boni. “Mitraglia” vive l’ennesima serata di grazia in un derby siglando 35 punti ma anche stavolta non sono sufficienti a ottenere il successo. Forti risponde con 30 punti, Binion ne firma 29 con 10 rimbalzi catturati: vincono i biancazzurri 99-91. Montecatini riesce finalmente a prendersi la rivincita nel derby di ritorno del 20 febbraio 1994 al PalaTerme. La Bialetti la spunta in volata per 78-76, conquistando il suo primo nonché unico scontro diretto in A1, nonostante l’assenza di Mario Boni, reduce dalla recente squalifica di due anni per doping. Senza il miglior cannoniere del campionato i termali vincono di gruppo con cinque giocatori in doppia cifra (Gianolla, Zatti, Rossi, McNealy, Lock), contro la coppia da 20 punti ciascuno Forti-Vescovi. Ancora una volta sia Pistoia che Montecatini arrivano ai playoff uscendo rispettivamente contro Benetton Treviso e Pfizer Reggio Calabria al primo turno.

Nella stagione 1994/95 il bilancio, come anticipato, torna a pendere nettamente in favore di Pistoia. Partita di andata al PalaTerme tra Panapesca – tornata sponsor – e Madigan – anche qui cambio del title – il 16 ottobre del 1994. Per i biancazzurri in panchina ancora Papini, per i termali c’è il ritorno di Marcello Billeri. Sul parquet per Montecatini cambia ancora lo straniero accanto a McNealy, ora Ben Coleman, tra i nuovi anche Massimo Guerra. Proprio loro due sono tra i migliori con 24 e 16 punti realizzati, insufficienti per superare una Kleenex rinnovata. I due USA sono ora Marty Embry e Stephen Howard, spazio anche ad Eugenio “GeiGei” Capone e a Walter De Raffaele. Howard ne piazza 19, seguito a ruota da Forti (15), Minto (14) ed Embry (12): Pistoia espugna Montecatini di misura 79-80. Nel ritorno del 22 gennaio 1995 invece, la distanza è ben più ampia. Al PalaFermi è un monologo dei padroni di casa che si impongono per 99-75 grazie ad un Howard mattatore da 30 punti e 11 rimbalzi. La Panapesca, stavolta senza più McNealy, si aggrappa al nuovo statunitense Tim Burroughs la cui prova monstre da 33 punti e 19 rimbalzi vale difatti solo per le statistiche.

Finita qui? No, perché il derby torna a scaldare le piazze anche in post season. Nella fase a orologio, la Kleenex e la Panapesca si ritrovano nuovamente in campo. È il 19 marzo 1995 e si gioca al PalaFermi. Il risultato premia ancora nettamente i padroni di casa, vincenti per 96-84 con un Howard formato doppia doppia da 27 punti e 17 rimbalzi. Per Montecatini, senza Boni, al terzo allenatore (dopo Billeri, arrivarono Ranuzzi e Zorzi) e dopo una girandola nel roster che coinvolse soprattutto gli americani, fu una delle sei sconfitte di fila nella seconda fase, un crollo che determinò la retrocessione in A2 e l’addio al derby per ben sette anni.

IL RITORNO DEL DERBY DOPO SETTE ANNI

Dal 1995 al 2002, Pistoia e Montecatini non si sono difatti più incrociate. I termali rimasero in A2 fino alla nuova promozione al termine della stagione 1998/99, annata in cui Pistoia al contrario retrocedette in A2 dopo sette anni consecutivi in massima serie. Non solo, la società Olimpia cessò anche di esistere, con la cessione del titolo a Fabriano. Simile sorte toccò anche nel 2001 anche a Montecatini. Dopo aver raggiunto il massimo splendore con la qualificazione, e poi la partecipazione, alla Coppa Korac, l’elevato indebitamento societario e l’abbandono dello sponsor principale (all’epoca BingoSnai) condannarono la compagine rossoblù al fallimento, nonostante i vari tentativi di salvataggio. Dopo un anno di inattività, nel 2002 vi fu l’acquisizione del titolo sportivo dalla vicina società di basket Massa e Cozzile, e nacque l’RB Montecatini, presieduta dal presidente Simone Galligani e dal GM Alessandro Belloni. Nel frattempo dall’altra parte del Serravalle era nato il Pistoia Basket 2000 – la denominazione tutt’ora attuale – a seguito di una fusione tra il Samarkanda Pistoia Basket e lo Spartaco Basket Castenaso.

La stagione 2002/03, dopo sette anni dall’ultima volta, è quindi quella del ritorno del derby, in B d’Eccellenza. Montecatini era stata riammessa con il nuovo titolo e Pistoia era appena stata promossa vincendo i playoff in B2. Bilancio stagionale stavolta totalmente appannaggio dei termali. All’andata, al PalaFermi, i rossoblù di coach Marco Calvani si imposero per 78-86, prendendo il controllo delle operazioni fin dalla metà gara e confermando il primato in classifica proprio davanti a Pistoia. Tesissimo il finale punto a punto al PalaTerme, con la RB di Gabriele Niccolai e Valerio Spinelli a trionfare in volata per 86-85 sui biancorossi di Claudio “Bomba” Bonaccorsi. Tra i protagonisti di quell’anno nelle fila dei termali anche Andrea Cessel, Saverio Cei, Paolo Monzecchi e Luca Rotelli, tra i pistoiesi un giovane Fiorello Toppo (futura bandiera e capitano), Eugenio Capone (alla sua terza esperienza), Andrea Cattani e Furio De Monaco. Il doppio trionfo rossoblù fece da cornice di una grande stagione dei termali, alla fine dell’annata promossi in LegaDue con il primo posto nel Girone A in regular season e le vittorie ai playoff con Caserta, Vigevano e Soresina nell’atto conclusivo. Per Pistoia arriva invece una salvezza ai playout al secondo turno con la Pallacanestro Patti.

STAGIONE 2007/08: L’ULTIMO DERBY SOSPESO

Con Montecatini risalita in LegaDue e Pistoia restata in B, per un nuovo derby si deve attendere il salto di categoria dei biancorossi che arriverà nella stagione 2006/07. La PowerDry di coach Maurizio Lasi vinse i playoff e anche il titolo di Campione d’Italia Dilettanti. Dopo quattro anni, le due squadre erano pronte a incrociare nuovamente il loro cammino. Il primo atto per l’atteso ritorno dello scontro tra le ora denominate Carmatic e Agricola Gloria è fissato il 16 dicembre 2007 al PalaFermi, 12ª giornata di campionato. A vincere sono i pistoiesi padroni di casa per 82-70. Biancorossi trascinati dai 32 di Boo Davis e i 17 di Elton Tyler, in campo anche Alessandro Bencaster, Fiorello Toppo, Oscar Alberto Chiaramello, Leonardo Zaccariello, Janis Porzingis (fratello maggiore di Kristaps oggi in NBA a Golden State) e l’indimenticato capitano Matteo Bertolazzi.

Volto di Montecatini era Andrea Niccolai (11 i punti in quell’occasione), alla terza esperienza con i suoi colori rossoblù, assieme al fratello Gabriele, i due USA Darryl Wilson (17) e Rodney Elliott (15), lo spagnolo Alejandro Gomez, Mike Nardi e Mattia Soloperto. A roster ma senza minuti quella sera anche un 19enne Nicola Natali. Il match di ritorno va in scena il 6 aprile 2008, quando la stagione turbolenta e complicata dell’Agricola Gloria vede raggiungere il suo apice. Nel sentitissimo derby di ritorno al PalaTerme, sul punteggio di 43-57 per i biancorossi a un minuto dalla fine del terzo quarto, gli arbitri furono costretti a sospendere la gara a causa del continuo lancio di oggetti in campo (carta igienica, bottiglie piene d’acqua, aste di bandiere) proveniente dalla Curva Est, settore caldo del tifo termale, per protestare nei confronti della società e della squadra. Fatti che al tempo vennero definiti come “la pagina più brutta nella storia della pallacanestro montecatinese“. I fratelli Andrea e Gabriele Niccolai furono tra coloro che tentarono di far rientrare la protesta, senza successo, anzi, finendo per essere loro stessi beccati dai propri tifosi. Il match fu dunque interrotto e omologato col punteggio di 0-20 per la Carmatic.

DI NUOVO DERBY: 18 ANNI DALL’ULTIMA VOLTA

Domenica 8 novembre 2026, 6.790 giorni dall’ultima volta, tornerà finalmente a giocarsi un derby tra Pistoia e Montecatini. Esattamente nel 39° anniversario del primo confronto in A2 (1987) e nel 34° anniversario del primo in A1 (1992). Ad oltre 18 anni da quel 6 aprile 2008, sarà ancora biancorossi contro rossoblù. Si parte dal PalaTerme per la gara d’andata valida per l’8ª giornata, con il ritorno fissato al 21 febbraio 2027 al PalaCarrara. Ripercorrendo la storia dei precedenti di questo storico scontro, tra Serie B, A2 e A1, il bilancio finale vede avanti Pistoia con 17 vittorie sulle 10 di Montecatini. Dall’ultima occasione è passata tanta acqua sotto i ponti, tra retrocessioni, ripartenze, promozioni e nuove società.

Domenica sarà però una nuova pagina di storia, tutta da scrivere, con la speranza che sia solo l’inizio di una nuova rivalità tra le attuali Lumos e La T Tecnica Gema, così da poter rivivere, per quanto possibile, le emozioni che hanno accompagnato le infinite sfide del passato. E allora, parola al campo, ai giocatori e ai tifosi, pronti a colorare gli spalti e rendere bollente l’atmosfera. Il 28° derby della storia tra Pistoia e Montecatini è ormai alle porte.


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