Lampo Meridien, la storia è stata riscritta. E il sogno continua

La vittoria della Lampo Meridien a Viareggio va oltre il singolo risultato: è la prova tangibile di una società che è diventata grande

Da una parte una società che vanta sei stagioni in Serie B e quasi trenta tra Serie C1 e C2. Dall’altra un club nato nel 2023 da una fusione e che nella sua precedente ‘versione’ non aveva mai militato in Promozione fino al 2021. La sfida di domenica tra Viareggio e Lampo Meridien poteva sembrare, sulla carta, il più classico dei Davide contro Golia. Allo stadio Torquato Bresciani i padroni di casa, partiti col dichiarato obiettivo di vincere l’Eccellenza, ospitavano la matricola di Lamporecchio, che tre anni fa ha visto la luce dalla fusione tra l’Asd Lampo e la Fc Meridien Larciano. Due realtà molto piccole, in rappresentanza di comuni di appena 7mila abitanti, al cospetto del colosso bianconero, desideroso di tornare in palcoscenici ben più importanti e col peso di 60mila anime da onorare e rispettare dopo tanti, troppi, anni travagliati successivi al fallimento del 2019.

Ma il bello del calcio è che il rettangolo verde non conosce storie, trascorsi o precedenti: vince la squadra migliore, a prescindere da tutto il resto. E così è stata proprio la Lampo Meridien a imporsi per 0-2 contro il Viareggio, rimasto in dieci nel primo tempo per l’espulsione di Pegollo. Di Paganelli, alla prima rete tra i grandi in carriera, e di Fedi le marcature che hanno permesso ai bianconerazzurri di ottenere un successo storico. E nei nomi dei due marcatori è racchiuso il piccolo, perché siamo solamente a inizio novembre, ma già per molti versi enorme capolavoro che sta realizzando l’artista che siede in panchina, Marco Benesperi. C’è il giovane Lorenzo Paganelli, classe 2008, arrivato dal settore giovanile della Pistoiese dopo alcuni anni di formazione nel florido vivaio della Cattolica Virtus, colui che ha stappato la partita con un fendente d’esterno destro da fuori area. E poi c’è Matteo Fedi, leader tecnico e caratteriale della Lampo, decisivo nella cavalcata che ad aprile si è conclusa con la promozione in Eccellenza.

Il nuovo e il vecchio. Miscelarli tra loro è una qualità che mister Benesperi ha dimostrato più volte di possedere e di saperne fare un sapiente utilizzo. In estate, dopo il salto di categoria, ha voluto mantenere con sé una parte importante della rosa che pochi mesi prima aveva trionfato in Promozione: difensori come Cappellini, Del Sorbo e Nencini, centrocampisti e attaccanti come Cortonesi e Fedi. E poi, ovviamente, sono arrivati rinforzi di categoria, da un super portiere come Barsottini (che fa parte della ‘macchinata’ versiliese con Bigini, Granucci e Lucaccini) a elementi che ben conoscono l’Eccellenza come Fischer e Mallardo. Senza dimenticare le quote, preziose non solo perché obbligatorie ma in quanto veri e propri valori aggiunti: ragazzi come Dianda, Morandi e Vannacci, oltre al già citato Paganelli, hanno dimostrato di poter stare benissimo nella massima categoria regionale.

Ma oltre ai singoli e al risultato sportivo, che parla di 17 punti in otto giornate e di un secondo posto in classifica a -1 dalla capolista Camaiore, questo percorso è il trionfo di tutta la Lampo Meridien. Un cammino che la società del patron Fabiani ha costruito rimediando agli errori del passato, dovendo fare i conti con una parte di popolazione, quella di Lamporecchio, a volte ostile, e con alcune dinamiche extracampo non proprio limpide (leggere alla voce assegnazione degli impianti). L’ha fatto affidandosi, nell’estate 2025, a un tecnico giovane, competente e con idee ben chiare. Gli è stata data carta bianca sul mercato, unita ovviamente a un budget importante per la Promozione, e al primo colpo ha fatto subito centro. Ma ciò che sta facendo la Lampo in questa annata 26/27 ha veramente dell’incredibile.

Quanto durerà questa favola? Prevedere il futuro è impossibile. Ciò che è certo è che dalle parti dei Giardinetti non si vogliono fare voli pindarici. «Salviamoci, poi si vedrà»: questo è il mantra. Numeri alla mano, e dando un’occhiata ai dati recenti, negli ultimi anni 35-36 punti sono sempre bastati per ottenere la salvezza diretta in un’Eccellenza a sedici squadre. Tradotto: metà dell’opera è stata fatta e siamo solo a inizio novembre. Mantenere i piedi per terra e gettare basi solide, anche guardando nel lungo periodo, sono gli ingredienti per costruire qualcosa di buono in ottica futura. E sognare non è vietato, soprattutto nel calcio, anche se la Serie D sembra qualcosa di lontanissimo, considerando il blasone e la storia dei club che vi abitano. Ma questa squadra ha fame di vittorie: le avversarie sono avvertite.

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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