La Cestistica Pescia ottiene la permanenza in D e accede alla Poule Promozione. Gioia incontenibile per coach Dari ed il vice Franchi
La Cestistica Pescia chiude il girone A del campionato di Serie D al secondo posto, conquistando una salvezza in grande stile. Ma non è tutto. Perché i rossoverdi si sono assicurati anche l’accesso alla Poule Promozione, che salvo slittamenti inizierà il prossimo weekend. «È stata davvero una bellissima impresa – esordisce il coach Stefano Dari – che obiettivamente si aspettavano in pochi. La nostra squadra con i suoi 18,5 anni di media è la più giovane del campionato. E invece eccoci qui a festeggiare anticipatamente e con grande soddisfazione di tutti».
Un risultato straordinario reso possibile dal lavoro artigianale di crescita e sviluppo dei giovani talenti rossoverdi. «Senza dubbio la qualità del lavoro svolta dal nostro staff è stata fondamentale – prosegue il tecnico livornese – a partire da quello che hanno fatto Andrea Matteoli e da Claudio Biagini nel costruire la squadra e nel gestirla gestita fino a 15 giorni dall’inizio del campionato. Il sottoscritto e Gianguido Franchi, nel subentrare, abbiamo messo a disposizione tutta la nostra esperienza e le nostre conoscenze tattiche». E i protagonisti hanno risposto in maniera ottimale, portando in campo non solo capacità tecniche invidiabili ma anche un approccio sfacciato e combattivo, in una parola vincente.
Parlano chiaro in questo senso alcune prestazioni, su tutte lo sgambetto compiuto al PalaBorrelli di Pescia ai danni della capolista Altopascio. Al miele le parole del tecnico per i suoi pupilli. «L’atteggiamento dei nostri ragazzi si commenta da solo. Hanno accettato di scalare una montagna che poteva rivelarsi troppo più grande di loro. E l’hanno dominata attingendo alle proprie risorse: l’intensità, l’energia, l’entusiasmo e la voglia di dimostrare a tutti che potevano farcela». Agonismo ma anche qualità, perché la futuribilità di alcuni elementi del roster è innegabile. I vari esterni Sodini, Ghera, Ciervo, Mariottini, così come gli interni Gherardini e Niccolai. Under tecnicamente e fisicamente dotati, con voglia di emergere. Sta a loro adesso vedere questa stagione come punto di partenza e non di arrivo.
«Senza dubbio tutti i nostri ragazzi hanno prospettive interessantissime in categorie importanti. Dovranno continuare ad allenarsi come stanno facendo adesso, soprattutto sul potenziamento fisico e sulla tecnica individuale» sottolinea il loro mentore, che aggiunge una dedica speciale a questo successo. «Vorrei dedicare questo risultato alla nostra dirigenza, che non ci fa mancare veramente niente in termini di attenzione e disponibilità. Prima di Pescia, non avevo mai trovato in 50 anni di basket una società così organizzata e appassionata. I dirigenti sono presenti in palestra ogni giorno e questo per una squadra giovane come la nostra è essenziale. Sappiamo di poter contare su persone che ci stanno vicine in ogni momento e ci permettono di crescere» chiosa il coach della Cestistica.

Orgoglio ed entusiasmo alle stelle anche per Gianguido Franchi, assistant coach della serie D e allenatore delle giovanili (al momento della formazione under 16) della Cestistica Pescia. Una soddisfazione doppia la sua, avendo potuto partecipare da vicino al percorso di formazione intrapreso dai canterani rossoverdi negli anni scorsi. «Conoscevo già i ragazzi dal punto di vista tecnico e soprattutto umano essendo tutti provenienti dal nostro settore giovanile. Li ho visti crescere nel corso degli anni e alcuni li avevo allenati» premette l’istruttore, che si concentra poi sull’aspetto relativo alla coralità dell’organico. Un fattore indubbiamente cruciale quello della compattezza del gruppo, che ha permesso alla Cestistica di andare oltre i propri limiti.
«La difficoltà principale era creare una chimica, un’amalgama per farli lavorare insieme prefiggendoci obiettivi e traguardi nuovi e condivisibili da tutti. Ognuno di loro ha il proprio modo di vedere, concepire e conoscere la pallacanestro, pur essendo vicinissimi di età. Noi li abbiamo assemblati come un puzzle al fine di raggiungere un’ immagine nitida e ben definita. Abbiamo fondato la nostra identità su una pallacanestro fatta di intensità ed atletismo». Franchi coglie infine l’occasione per sottolineare quanto sia importante per il roster pesciatino sfruttare fino in fondo quest’esperienza senior. «Il nostro è un risultato eccezionale che si è originato da circostanze eccezionali. E visto l’accesso alla seconda fase, l’occasione è ghiotta da sfruttare. I ragazzi devono continuare a farsi trovare pronti con energia, volontà e umiltà».



