Quarrata domina gara 3 e vola in finale playoff, Agliana eliminata a Spezia. Montale regola la già salva Montecatini
C GOLD
Semifinale playoff – Gara 3
Spezia – Endiasfalti Agliana 81-64
La Endiasfalti Agliana ce la mette tutta ma al PalaSprint di La Spezia non riesce ad allungare la serie playoff, uscendo sconfitta 81-64 e mettendo fine alla propria corsa. Gara 3 inizia con un piglio diverso dalle precedenti, Agliana gioca alla grande entrambe le fasi e conduce il match, finché nel suo momento migliore i liguri piazzano un break di 20-2 che cambia volto alla sfida, riportandola sui binari della parità. Nel finale del terzo periodo, dopo un lungo botta e risposta, la Tarros è più lucida nel trovare l’allungo decisivo.
CRONACA
Agliana subito avanti (6-2) con una difesa forte e una bella esecuzione dei giochi, arrivando sul +6 (4-10) con una tripla di Nieri e sul + 9 (9-18) con Salvi, Rossi e Bogani a due minuti dalla fine della prima frazione. Un primo quarto perfetto, che la Endiasfalti chiude sul 15-26. Una trama completamente diversa da gara 2 e lo dimostra la precisione da tre punti dei neroverdi, che si portano sul +13 (19-32) in avvio di secondo quarto con le bombe di Nieri e Bogani, mantenendo una certa intensità in difesa. Due minuti dopo, però, è quasi tutto da rifare (33-34) perché Kibildis e Casoni ripagano con la stessa moneta e al 17’, sempre Casoni, porta anche in vantaggio la Tarros (35-34).
Per gli ospiti è black out: il momento di difficoltà culmina con un break di 20-2 (39-34) che cambia il match, chiuso soltanto al 19’ dai liberi di Rossi (39-38) che danno la verve per chiudere avanti all’intervallo (39-41). La ripresa si complica perché la Endiasfalti fatica a segnare, ma fino all’ultimo giro di lancette del terzo periodo vige l’equilibrio. Poi, al 29’, Casoni lancia la fuga dei liguri con i colpi del 59-52, che poi diventa 64-52 sulla sirena con la bomba di Kibilds. Negli ultimi dieci minuti il gap si espande progressivamente e gli aglianesi non riescono a colmarlo.
«I ragazzi sono stati bravi ad approcciare la partita in maniera totalmente diversa dalle precedenti. Abbiamo fatto 25-30’ di qualità – commenta il coach neroverde Tommaso Mannelli – poi La Spezia è riuscita a trovare canestri pesanti ed azioni importanti che le hanno permesso di creare lo strappo. Da lì noi non siamo riusciti soprattutto mentalmente a tenere la gara in equilibrio». Nonostante l’amarezza per l’eliminazione, il tecnico dell’Endiasfalti si dichiara comunque soddisfatto della stagione disputata dai suoi.
«Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati ad inizio anno, i ragazzi son stati incredibili per tuta la stagione anche nei momenti più sfortunati. C’è stata grande disponibilità da parte loro, dopo l’infortunio di Francesco Tuci abbiamo cambiato modo di giocare. Loro si sono subito adattati e l’hanno fatto anche bene. Poi purtroppo questi incidenti si pagano. In generale siamo contenti – prosegue Mannelli – siamo andati fuori con una squadra importante. Abbiamo fatto un bellissimo percorso, giocato una gran pallacanestro. Dobbiamo ringraziare tutti perché è stato un anno complesso. Un sentito grazie va alla società, allo staff e a tutti coloro che c’hanno permesso di andare in campo a fare del nostro meglio con la massima sicurezza» chiude l’allenatore di Agliana.
LA SPEZIA: Bolis 11, Gaspani 2, Suliauskas 15, Menicocci 4, D’Imporzano, Cozma, Fazio 6, Petani, Casoni 27, Putti, Rocchi, Kibildis 16. All. Bertelà
AGLIANA: Zita 3, Bogani 13, Rossi 30, Gherardeschi ne, Razzoli 4, Covino, Nieri 8, Cavicchi, Salvi 6, Cantré. All. Mannelli
Poule Retrocessione – 9° e ultima giornata
Abc Ricami Montale – Viking Montecatini 81-57 (16-16; 37-28; 61-42)
Nell’ultimo turno di Poule Retrocessione, Montale si aggiudica il derby con la Viking Montecatini e torna alla vittoria dopo cinque sconfitte consecutive. Per i biancoblu si tratta di un successo significativo ma purtroppo ininfluente. La contemporanea vittoria di Valdisieve a Prato impedisce infatti all’Abc di guadagnare il fattore campo nella serie playout coi biancoverdi (a pari punti ma con scontro diretto a favore). In ogni caso la netta vittoria su Montecatini non può che dare morale ai ragazzi di Della Rosa, in vista della battaglia per la salvezza. I termali invece, già salvi da tre giornate, chiudono la stagione in tranquillità grazie al record di 6 vittorie e 2 sconfitte confezionato nella seconda fase. La Viking si presenta al PalaBertolazzi senza Meini e con poche motivazioni, mentre al contrario ai montalesi (privi di Evotti, Faticanti e Bonistalli), aldilà del fattore campo nei playout, preme disputare una prestazione convincente.
Certezze che Montale trova grazie ad una serata offensiva più che produttiva, condita da un fatturato di 81 punti ben al di sopra della media punti realizzati. Quasi il 40% del bottino è da attribuire ad un Angelo Del Chiaro in forma smagliante, autore di 31 punti. Ma le cose funzionano più che bene anche in termini collettivi, con manovre pregnanti e circolazioni di palla fluide ed efficaci. Il divario si fa cospicuo a partire dal terzo quarto, momento in cui terminano le resistenze dei rossoblu. Termali che non riescono pertanto a dare corso all’intenso avvio (2-7), probabilmente con la testa più in vacanza che in campo per l’assenza di una vera e propria posta in palio. Ciò nulla toglie all’intensità e alla determinazione dei padroni di casa, decisi a mettere fieno in cascina e a recuperare autostima.
«Purtroppo vincere non c’è bastato per conquistare il fattore campo per i playout – si rammarica l’allenatore di Montale Tommaso Della Rosa, che tuttavia si mostra soddisfatto – però ho visto una squadra che ha provato a fare le cose nel modo giusto. Abbiamo battuto una squadra forte, nonostante la differenza di motivazioni, e questo deve darci fiducia per la serie con Valdisieve». Sereno, nonostante la sconfitta, il coach della Viking Giacomo Cardelli «Siamo stati un po’ superficiali, ma penso che un calo di concentrazione ed energie ci possa stare. Prevale naturalmente la soddisfazione per come abbiamo affrontato la Poule, ottenendo la salvezza in anticipo e senza problemi» chiude Cardelli.
ABC RICAMI MONTALE: Gangale 6, Allinei 14, Navicelli 6, Marconato 11, Mati 4, Santangelo, Zambonin 3, Giusti 6, Del Chiaro 31. All. Tommaso Della Rosa
VIKING MONTECATINI: Giuliani, Ingrosso 4, Marengo 11, Zampa 3, Pellegrini, Martini, Romano 11, Cei 2, Manetti 8, Tommei 18, Leone, Ghiarè. All. Cardelli
C SILVER
Semifinale playoff – Gara 3
Dany Basket Quarrata – Folgore Fucecchio 84-48 (32-10; 51-30; 68-39)
Nella decisiva gara 3 Quarrata non fallisce, conquistando una larga vittoria che la proietta in finale di playoff. Un incontro che i biancoblu dominano dall’inizio alla fine, senza lasciare scampo alle maglie verdi della Folgore. E dopo aver impattato l’1-1 (prima sconfitta stagionale di Quarrata) lo scorso mercoledì, nella bella Meacci e compagni sono costretta alla resa, sotto i colpi di un Dany Basket praticamente perfetto. La partita è senza storia fin dalle prime battute, con i padroni di casa che mostrano tutta la propria voglia di vincere con grande applicazione difensiva e percentuali spaventose al tiro. Sulla scia del solco scavato nella prima frazione, i biancoblu gestiscono senza intoppi i restanti 30’ di gioco. Le esecuzioni dei giocatori di coach Valerio sono impeccabili, così come di altissimo livello è la loro reattività e prontezza.
Niente da fare per Fucecchio, oltretutto costretta a fare a meno di Falchi, che dà forfait dopo 5 minuti per risentimento all’adduttore, e del grande protagonista di gara 2 Samuele Doveri, fermato da un problema di salute avuto nelle ore precedenti alla gara. Il brillante coinvolgimento di tutti gli effettivi e la solidità sui due lati del campo rendono i padroni di casa un cliente irresistibile, e la qualificazione al gradino più alto della post-season non è che la logica conseguenza di quanto visto al PalaMelo. Sugli scudi le prestazioni dei leader Toppo e Francesco Nesi, rispettivamente autori di 19 e 14 punti. Da adesso per i mobilieri inizia ufficialmente il conto alla rovescia per la finale. L’ultimo ed il più importante step di questa splendida cavalcata con vista sulla C Gold. Ad attenderli, un Cus Pisa uscito vittorioso dall’altra gara 3 di semifinali ai danni del Costone Siena. Si prospetta una contesa da leccarsi i baffi.
QUARRATA: Biagi 8, Toppo 19, Cannone 4, Nesi F. 14, Zaccariello 10, Magnini 2, Nesi M., Vettori 6, Riccio 13, Cukaj 8. All. Valerio
FUCECCHIO: Falchi 5, Berni 12, Gazzarrini 1, Pandolfi, Masotti 2, Soriani, Doveri ne, Tessitori 8, Diop 4, Sane 10, Orsucci, Meacci 6. All. Rastelli


