Chiesina, Lella e Monsummano pronte a tornare dopo lo stop

Scopriamo le ambizioni di Chiesina, Lella e Monsummano, al ritorno dall’inattività. Questione categoria: Serie D o Promozione?

Il campionato di serie D appena concluso ha visto la partecipazione di soli due club su cinque nella provincia di Pistoia. Mentre Pescia e Bottegone sono scese in campo, Chiesina, Lella e Shoemakers Monsummano non si sono iscritte. I motivi sono da ricondurre alla pandemia, che ha reso i giocatori (soprattutto i più grandi, impegnati lavorativamente) restii ad esporsi a rischi di contagio. Le tre società, comprensive della posizione dei loro atleti, hanno dunque desistito sancendo lo stop per le rispettive prime squadre. Una scelta libera e legittima, su cui però è calata la spada di damocle della retrocessione automatica in Promozione.

Già allora, si aprì il dibattito sull’opportunità di questa misura emessa dalla FIP, parsa eccessivamente punitiva. Adesso che le società rimaste ferme stanno programmando il ritorno all’attività agonistica, l’argomento torna di stretta attualità. I club automaticamente retrocessi a causa della mancata iscrizione all’ultimo campionato (e considerati aventi diritto alla Promozione), possono fare domanda di ripescaggio in serie D. Lo possono fare entro il 2 agosto, data ultima anche per le iscrizioni alla serie D tout court. Scopriamo dunque quali sono i piani di Chiesina, Lella e Monsummano, attraverso le dichiarazioni dei rispettivi dirigenti.

QUI CHIESINA

«Noi preferiamo fare la serie D – va dritto al punto il Presidente di Chiesina Luca Bianucci – per il prestigio e anche per la nostra storia. Ma soprattutto è la categoria in cui meritiamo di stare, non essendo retrocessi sul campo. Perciò in questi giorni chiederemo alla FIP di essere ripescati. Ci auguriamo che vada tutto a buon fine». Nonostante l’incertezza della situazione, Bianucci non si preoccupa più di tanto.

«Per fortuna i nostri ragazzi hanno detto che in linea di massima rimarrebbero anche in Promozione, quindi grossi problemi non li avremmo. Prendere qualcuno da fuori diventa invece più complicato, perché nella loro valutazione la categoria conta di più. Noi l’ossatura della squadra a regola ce l’abbiamo, così come lo staff che rimane invariato. Però è chiaro che per la progettazione generale della società – chiude il numero uno degli Wildcats – prima sappiamo quale categoria faremo meglio è».

QUI LELLA

A rappresentare le intenzioni del Lella Basket è il ds Riccardo Ferrari. «Abbiamo preso la decisione di ripartire dalla Promozione. Stiamo lavorando per confermare la squadra che aveva preso parte all’ultimo campionato di serie D (2019/2020, nda), staff compreso. In più – prosegue Ferrari, che in biancoblu è stato anche giocatore (per poi passare in Uisp a Le Rose) – vorremmo inserire due o tre giocatori per migliorare ulteriormente il roster». Scendendo di un gradino, a livello di ambizioni il Lella non può certo nascondersi.

«Vogliamo fare bene, disputando un campionato il più competitivo possibile. Ci tengo a ringraziare i ragazzi, perché hanno dimostrato di tenere molto a questa società. Hanno scelto spontaneamente di restare qua nonostante la categoria inferiore, accettando la sfida. Inoltre – spiega il dirigente – ripartiremo anche con tutto il settore giovanile e il minibasket oltre anche alla squadra Uisp. La voglia e la passione saranno triplicate, visto che siamo stati fermi per un po’».

QUI MONSUMMANO

Gli Shoemakers si sono già attivati sul fronte roster, annunciando conferme importanti. «La nostra intenzione è prendere parte al campionato di serie D – dichiara infatti il GM bluamaranto Stefano Gabrielli – Abbiamo già inviato alla FIP la richiesta di ripescaggio. Anche dal punto di vista del roster, stiamo allestendo una squadra di serie D a tutti gli effetti».

Gabrielli prova ad essere ottimista. «Sinceramente se la Federazione non accettasse la richiesta delle squadre che l’anno scorso non si sono iscritte ne rimarrei stupito. Anche perché non essendosi svolto il campionato di Promozione, non ci sono squadre salite in D. Poi per carità, può sempre succedere di tutto. Noi intanto ripartiamo carichi e con grande entusiasmo – chiosa il Presidente dei ciabattini – confidando di poter riprendere da dove avevamo lasciato».

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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