Per il ritorno dopo anni in serie B2 il Buggiano si regala la conferma della banda borghigiana doc Frediani, da una vita al Palaspadoni
Anche quest’anno Alessia Frediani vestirà la maglia dell’AM Flora Buggiano. In momenti così difficili e in un mercato molto compresso per il poco tempo a disposizione, il ds Profeti ha confermato una delle pedine fondamentali. La banda classe 1995 ormai è una sicurezza a Buggiano, società che l’ha accolta da piccola e l’ha vista vestire tutte le maglie, dal giovanile fino alla serie B2. Alessia infatti faceva già parte nel 2009 della squadra che disputò la quarta serie nazionale.
Sarà un onore per lei tornare in questa serie dopo aver passato una decina di anni a lottare nelle serie inferiori, tra la promozione in serie C nel 2013 e questa grande stagione conclusasi con il passaggio in B2. Frediani ormai da anni calpesta il parquet del Palaspadoni, tra intelligenti mani-fuori e colpi d’astuzia che l’esperienza ormai le ha regalato. Diciannove anni nella stessa squadra inoltre, se non sono un record, poco ci manca.
«Se credevo in questa promozione? Ci speravo, ma dire che ci credevo è una bugia» confessa la banda classe ’95. «Ci abbiamo creduto ognuna dentro di sè e abbiamo convinto anche quelle che ci credevano un po’ meno. In un’annata del genere vale anche il doppio perché ci sono stati momenti in cui eravamo veramente contate. Talvolta arrivavamo il venerdì in palestra senza aver ancora preparato la gara, nè sapere chi avrebbe giocato il sabato».
«In un palazzetto gremito com’è sempre stato quello di Buggiano l’assenza del pubblico si è fatta sentire. Nonostante tutto tramite i social ci sono stati vicino e poter festeggiare a fine giugno con alcuni tifosi ci ha fatto molto piacere. Specialmente dopo una stagione del genere in cui abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un gruppo incredibile, una squadra inarrestabile che ha saputo sempre rialzarsi. Bastava un’azione con un recupero in più e da lì si resettava tutto e ripartivamo».
«Torno in B2 dopo 12 anni e poche presenze alle spalle in quella serie. Avevo 14 anni ed eravamo quasi retrocesse, logico che il morale non fosse dei migliori. Ora però è tutto diverso e portare la mia squadra del cuore in B2 è stata una soddisfazione che non si può capire se non ci sei dentro. Sento proprio che il lavoro che ho fatto anno dopo anno mi ha ripagato e portata a giocare a 26 in B2. A 7 anni, quando ho iniziato, non so se me lo sarei immaginato!»
«Da quando ho iniziato a lavorare come infermiera la mia presenza in palestra non è stata molto costante. Fortunatamente ora lavoro solo mattina o pomeriggio così la sera posso allenarmi. La prossima B2? Sarà un campionato nuovo con qualche lunga trasferta e squadre toste. Noi però siamo un gruppo unito, determinato e potremo dimostrare anche sul campo che in B2 possiamo starci. L’arrivo di Becucci inoltre porta me e gli altri elementi offensivi ad avere uno stimolo in più. Sono sicura che farà bene, integrandosi senza problemi».



