Impianti sportivi, Vespignani: «Quando i bandi pluriennali?»

L’interpellanza del consigliere Jacopo Vespignani sulle concessioni degli impianti: «Un susseguirsi di proclami che alla fine vengono smentiti»

Sport ancora al centro del dibattito politico cittadino. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale, tenutosi martedì 27 luglio, il consigliere di Pistoia in Azione Jacopo Vespignani ha presentato una interpellanza sull’argomento delle concessioni degli impianti sportivi. Un’occasione per tracciare un quadro generale del mondo dello sport a Pistoia e delle politiche messe in campo dall’amministrazione comunale.

«UN SUSSEGUIRSI DI PROCLAMI»

«La prima interpellanza che ho fatto sull’argomento riguardava la vicenda del Legno Rosso – ha detto Vespignani -. Era il 2018 e all’epoca ero ancora all’interno della maggioranza. Già allora si iniziava a porre l’attenzione sulla mancata messa in pratica degli intendimenti della campagna elettorale, che avevano l’obiettivo di concedere gli impianti sportivi con gestioni pluriennali. A distanza di tre anni e mezzo cerchiamo di tirare le fila su una delle questioni più calde dell’ultima campagna elettorale».

«Sappiamo che ci sono stati diversi problemi, ma al momento non abbiamo contezza di quando saranno pubblicati i bandi pluriennali – ha proseguito -. Facendo un punto della situazione attuale ci siamo resi conto che il bando per la gestione del campo scuola avrà una durata di diciotto mesi, che la concessione di Bonelle scade ad agosto, che per Pistoia Ovest non esiste ad oggi alcun bando; quello del pallone di pattinaggio scadrà tra pochi mesi, mentre il tennis va avanti con concessioni rinnovate ogni semestre, per non parlare del palazzetto e dello stadio».

«La preoccupazione è che la situazione sia un po’ ristagnante – ha concluso il consigliere comunale -. Qual è la logica che muove oggi l’amministrazione quando pubblica bandi della durata non pluriennale, eccezion fatta per l’impianto di Chiesina Montalese? Mi sembra che si navighi molto a vista: non potendo generare i bandi pluriennali che erano stati promessi si cerca comunque di accontentare ora un soggetto ora un altro. Sarebbe necessario un lavoro organico a livello di città, a livello di proposta sportiva: proposta sportiva che al momento non vedo. Resto sbalordito dalla vicenda della curva nord del Melani, per la cui riapertura sarebbero necessari altri 300.000mila euro. Un susseguirsi di proclami che alla fine vengono smentiti nel giro di pochi mesi».

IL PUNTO DELL’ASSESSORE

Pronta la risposta dell’assessore alla promozione sportiva Alessandro Sabella, che interviene ripercorrendo le politiche adottate dalla giunta comunale nei primi quattro anni di mandato.

GLI IMPIANTI

«La prima cosa che l’amministrazione ha fatto è stata la messa a norma degli impianti, in modo da avere la massima efficienza e funzionalità degli stessi – ha commentato Sabella -. Per questo sono stati impiegati diversi milioni di euro. Al momento i cantieri aperti sono due: quello della palestra Masotti e quello del pallone di pattinaggio alle Fornaci. Contestualmente, stanno finendo i lavori allo stadio e al palazzetto dello sport, tanto che l’ufficio sport ha già inoltrato le lettere per l’iscrizione ai vari campionati; compreso quello del Futsal per quanto riguarda il ritorno al PalaCarrara dopo tanti anni».

Ma gli impianti non sono soltanto quelli noti da decenni. «Guardando al futuro, è in fase preliminare un nuovo impianto nell’area PalaVicini, quindi 1.000-1.500 posti che ci consentiranno di avere una programmazione di promozione sportiva molto ampia e che ci consentirà di avere uno sviluppo importante».

GESTIONE E PROMOZIONE

«Bisogna poi distinguere gli impianti di rilevanza economica da quelli di non rilevanza economica, cioè se la gestione è remunerativa (in grado di produrre reddito) oppure no – ha sottolineato l’assessore -. Nel secondo caso la gestione va assistita dal Comune. È il caso dello stadio, dei palazzetti, della piscina Boario. Per il tennis e il Legno Rosso ci sono offerte di gestione che sono al vaglio della parte amministrativa».

«Altro tema sul quale stiamo lavorando alacremente è quello della promozione sportiva, ovvero dei progetti condivisi – ha continuato l’assessore -. Sul pallone di pattinaggio di Valdibrana stiamo lavorando affinché le quattro società che usufruiranno l’impianto possano iniziare a organizzare insieme degli eventi sportivi. Abbiamo accettato la richiesta di costituire una consulta dello sport che abbia come membri i referenti provinciali e regionali per ogni disciplina, in modo da avvicinare l’amministrazione e le società così da agevolare la programmazione di eventi di varia natura. Si tratta di un passaggio importante che potrebbe portare anche alla revisione – insieme alle società – del regolamento degli impianti sportivi. Diversamente da quanto accaduto nel 2020, quest’anno, a oggi, sono già stati inviati gli orari provvisori ed è già stata fatta la riunione con tutte le società sportive per l’assegnazione degli orari».

«Nel caso del campo scuola – ha concluso l’assessore Sabella -, l’avviso di diciotto-ventiquattro mesi è uscito perché abbiamo bisogno di uno storico della redditività dell’impianto. Sulla base di questo procederemo poi alla realizzazione di un avviso di più lunga durata».

«SIAMO NEL MEDIOEVO»

«Il quadro che ha delineato oggi l’assessore Sabella è tutto fuorché fonte di entusiasmo – ha replicato il consigliere comunale Jacopo Vespignani -. Dopo quattro anni sentiamo ancora parlare della necessità di trovare un dato storico: siamo nel medioevo! Anche perché i comuni limitrofi non hanno tutti questi problemi: i bandi pluriennali sono assegnati e gli impianti sono a norma. Quando sento parlare di turismo sportivo mi si drizzano i capelli: dove lo facciamo il turismo sportivo? Nel pallone di pattinaggio senza le tribune? Nella pista di atletica con le tribune aperte fino a cento spettatori? Gran parte dei settori dello stadio sono inagibili o a fine vita».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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