Alla scoperta del girone verde del campionato di A2. Da Cantù a Trapani, le avversarie che il Pistoia Basket dovrà tenere d’occhio
Il prossimo campionato del Pistoia Basket sarà nel girone verde di A2. Per i biancorossi il cambio di raggruppamento porterà parecchie novità. In primis nei nomi delle avversarie, dato che ben dieci saranno sfide inedite rispetto alla passata stagione. Le uniche tre avversarie note già dall’anno scorso, perché affrontate nella seconda fase di campionato dello scorso anno quando Pistoia finì nel gironcino azzurro, sono Mantova, Trapani e l’UCC Piacenza. La Giorgio Tesi Group ritroverà sfide iconiche come quella con Cantù, da sempre sentita anche per la forte rivalità a livello di tifoseria. Altre gare che nella loro ultima edizione si sono giocate nella massima serie saranno quelle con Torino e con Capo d’Orlando.
Anche se diversi roster delle squadre di A2 sono ancora incompleti, appare abbastanza evidente come a livello di qualità e di valori il girone verde di Pistoia presenti più difficoltà rispetto al raggruppamento rosso. Nel raggruppamento dei biancorossi ci sono molte delle big di questa A2. La più ambiziosa è certamente la nobile decaduta Cantù, retrocessa dalla massima serie e desiderosa di riconquistarla subito. Per farlo ha chiamato in panchina il viareggino Marco Sodini che ha dichiarato nei giorni scorsi di avere tra le mani la squadra più forte di tutte quelle degli ultimi quindici anni di A2. Le stelle dei brianzoli sono la coppia di esterni a stelle e strisce formata da Robert Johnson e Trevon Allen, affiancati da compagni di talento tra cui spiccano Da Ros, Baheye, Bucarelli, Stefanelli, Severini, Nikolic e Sergio.
Di primissima fascia sono anche Udine, Torino e Treviglio. I friuliani sono ripartiti da coach Boniciolli che ha chiamato due stranieri super per la categoria come Trevor Lacey e Brandon Walters, a cui vanno aggiunti giocatori di talento come Cappelletti, Italiano, Antonutti Giuri, Ebeling e Pellegrino. Treviglio, che ha strappato a Pistoia coach Michele Carrea, ha allestito una squadra di grandi nomi. Le garanzie sono i veterani Rodriguez, Sacchetti e Reati, a cui aggiungere il talento di Miaschi e la classe degli stranieri Potts e Langston. Torino, più indietro nella costruzione del roster, ha comunque già sotto contratto un tris d’assi come Alibegovic, De Vico e Landi. Mancano gli americani da affidare a coach Casalone, ed uno dei due potrebbe essere il centro Devon Scott.
Tra le squadre di seconda fascia meritano una menzione certamente Mantova, Urania Milano, Orzinuovi, Trapani e UCC Piacenza. I virgiliani hanno costruito sulla base della scorsa stagione, confermando gli ex Pistoia Basket Maspero e Cortese. In quintetto partiranno Laganà, Mastellari, Stojanovic e Iannuzzi, in attesa di completare il pacchetto lunghi con il secondo straniero. Orzinuovi, che deve ancora aggiungere un secondo straniero, ha firmato innesti di assoluto livello come quelli di Renzi, Sandri, Janelidze e Corbett. Trapani rimane un’outsider insidiosa con il quintetto composto da Palermo, Wiggs, Tomasini, Mollura e Childs. L’UCC Piacenza invece ha creato un quintetto intrigante composto da Sabatini, Devoe, Cesana, Carr e Galmarini, senza dimenticare l’ex Pistoia Querci come cambio degli esterni e Guariglia per il pacchetto lunghi. Milano invece è ancora indietro con il roster, ma le conferme di Bossi, Piunti e Montano unite agli arrivi di Cipolla, Paci e Thomas rappresentano già un buon nucleo.
Poi c’è Casale Monferrato, che aveva le idee molto chiare, come dimostra il roster già chiuso. Il ritorno di Formenti si somma alle conferme di Valentini e Martinoni, mentre la coppia di stranieri sarà formata dall’ex Chieti Pendarvis Williams e da Pinkston. Già al completo anche la neo promossa Pallacanestro Piacentina di coach Campanella, in cui spiccano i nomi di Boancina, Lucarelli e Donzelli, a cui vanno aggiunti due americani di assoluto rendimento in Italia come Raivio e Morse. I colpi più importanti di Capo d’Orlando sono quelli del lungo Federico Poser, di ritorno in Italia dopo l’esperienza collegiale a North Carolina, e l’ala americana Tevin Mack. E poi Biella, che sin qui ha puntato sui prestiti di Soviero e Porfilio da Reggio Emilia, sul ritorno di Infante e sull’ala a stelle e strisce Steven Davis.


