Il Montecatini crolla con la Lastrigiana e si ritrova ultimo. La sfida col River Pieve del prossimo turno potrà già dare molte indicazioni
Di Roberto Grazzini
“Era già tutto previsto…fino al punto che sapevo che oggi tu mi avresti detto quelle cose che mi dici”. Spesso i testi delle canzoni come quella scritta da Riccardo Cocciante anni fa e della quale ci siamo permessi di usare l’incipit esprimono lapalissianamente concetti di vita e di sport riscontrabili alla perfezione nel quotidiano esistere. Ogni riferimento alla situazione attuale del Montecatini Valdinievole nel campionato d’Eccellenza non è puramente casuale. E ve lo spieghiamo. Punto primo: i sostenitori del glorioso club dell’Airone, non molti ma fedelissimi scuotono la testa e brontolano, vecchio retaggio di una cittadina dove chi fa sbaglia e chi sta fermo ha ragione. In effetti la rosa attuale non ricorda né il Real Madrid di Di Stefano né lo stesso Montecatini dell’era Maneschi o quel manipolo di splendidi guerrieri in maglia a righe bianco e celesti che sbancò il Lungo Bisenzio.
Ma lo si sapeva in principio. Non c’è trucco e non c’è inganno. Era già tutto previsto. Punto secondo: la società ha quale assoluto obiettivo primario quello di mettersi almeno due squadre alle spalle ed anche in questo caso sono bastate appena due turni per capire che le altre sventurate su cui fare la corsa sono, guarda caso, il River Pieve ed il Castelnuovo Garfagnana, a cui gli addetti ai lavori davano e danno le stesse probabilità di sopravvivenza nel torneo di quelle che poteva avere una recluta dei marines dispersa sul Delta del Mekong durante la controffensiva del Tet nel 1968. Ed anche in questo caso era già tutto previsto o quasi. Ragion per cui il mini-campionato a tre dei giovani aironi comincia domenica prossima con la sfida interna col River Pieve.
Magari, rivedendo il 6 -1 rimediato a Lastra a Signa, quello che non era previsto è l’estrema fragilità caratteriale di una squadra che avanti di una rete quasi allo scadere del primo tempo cede praticamente di schianto facendosi trovare più scoperta della compianta e tanto amata Moana Pozzi sul set di un film hard a mezzogiorno ai Caraibi. Su questo dovrà lavorare, e non poco, lo scrupoloso mister Ciro Mucedola, uomo poco avvezzo a perdere la lucidità, nemmeno nei frangenti più difficili. La nota positiva è il graduale recupero del Signore della Sabbia, il bomber Gabriele Gori, la cui presenza in campo per questo primo spareggio stagionale è assolutamente indispensabile quanto la stella cometa nel presepe. Anche a mezzo servizio. Vedremo come si evolverà la settimana.



