Montecatini e River Pieve si dividono la posta in palio nel delicato scontro diretto del Mariotti, salendo ad un punto in classifica
di Roberto Grazzini
Eppur si muove…. Di poco ma si muove. Ovviamente stiamo parlando dell’asfittica classifica del derelitto Montecatini che al terzo tentativo toglie lo scomodo zero dalla classifica dei punti all’attivo al termine dello scontro diretto col River Pieve, che ha inaugurato quella sorta di campionato nel campionato illustrato nel preview della contesa in questione. In pratica Montecatini River Pieve e Castelnuovo sono le principali indiziate a salutare la massima espressione del calcio regionale, ragion per cui i punti in ballo nell’ufficioso triangolare all’interno del torneo valgono parecchio. Intanto è vietato perdere ed è quanto hanno fatto termali e pievarini. Peccato per loro che anche il Castelnuovo si è “sbloccato” prendendo un punticino al Prato 2000. In attesa dell’evolversi della sagra della pentolaccia, torniamo al match disputato sul manto del Mariotti, baciato da un gradevolissimo sole primaverile e con totale assenza di vento.
Grande impegno, diligenza tattica e buon ritmo su entrambi i fronti. Sul piano squisitamente tecnico però certe lacune sono piuttosto evidenti. Sulla qualità dello spettacolo ci ha messo del suo pure il signor Ammannati di Firenze, che in nessuna circostanza ha applicato la regola del vantaggio, spezzando in continuo un confronto già frammentato per conto proprio. Una direzione di gara da calcio a 5, dove il minimo contato è tollerato poco o niente, Alla vigilia intanto il sodalizio termale aveva chiuso il rapporto di collaborazione con l’attaccante italo argentino Ferrario, che, fatte le valigie, è partito alla volta della Basilicata per andare a giocare con una franchigia lucana di pari categoria. Ha lasciato la stessa impronta di un temporale a luglio all’ora di pranzo.
Si gioca a viso aperto ma le emozioni latitano per tutti i primi 45 minuti. Più bella la ripresa con Filippi che azzecca la giocata vincente per battere da distanza ravvicinata Santi e spedire la giovane armata bianco e celeste all’inferno. A rimettere le cose a posto ci pensa quasi subito il tenace Granucci che firma il pareggio di forza e di caparbietà, superando Manfredi in uscita. Il Montecatini ci crede e mette le baionette in canna per tentare l’assalto all’arma bianca al fortino garfagnino. Mariotti e compagni creano e sprecano tanto, mostrando il fianco alle temibili ripartenze altrui mentre Santi, autore di un paio di interventi super, salva il pari mentre scende malinconica la sera.
IL TABELLINO DI MONTECATINI – RIVER PIEVE 1-1
VALDINIEVOLE MONTECATINI: Santi, Isola, Benvenuti S., Mariotti, Giglio, Granucci, Marseglia, Malih, Moscardi, Gori, Tempestini (dal 20’ st Benvenuti L.) A disposizione: Petroni, Antonelli, Cipriani, Benvenuti, Fanti, Perlongo, Paduano, Mehmedaj. Allenatore: Mucedola.
RIVER PIEVE: Manfredi, Ramacciotti, Filippi, Byaze, Mitrotti, Benassi (dal 35’ st Leshi), Satti, Fanani (dal 37’ st Maggi), Petracci, Pieretti (dal 32’ st Fontana), Morelli (dal 43’ st Rocchiccioli). A disposizione: Tonarelli, Petretti Nerici, Ferri, Centoni, Faraglia. Allenatore: Micchi.
ARBITRO: Ammannati di Firenze coadiuvato da Bertelli di Firenze e Scanu del Valdarno.
RETI: Filippi al 20′ st, Granucci al 23′ st.
IL PREVIEW
Popolo termale e non, lasciate perdere il calendario ufficiale del girone A di Eccellenza. Per il club dai colori dell’Argentina, o per i più religiosi delle vesti della Madonna, il campionato nel campionato comincia domenica 17 ottobre, quando alle 15 sul manto (sempre più calpestato) del “Mariotti”, Montecatini e River Pieve, desolatamente ultime della fila a quota zero assieme al Castelnuovo Garfagnana (l’altra “disperata”) inaugureranno il temuto triangolare, corpo estraneo inserito nel contesto del torneo, dove si è già fatto palese il divario tecnico fra chi vuole primeggiare e che lotta per sopravvivere.
Mister Ciro Mucedola, trainer che fa della lucidità e del pragmatismo i propri punti di forza, riparte dalla prima ora di gioco dei suoi ragazzi in terra fiorentina, e cioè prima che lo tsunami biancorosso travolgesse gli spauriti aironi termali. «Nel giorno che pensavo di aver ritrovato la volitiva squadra vista in alcune gare del precampionato – spiega – abbiamo rovinato tutto con una condotta di gioco scriteriata, della quale mi assumo le mie responsabilità. Ragion per cui contro il River Pieve abbiamo il dovere e l’obbligo di cancellare il recente passato con una prestazione ineccepibile dal punto di vista agonistico e caratteriale. Allo stesso tempo sappiamo che in palio ci sono punti che valgono triplo e che chi reggerà meglio la tensione sarà avvantaggiato».
Per quanto riguarda gli uomini da contrapporre alla franchigia garfagnina, il tecnico di San Severo può contare sul pieno recupero di Gabriele Gori in attacco. Farà coppia con chi vincerà il ballottaggio fra Ferrario e Moscardi. In mediana spazio al muscolare Granucci oltre a possibili avvicendamenti tra i giovani in quota. Per il resto, bagnaioli schierati col tradizionale 3-5-2, fra l’altro medesimo assetto del River Pieve.


