Buon pari del Montecatini, impegnato al Mariotti contro il muscolare Signa. Al vantaggio di Gori risponde Tempesti nel secondo tempo
di Roberto Grazzini
«Carne avvezza a soffrire, dolore non sente». Ma bisogna anche saper soffrire ed è quanto stanno imparando sotto il cielo di Via Maratona i giovani aironi biancocelesti, sia durante le intense sedute settimanali a cui mister Mucedola sottopone i suoi giovani guerrieri, sia nel corso delle lunghe chiacchierate all’interno dei sacri spogliatoi e sia infine sul terreno di gioco.
Dopo il sorprendente blitz di Prato (sponda Zenith) il Montecatini Valdinievole era chiamato ad un altro impegno da far tremare i polsi, rappresentato dal match casalingo contro i marcantoni del Signa, una delle franchigie più muscolari del girone arrivata in Valdinievole imbattuta (3 successi ed un pari) con numerosi e corretti sostenitori al seguito e ben 10 punti in saccoccia. Il clan biancoceleste era consapevole che per ottenere un risultato positivo doveva reggere le sportellate altrui, tenendo alta l’intensità del gioco. Ed è quanto ha messo in atto accettando le dure regole di ingaggio imposte dalla quadrata franchigia fiorentina. Non l’ha fatta ragionare ed allo stesso tempo, ha puntato molto sulle veloci ripartenze.
Al fischio d’inizio del milanese Samuel Dania, arbitro dell’incontro, il trainer di San Severo conferma in toto schema (4-4-1-1) ed uomini. Una squadra operaia con tanta gente votata al sacrificio. Piace Moscardi là davanti, con Gori libero di agire senza dare punti di riferimento. Schema che comunque non gli evita un ”pestaggio” quasi sistematico. È comunque il Signore delle Sabbie a portare avanti la compagine di casa ribadendo in rete una respinta corta del massiccio Sannino, autore di alcuni buoni interventi, ma che nulla può. Il vantaggio è meritato, figlio della immane dedizione del gruppo e della conseguenza perfetta occupazione degli spazi.
Alla ripresa delle ostilità, il Signa si ricorda di essere una delle capolista e alza i toni della tenzone, sospinta dai propri sostenitori. Arrivano le conclusioni verso la rete di Petroni, anche da corta distanza ma con scarsa mira. Preciso è comunque al 64’ Tempesti, ex di turno che trova la deviazione vincente in mischia e ristabilisce la parità, con tanto di polemico festeggiamento. Mister Cristiani si gioca tutte le sostituzione nel tentativo di usare la freschezza dei neo entrati per l’assalto finale. Sul fronte opposto, escono stremati e doloranti sia Gori che Moscardi. Il Signa insiste però non sfonda.
Al triplice fischio i numeri dicono che sale a tre la mini-serie di risultati utili (2 pari ed una vittoria) ed a quattro le gare in cui i termali sono andati a bersaglio. Due battute sul manto spelacchiato e sconnesso dello stadio Daniele Mariotti, sottoposto a carichi insostenibili ai quali neppure i compianti custodi Panelli e Biagini in coppia potrebbero far fronte. E l’inverno deve ancora iniziare.
IL TABELLINO DI MONTECATINI – SIGNA 1-1
VALDINIEVOLE MONTECATINI: Petroni, Isola, Benvenuti S., Mariotti, Giglio, Granucci, Marseglia (86’ Ciervo), Benvenuti (79’ Fanti) ., Moscardi (81’ Papa Diop), Gori (70’ Hamza) Antonelli (70’ Tempestini). A disposizione: Santi, Paduano, Ortu, Cipriani. Allenatore: Ciro Mucedola.
SIGNA: Sannino, Intreccialagli (70’ Alesso), Nencini, Gemignani F., Mariani (66’ Capochiani), Becagli, Rosi (69’ Giuliani), Ficarra, Tempesti, Coppola A. (78’ Munno), Dallai (80′ Franzoni). A disposizione: Daddi L., Mosca, Perfetto. Allenatore: Enrico Cristiani.
ARBITRO: Samuel Dania di Milano.
RETI: 28° Gori, 64° Tempesti.
IL PREVIEW
Guest star d’eccezione sotto il colle lunato con la presenza assicurata domani pomeriggio allo stadio “Mariotti” al nuovo orario (fischio d’inizio ore 14:30), dell’imbattuto Signa, co-capolista del girone A assieme al Tau Calcio. La temuta franchigia, ben diretta da mister Enrico Cristiani, finora ha collezionato tre vittorie ed un pareggio, incassando appena due reti. Da segnalare il buon apporto di Lorenzo Tempesti, ex bomber termale (prima in D e quindi in Eccellenza) che di sicuro nell’hinterland fiorentina ha trovato l’habitat e l’organico giusto per esaltare le sue caratteristiche. Il Signa in effetti, dati e filmati alla mano, poco spettacolare ed assai pratico, punta molto sull’aspetto della fisicità, gladiatoria nel modus pugnandi.
Il pragmatico Ciro Mucedola, fiero condottiero dei biancocelesti, per contrastarne la forza oltre a cuore e testa, punta a mantenere altissima l’intensità di gioco. «Non sarà semplice – ammette – ma del resto senza sacrifici non si ottiene nulla, nello sport come nella vita. Spero ardentemente di dare ulteriore filo logico al discorso di crescita iniziato col primo tempo di Lastra a Signa, proseguito nella ripresa giocata contro il River Pieve e quindi con la bella prestazione di sette giorni orsono. Senza contare che aggiungere un terzo risultato utile consecutivo farebbe bene al morale della truppa ma non di meno alla classifica. Per l’avversario, di indubbio spessore, parlano i numeri. Abbassare la guardia contro simili organici, anche solo per un attimo, potrebbe rivelarsi fatale».
Confermati inizialmente sia l’assetto tattico, il 4-4-1-1, che i giocatori schierati nel blitz operato sul suolo laniero e cioè Petroni tra i pali, Isola, Stefano Benvenuti, Mariotti e Giglio a comporre la linea difensiva, il possente bisonte Granucci ed il più tecnico Lorenzo Benvenuti in mediana, con Marseglia ed Antonelli a coprire le fasce. Davanti Moscardi unica punta e Gori trequartista. In panchina quali preziose armi da sfruttare in corso d’opera, l’estro di Hamza e la forza esplosiva di Papa Diop.



