Vincono tutte le pistoiesi impegnate in C Gold e Silver: successi interni per Gema e Agliana, corsare Herons e Montale. Quarrata a riposo
a cura di Lorenzo Carducci e Giacomo Mazzanti
SERIE C GOLD
Pallacanestro Agliana – Virtus Siena 83 – 71 (27-15; 39-32; 62-51)
Seconda vittoria di fila per l’Endiasfalti Agliana, che ha la meglio sulla Virtus Siena dando conferma di aver trovato nuova linfa rispetto alla difficoltà delle prime giornate. Sugli scudi il solito Zeneli, assieme ad un capitan Nieri in forma strepitosa.
LA CRONACA
Parte alla grande l’Endiasfalti, che grazie ad uno ispirato Zeneli vola sull’11-5. Nesi schiaccia il 13-5, Siena ha difficoltà a penetrare ma riesce a vincere i duelli sotto canestro accorciando sul 15-11. I neroverdi però girano a meraviglia e con la bomba di Nieri aggiornano lo score a 22-13. Davvero ottima la transizione di Agliana chiusa dalla spettacolare schiacciata di Chiti per il 27-15. Nesi porta la squadra al massimo vantaggio sul 30-15. Siena, non ci sta e riesce con un pressing a tutto campo a recuperare palle importanti riportandosi sul 30-21. Prosegue il buon momento degli ospiti che puniscono le scelte poco lucide della manovra casalinga, tornando a -2 sul 32-30. Ci pensa capitan Nieri a ribattere con 4 punti che traghettano il match sul 39-32 dell’intervallo.
Le squadre si affrontano a viso aperto, Agliana accetta la sfida sotto canestro e Zeneli griffa il 52-41. Agliana cerca un gioco anche spettacolare, non sempre va bene: infatti la Virtus si riporta sotto 57-49. È un super Nieri quello che finta il passaggio e realizza il 62-49, con il terzo Tempino che si chiude con i neroverdi in doppia cifra di vantaggio. Nell’ultima frazione l’Acea prova il tutto per tutto e inscena un pressing asfissiante grazie al quale si riporta a -5. Razzoli vince un contrasto sotto canestro e fa respirare i suoi facendo 69-60. I viaggianti però sono veri agonisti e dalla distanza e non sbagliano: 69-67, partita riaperta. Non c’è problema, Zeneli si prende il rischio e fa bene, bomba del 74-69. Agliana ci mette rabbia e classe, strappando un successo da incorniciare.
AGLIANA: Zita 7, Nesi 8, Chiti 2, Cei 6, Razzoli 8, Zeneli 33, Nieri 19, Covino, Malevolti ne, Malevolti F. ne, Natalini ne. All. Mannelli
VIRTUS SIENA: Bartoletti 12, Olleia 13, Lenardon 5, Nepi 14, Bruno, Cannoni ne, Ceriglio 14, Zamboni 4, Braccagni 4, Costantini 5, Pacciani ne, Avdiu ne.
Gema Montecatini – Don Bosco Livorno 94-60 (26-11; 47-32; 78-44)
Rispetta il pronostico e vince di larga misura la Gema Montecatini contro la giovanissima Don Bosco Livorno. Mentre il primo tempo vede i termali sempre avanti ma con gli ospiti comunque in partita, la seconda metà di gara è a senso unico, con il 31-12 della terza frazione a rendere l’idea del dilagare rossoblù. Tanto basta agli uomini di Del Re per controllare in totale relax l’ultimo tempino, per poi festeggiare il settimo successo consecutivo assieme ai tifosi. Tutto questo dovendo peraltro fare a meno non solo di Zampa ma anche di Molteni, a riposo precauzionale per un affaticamento muscolare dell’ultim’ora. Finché però Marengo è in versione leone indomabile e con lui brillano anche il cecchino Neri (cinque bombe), il solito dominatore d’area Rasio e Bruni (tripla doppia con 15 punti, 10 rimbalzi e 10 assist), non c’è niente di cui preoccuparsi.
LA CRONACA
Il primo break della Gema avviene grazie ai soliti “los bandidos” Rasio e Marengo, mentre l’unico a rispondere degli ospiti è capitan Malfatti. Montecatini trova spesso e volentieri la via dell’area, lo confermano Bruni e “Ponti” Rasio al ferro per il 10-4 che costringe Ricci al time out di metà primo quarto. Mori batte un colpo, poi però non si fa attendere Neri con due triple in fila dall’angolo. Don Bosco che fallisce diverse conclusioni da sotto e le paga care, castigato di nuovo da Marengo e Rasio per il 21-6. Ghiarè, Mancini poi Neri con il terzo dardo dall’arco traghettano lo score sul 26-8. Mazzantini infila la prima tripla dei viaggianti, ed al decimo è 26-11.
In apertura di seconda frazione si mette in evidenza Mazzantini con 4 punti consecutivi, di cui due su rubata da zone press. Prosegue l’ottimo momento del classe 2003, a bersaglio da fuori in replica al quarto sigillo di Neri, testimoniando la voglia dei livornesi di competere e non farsi affossare. Dall’altra parte però c’è un Marengo arrembante, i suoi due canestri di fila ripristinano le gerarchie sul 35-20 del 15’. Ci pensa sempre Mazzantini a tenere alte le speranze ospiti, prima dello scambio di triple tra un infallibile Neri e Malfatti. I liberi di Bruni e il centro di Ghiarè valgono il +17 sul 42-25. Arriva tuttavia repentina la reazione dei viaggianti con il 4-0 targato Ciano e Schiano in contropiede. Rasio, Mancini, Marengo e Ciano realizzano in sequenza arrotondando a 15 punti (47-32) il divario a favore di una Gema in controllo.
Nella ripresa i padroni di casa indossano la maschera del giustiziere e banchettando a rimbalzo offensivo tracciano il solco definitivo. Dopo le incursioni di Rasio e Bruni, a cui replica il reattivo Mancini, Ghiarè rincara la dose da fuori per il +20 del 56-36. Tramortiti gli avversari manca solo il colpo di grazia, che arriva col 9-0 aperto da Bruni e chiuso da Marengo. Livorno cerca di limitare i danni con i suoi due gioiellini Mori e Mazzantini, però Marengo è in trance agonistica e porta il tabellone a recitare 71-42. Con Neri i padroni di casa sforano addirittura le tre decine di vantaggio, che da lì non si schiodano più. Il buzzer beater infilato da Bruni al trentesimo pone di fatto fine alle ostilità con un quarto di anticipo.
Garbage time inaugurato da Konate e Marengo che rimpolpano il bottino casalingo, mentre dall’altra parte Mazzantini è l’unico in vena realizzativa. Dopo la correzione a rimbalzo di Konate gli ospiti segnano con Mancini e Mori, prima che Neri arrivi elegante al ferro per l’86-30. Bruni e ancora Neri firmano il rotondo +40 (90-50), quando ormai a cinque giri d’orologio dalla fine l’incontro non ha più nulla da dire né da chiedere. Il flusso di azioni “corri e tira” sfocia nella bomba di Carlotti, poi la sfida sfuma sino all’ultima sirena.
GEMA MONTECATINI: Marengo 28, Bruni 15, Zampa out, Molteni out, Spagnolli, Lai, Konate 4, Rasio 17, Neri 23, Leone, Cei, Ghiarè 7. All. Del Re
DON BOSCO LIVORNO: Mori 8, Carlotti 3, Maniaci 2, Mancini 12, Schiano 2, Morando, Ciano 5, Gamba ne, Apolloni ne, Mazzantini 21, Malfatti © 7, Balestri. All. Ricci
Spezia Basket Club – Herons Montecatini 72-79 (28-23; 38-40; 49-61)
Di importanza cruciale e di grande prestigio la vittoria corsara degli Herons in casa dello Spezia Basket Club, che vede così la propria striscia di cinque sorrisi di fila infrangersi contro il muro rossoblù. Un trionfo significativo che Barsotti e i suoi hanno voluto fortemente, riuscendo ad invertire il trend dopo un primo quarto sofferto. Tutto grazie al mordente difensivo, che permette agli aironi di subire dalla seconda frazione in poi solamente 48 punti. Con la prestazione sottotono dell’ex di turno Casoni (uscito per raggiunto limite di falli), è il compagno di reparto Paunovic a meritarsi la medaglia di trascinatore offensivo. Anche se a mettere la cera lacca su questi due punti pesanti sono soprattutto la solidità e la coralità mostrate dagli Herons sui due lati del campo.
LA CRONACA
L’avvio è all’insegna dei bianconeri, che grazie ai colpi di Bolis e Balciunas si portano sul 18-11. Le castagne dal fuoco le toglie Paunovic, più volte a bersaglio dalla lunga distanza, supportato dal vice capitano Galli. Ciò non basta ad evitare il vantaggio domestico del decimo, griffato dalle mani roventi degli spezzini. Per dare una scossa al match, coach Barsotti decide di allungare la difesa a tutto campo. I risultati non tardano ad arrivare, con i termali che subiscono molto meno e prevalgono anche nella lotta a rimbalzo. Il sorpasso degli aironi si consuma al 17’ sul 34-35 grazie ad un Dell’Uomo sontuoso in entrambe le fasi, vantaggio che i rossoblù obliterano anche al giro di boa.
Al rientro sale in cattedra capitan Giancarli con un trittico di penetrazioni che valgono il +10 sul 47-57. Da lì le due compagini perdono il feeling con il canestro, ma l’inerzia è saldamente trattenuta dai montecatinesi che terminano il terzo periodo confermando la doppia cifra di vantaggio. La prima metà dell’ultimo capitolo scorre liscia per MTVB, che si porta addirittura sul +15 (55-70) grazie all’unico canestro dal campo di Casoni, che insacca la tripla. Lo stesso fondamentale a cui si affida Spezia per provare la rimonta: i bianconeri ne mettono tre e si avvicinano aiutati da qualche palla persa ospite. Non c’è tuttavia bisogno di allarmarsi, Incitti respinge la Tarros e negli ultimi scampoli di gara gli Herons possono vigilare senza mai rischiare il peggio.
SPEZIA: Bolis 11, Gaspani, Ramirez, Menicocci 4, D’Imporzano, Kuntic 11, Cozma, Vignali 15, Fazio 2 Pietrini, Balciunas 29, Vivi. All. Bertelà.
HERONS: Di Nezza, Paunovic 20, Laffitte 8, Obiekwe 10, Galli 9, Lupi 2, Giancarli 8, Dell’Uomo 12, Bechini ne, Lepori ne, Incitti 5, Casoni 5. All. Barsotti
Dany Basket Quarrata – Montevarchi (rinviata)
SERIE C SILVER
Juve Pontedera – Libertas Montale 55-58 (4-15, 24-29, 49-41)
Ancora una vittoria in trasferta per il Basket Montale, che è riuscito a superare la Juve Pontedera nonostante le pesanti assenze che stanno continuando a condizionare questa prima parte di stagione. A Salvi, Pierattini e Kpadevi si sono aggiunti gli infortuni di Caglio e Mati, con Magnini in campo senza essersi praticamente mai riuscito ad allenare in settimana per problemi alla schiena. Coach Marcello ha fatto quindi esordire in serie C due 2005 dell’Under 17 biancoblu, Samuele Lavoratti e Tommaso Salvadori, bravi entrambi a farsi trovare pronti alla chiamata del coach ed a mettere a segno i loro primi canestri in un campionato senior, come Tommaso Biagini (2006), che aveva esordito la settimana scorsa, ma che oggi è riuscito a mettere a segno i sui primi punti in serie C.
LA CRONACA
Montale parte bene e si porta sullo 0-8 dopo tre minuti, sfruttando le difficoltà offensive dei padroni di casa, per poi chiudere il primo quarto sul +11 (4-15). Nel secondo tempino però Pontedera ritrova confidenza con il canestro e recupera fino al -1 (19-20 dopo 16 minuti), con i biancoblu che riescono comunque chiudere in vantaggio la prima metà di gara (24-29).Il vero scossone però arriva all’inizio della ripresa, quando in appena 4 minuti i ragazzi di coach Marcello subiscono un parziale di 14-0 e in un battibaleno si ritrovano sotto di nove punti (38-29), riuscendo poi a sbloccarsi con un canestro di Lazzeri.
Montale fa fatica a riprendersi dalla botta e solo nell’ultimo tempino riesce a rimediare a quei quattro minuti di black out, pareggiando il punteggio sul 49-49 a sei minuti dalla fine con un tripla di Brunetto. I padroni di casa si riportano avanti, ma è ancora Brunetto a spingere i biancoblu nel finale; prima riporta Montale avanti con una schiacciata e due tiri liberi (53-54 a due dalla fine), poi un minuto più tardi mette a segno la tripla del +5 (53-58) che fa pendere la bilancia del pronostico dalla parte di Montale. Meucci prova a tenere aperta la partita con due tiri liberi, ma negli ultimi secondi Pontedera fallisce la tripla del pareggio e i biancoblu conquistano una vittoria sofferta.Domenica prossima (ore 18) i ragazzi di coach Marcello ospiteranno l’Audax Carrara.
BASKET MONTALE: Brunetto 13, Salvadori 2, Biagini 4, Magnini 8, Metsla 14, Lavoratti 3, Madeo 1, Lazzeri 5, Bonistalli 4, Santangelo 4. All. Matteo Marcello, Ass. Eduardo Perrotta



