Una grande prestazione di tutto il roster di Pistoia al PalaGianniAsti. Wheatle e Utomi si prendono però l’attenzione, bene Allinei
LE PAGELLE DEL PISTOIA BASKET
Della Rosa 6+ (0 punti, 5 assist in 21′): Sicuramente non la serata più fortunata per il capitano in fase realizzativa. Nonostante lo 0% dal campo però Della Rosa si sbatte tanto in una serata di emergenza e sfrutta al massimo la sua qualità migliore confezionando svariati assist per i compagni. Bene anche nel pitturato con 4 carambole catturate
Utomi 7 (16 punti, 7 rimbalzi in 26′): Doveva caricarsi sulle spalle gran parte dell’attacco pistoiese vista l’assenza di Jazz, e così ha fatto. Spara bene dalla lunga distanza (3/6) e dà tanta solidità in entrambe le fasi. Il suo finale di partita è condizionato dai falli ma riesce a indirizzare la partita con la tripla del 68-71 dopo il pareggio di Torino.
Divac 6 (0 punti, 1 rimbalzo in 9′): Gioca più rispetto al solito e coach Brienza sfrutta la sua duttilità. Non riesce a graffiare in attacco ma in difesa dà il suo contributo mettendo a disposizione il fisico e chiudendo alcuni attacchi torinesi.
Saccaggi 7 (12 punti, 7 assist in 31′): Buona prova del play carrarino che al PalaGianniAsti confeziona punti e assist nei trentuno minuti spesi sul parquet. Nel terzo quarto – quello più difficile per Pistoia – si carica la squadra sulle spalle e segna a ripetizione prendendosi anche qualche fallo
Del Chiaro 6,5 (7 punti, 6 rimbalzi in 18′): Se stiamo parlando di una Pistoia vittoriosa a Torino è anche merito del lungo viareggino. In una serata non perfetta di Daniele Magro, il classe 2001 aiuta tanto la retroguardia biancorossa con la sua fisicità e segna quattro punti consecutivi che valgono per Pistoia il 55-65, un +10 fondamentale.
Magro 6- (4 punti, 4 rimbalzi): Certamente non la miglior serata per il lungo padovano in questa stagione. Torino punta tanto sul fisico – con tanti effettivi – e in diverse situazioni Pippo si ritrova solo a combattere dentro l’area. Nel finale di partita una forte botta lo mette fuori causa per qualche minuto
Allinei 6,5 (6 punti, 67% T3 in 7′): Il classe 2004 alla seconda apparizione stagionale in campionato non si fa intimidire dalla caratura degli avversari o dall’importanza della partita ma, anzi, risponde presente quando coach Brienza lo chiama in causa. Nei sette minuti in campo piazza due bombe, su tre tentate, che lo confermano un prospetto interessantissimo
Johnson ne
Wheatle 7,5 (17 punti, 6 rimbalzi in 38′): Come dimostrano i dati appena indicati tra parentesi, il nazionale britannico gioca quasi per intero la sfida contro Torino. Trentotto minuti di stoppate, difese asfissianti, triple (2/5) e stoppate. Un’altra serata da MVP per un tassello che si erge sempre di più a figura di riferimento
Riismaa 7- (13 punti, 7 rimbalzi in 29′): Il giovane estone di ritorno dalla chiamata in nazionale torna a fare quello che ci aveva dimostrato nel finale della scorsa stagione. Salta tanto a rimbalzo e non ha paura di fare a sportellate prendendosi qualche fallo nei momenti più preziosi della partita. Stona, per i suoi standard, quell’ 1/6 da oltre l’arco, tornerà.
Coach Brienza 8: Ennesimo capolavoro del capo allenatore di Pistoia. Il gruppo messogli a disposizione dalla società sembra lavorare con lui da svariati anni per come riesce a plasmarlo. Si presenta a Torino senza Johnson e fa 75 punti lasciando la Reale Mutua sotto i 30 punti nei primi 20′. Applausi.
REALE MUTUA TORINO
TOP: Devon Scott 7,5 (22 punti, 10 rimbalzi in 37′) Venticinque di valutazione per l’americano di Torino che sfoggia una prestazione autorevole in una serata non brillante per i suoi. Ad inizio partita è l’unico a tenere in gara i gialloblù con nove punti in poco tempo. Ci prova fino alla fine ma non basta
FLOP: Alibegovic 5,5 (4 punti e 5 rimbalzi in 31′) 0/5 da 2, 1/5 da tre per un totale di 1/10 dal campo più un 1/2 dalla linea della carità. L’ex Pistoia non recita certo la parte che spetterebbe lui in questa notte così importante. Ci mette il fisico e cattura 5 carambole, ma viste le medie stagionale ci si aspetta qualcosa in più da lui in fase realizzativa in scontri così importanti



