Con il rientro in campo di Andrea Tommei, Agliana sta uscendo dalle sabbie mobili di un inizio di stagione complicato
di Simone Mariotti
Per l’Endiasfalti Agliana, il campionato di serie C Gold è diventato col passare delle giornate una vera e propria odissea. Nelle prime quattro partite, la squadra pistoiese ha collezionato solo risultati negativi. Ma la vera nota dolente di questo inizio travagliato risale alla sfida contro la Sibe Pall. 2000 Prato, lo scorso 10 Ottobre. Infatti, dopo uno sfondamento, il playmaker Andrea Tommei si frattura la base del pollice schiacciandola con il proprio corpo. «Sono stato fuori per 40 giorni. È stata dura per me, soprattutto perché inizialmente ci dovevamo ancora conoscere e trovare bene in campo; avrei voluto dare il mio supporto fin da subito». Senza di lui, Agliana non è riuscita a trovare la giusta continuità, non potendo esprimere al massimo il proprio potenziale.
In questo periodo storto, c’è un termine che descrive la squadra pistoiese e Tommei stesso: “resilienza”. Dopo quasi un mese e mezzo lontano dal parquet, infatti, il playmaker neroverde è tornato e dopo una partita di assestamento per riprendere confidenza col pallone, è salito in cattedra, arrivando a realizzare contro Valdisieve la miglior prestazione della sua stagione con ben 26 punti. Sono invece 15 i suoi punti di media. «Sono molto contento di poter dare il mio contributo, stare in tribuna è stata una sofferenza. Durante la mia assenza i ragazzi hanno comunque saputo far fronte ad altre mille difficoltà. Purtroppo, in molte partite perse siamo stati noi stessi gli artefici, in negativo, del nostro destino – commenta l’ex Montecatini – con un po’ di consapevolezza ed energia in più avremmo potuto avere una posizione in classifica molto diversa».
L’infortunio di Tommei non è stato l’unico problema che Agliana ha dovuto fronteggiare. La società pistoiese arrivava infatti da una completa rivoluzione del roster, promuovendo la crescita di alcune giovani promesse, e che ha subito perdite di un certo livello. «Essendo una squadra nuova, dove in pochissimi hanno giocato insieme negli anni precedenti, sapevamo che il percorso sarebbe stato lungo e difficile, considerata anche la disomogeneità del gruppo; con qualche esperto e qualche ragazzo molto giovane. L’obiettivo di questa stagione è quello di migliorare di partita in partita, con la consapevolezza che una volta al completo e con il giusto ritmo potremmo toglierci delle belle soddisfazioni – prosegue Tommei – Per quanto riguarda me stesso, l’obiettivo è lo stesso di ogni anno: fare il meglio possibile e utilizzare quel minimo di esperienza per portare il miglior supporto possibile alla squadra». Una cosa è certa: ad Agliana non mancano le qualità per raggiungere i traguardi desiderati. E ora che ha ritrovato uno dei suoi migliori scorer, la strada per fare ciò appare meno in salita.



