Nella 25° giornata di Serie A Basket 2017-18 il Pistoia Basket rimonta un brutto avvio all’Adriatic Arena contro Pesaro, ha il match in pugno ma si fa riprendere e poi affonda all’overtime. Capo perde, salvezza non matematica ma quasi
inviato a Pesaro
Peccato, ma del resto siamo questi. Pistoia parte male, rientra, arriva a un passo dalla vittoria ma alla fine si fa beffare (dopo un overtime) da Pesaro, che festeggia due punti fondamentali nella corsa salvezza in Lega Basket Serie A. Poco male, perché la sconfitta di Capo d’Orlando fa comunque dormire sonni tranquilli alla The Flexx (i siciliani dovrebbero vincerle tutte da qui alla fine), anche se resta l’amaro in bocca per un successo che nel finale di gara (con la Vuelle ferma al palo per ben 7 minuti dell’ultimo quarto) era sembrato come un frutto maturo e pronto per essere raccolto. L’ultimo arrivato, Taylor Braun, e soprattutto il cavallo di ritorno Rotnei Clarke hanno detto no, mandando in paradiso l’Adriatic Arena: finisce 80-72, dopo un supplementare praticamente non giocato dai biancorossi.
BRUTTO AVVIO. Partenza a razzo di Pesaro, firmata Taylor Braun. L’ultimo arrivato fa subito esplodere l’Adriatic Arena con il gioco da tre punti che inaugura il match, mentre l’alley oop finalizzato da Mika da il là al primo parziale (7-0) della Vuelle. Il primo canestro pistoiese porta la firma di McGee, ma coach Esposito non è affatto soddisfatto del’approccio dei suoi e chiama time-out sul 9-2. I biancorossi tuttavia faticano a calarsi nel match e a replicare all’intensità degli avversari: la The Flexx è molle in difesa (17 punti concessi al 5′) e distratta in attacco (5 perse, saranno addirittura 22 alle fine) e con il passare dei minuti la situazione non migliora granché, con Pesaro che allunga grazie alle scorribande di Bertone e Braun e fissa il massimo vantaggio (+13) allo scadere del primo periodo con il primo squillo dall’arco di Clarke.
AGGRAPPATI A TYRUS. È Tyrus McGee l’uomo che tiene a galla Pistoia: la guardia, nonostante i fastidi accusati in settimana, è il primo ad andare in doppia cifra costringendo Galli al time-out sul 32-24. Buono anche l’impatto di Magro (7 punti), che si guarda intorno stranito dopo aver sentito eruttare l’Adriatic Arena dopo un suo libero segnato. Tutto regolare, il pubblico è esploso perché Varese è passata in volata su Capo d’Orlando: in caso di vittoria la Vuelle può operare il sorpasso sulla Betaland. Pesaro rallenta fisiologicamente il ritmo, anche perché Pistoia comincia a difendere, ma tuttavia arriva all’intervallo lungo con un rassicurante vantaggio di 10 lunghezze. Per cambiare marcia Esposito ha bisogno di soluzioni offensive diverse rispetto a una tripla di Bond (salutata come un gol dal settore ospiti) e di un contributo maggiore dal pacchetto italiani e soprattutto da Moore (ancora a secco, antipasto di una serata che si rivelerà davvero negativa per il capitano) e Ivanov.
RISPOSTA PISTOIA. E alla ripartenza la cavalleria arriva: dopo la bomba di McGee, infatti, ecco un delizioso passaggio dietro la schiena di Moore per la tripla di Ivanov e poi il primo canestro del capitano. Pesaro accusa il colpo e allora anche Mian sgancia un missile per il clamoroso parziale di 11-0 che annulla in un amen tutto il vantaggio dei padroni di casa portando avanti Pistoia per la prima volta in tutto il match (43-44). Da quel momento è tutta un’altra partita, forse quella che ci si aspettava in uno scontro salvezza così delicato: si va avanti punto a punto, con difese sugli scudi che inducono gli attacchi a diversi errori. E allora tocca agli ultimi assenti ingiustificati marcare presenza: Laquintana mette 4 punti filati, Ceron e Monaldi fissano il 54-54. Finale tutto per l’ex enfant prodige di Chieti: tripla (con pronta risposta di Gaspardo) e due liberi allo scadere che restituiscono il vantaggio a Pesaro.
CHANCE PERSA. Ultimi 10′ di fuoco: Pistoia rimette la testa avanti con la bomba di Della, mentre Gas taglia come il burro l’area avversaria appoggiando con dolcezza a canestro. La Vuelle è evidentemente frastornata e non riesce più a segnare per 7 lunghissimi minuti, ma Pistoia non azzanna definitivamente mancando diverse chance importanti. A sbloccare l’incantesimo è la penetrazione di Mian, che vale il +5 e che costringe Galli a riorganizzare i suoi per il rush finale. Ed è lì che sale in cattedra Taylor Braun: la nuova ala piccola della Vuelle piazza due triple pazzesche e riporta Pesaro davanti, Pistoia s’inceppa, Bertone strappa ma capitan Moore dall’arco scrive il nuovo pareggio a meno di un minuto dal termine. Braun sbaglia, ultimo possesso Pistoia: Moore libera McGee, ma la tripla s’infrange sul ferro.
OVER-CLARKE. Dopo lo scampato pericolo Rotnei Clarke, assente ingiustificato nel secondo tempo, torna a pungere con 5 punti filati. Pistoia invece trova una tripla da Gaspardo ma complessivamente sembra aver accusato la mancata vittoria nei tempi regolamentari. Manca lucidità alla The Flexx, non manca a Clarke: tripla impossibile dopo un brutto passaggio e la Vuelle vola sul +5 a 1′ dalla fine. Ormai è fatta, perché i biancorossi sbagliano ancora e Monaldi, proprio lui, scrive la parola fine. Nella serata di Braun e Clarke, anche lui ha dato un grande contributo. Per Pistoia, invece, l’amaro in bocca per una partita che nell’ultimo periodo pareva davvero alla portata.




Occasione persa per cosa? Salvezza già ottenuta da tempo (Capo d’Orlando in serie positiva….), playoff in malora da altrettanto tempo….