Pistoiese, presentato il nuovo cda. Iacoviello: «Onorato di questo ruolo»

L’Ad Alessandro Gammieri: «Soddisfatti delle scelte fatte». Il consigliere Federico Spinicci: «Sarò garante per i soci di minoranza»

Prima uscita pubblica per il nuovo cda dell’Us Pistoiese che ha illustrato idee e identità dietro al nuovo corso arancione. Presenti tutti e tre i membri: il neo presidente Giancarlo Iacoviello, l’amministratore delegato Alessandro Gammieri e il consigliere Federico Spinicci.

Proprio la fattiva collaborazione tra i soci di minoranza della Holding Arancione e il corso targato Stefan Lehmann ha fatto da fondamento alla costruzione del nuovo organigramma arancione. «Da undici anni sono al fianco della Pistoiese e come rappresentante dei soci di minoranza della Holding posso dire che noi c’eravamo, ci siamo e ci saremo –sono state le prime parole del neo presidente Iacoviello-. Ci sono venticinque persone che a prescindere da chi ha maggioranza si impegnano ad aiutare chi vuole il bene della Pistoiese: siamo in primis tifosi e poi soci che ci sono sempre stati, ognuno con il proprio tempo a disposizione».

Manager 46enne, Iacoviello è responsabile finanziario di sviluppo del gruppo Conad Nord Ovest dove si occupa del coordinamento e della gestione delle attività amministrative e finanziarie. «Sono di origini campane ma vivo qui da 25 anni e i miei figli sono nati in città e cresciuti allo stadio. Essere il presidente della Pistoiese è un percorso che ti porta responsabilità, sono onorato di questo ruolo e del fatto che mi sia stato conferito all’unanimità. Mi ritengo uomo di numeri –ha poi aggiunto Iacoviello- ma nel calcio non basta fare saldo zero, adesso bisogna buttare il cuore oltre ostacolo e investire per fare progressi. Teniamo molto al settore giovanile e ci ha fatto piacere che Lehmann ce ne abbia parlato in modo compiuto perché vogliamo che nelle nuove leve e i nostri giovani siano i dirigenti arancioni di domani».

Iacoviello ha poi continuato la sua riflessione, toccando molti dei temi caldi di questi mesi. «Se persone di Pistoia non hanno preso la squadra è perché servono tanto tempo e tante energie da dedicargli. Ben venga questa gestione aziendale, abbiamo accolto con curiosità questa nuova effervescenza, confermando tutti la presenza. La cessione della società ha favorito anche un ripensamento dei ruoli dei soci di minoranza e c’è stato subito un sodalizio di intenti con nuova proprietà. I soci della Holding sono un seme gettato che adesso porta frutti di continuità».

Il nuovo presidente ha poi evidenziato il ruolo di sponsor e tifosi nelle idee del club arancione: «Mi preme ringraziare soprattutto gli sponsor di Pistoia perché alcuni sono dei mecenati. Ai tifosi invece dico che lo stadio è casa loro. I miei bimbi mi parlano del gol di Colombo e di altri giocatori, non del punteggio. Poi è chiaro che le squadre di calcio passano attraverso i risultati, noi per pistoiesità intendiamo anche la difesa del blasone. Se oggi non avessimo teso la nostra mano la nuova proprietà avrebbe avuto meno colore arancione addosso: ci vogliamo essere e le nostre premure sono che la squadra faccia bene, che i ragazzi si attacchino alla maglia e che ci sia apertura alla città. Gli obiettivi sono quelli del rafforzamento del settore giovanile e delle infrastrutture, stiamo anche cercando una sede per staccare la parte direzionale da quella sportiva».

Nel cda della nuova Pistoiese è entrato anche l’avvocato Federico Spinicci, professionista noto a Pistoia e anche lui socio di minoranza della Holding. «Come consigliere nominato dalla Holding Arancione –ha spiegato Spinicci- il mio è un ruolo di garanzia, soprattutto per i diritti dei soci di minoranza. Mi preme sottolineare che non era scontata questa apertura da parte della nuova proprietà. Ci aspettiamo investimenti di capitali, forze umane ed energie perché la Pistoiese possa progredire. Davanti a noi c’è l’aumento di capitale e lo sviluppo di una collaborazione più forte tra i soci Holding e la nuova proprietà per generare quel tentativo di vedere la città contribuire con più forza a sviluppo e benessere della Pistoiese».

A fare gli onori di casa è poi stato l’amministratore delegato Alessandro Gammieri, che ha sottolineato la volontà di Lehmann di inserire in organigramma figure conosciute e riconosciute dalla piazza arancione. «Per Lehmann era importante che i soci di minoranza della Holding fossero rappresentati, così come che la presidenza della Pistoiese fosse mantenuta da un personaggio noto, conosciuto sul territorio, dallo spessore personale, morale e professionale di rilevanza. Le preferenze sono state espresse all’unanimità, siamo estremamente felici e soddisfatti delle scelte fatte. A breve avremo incontri con i soci per affrontare operativamente la tematica dell’aumento di capitale che vogliamo fare entro marzo. A riguardo, come proprietà ci auguriamo di riscontrare entusiasmo».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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