Sesta giornata di ritorno C Gold e Silver: un derby molto teso va a Gema, Quarrata cade a Firenze e Herons schianta Prato
SERIE C GOLD
6a giornata di ritorno
Olimpia Legnaia – Dany Basket Quarrata 79-75 (20-21, 38-37, 57-58)
Impresa sfiorata per il Consorzio Leonardo Servizi e Lavori Quarrata, che al PalaFilarete cede solo all’ultimo possesso. La Cantini Lorano Legnaia si impone 79-75 sfruttando l’antisportivo fischiato a Falaschi a pochi secondi dalla fine, quando il punteggio era in perfetta parità. La direzione di gara fa discutere, alla luce dei quattro falli antisportivi e dei due tecnici comminati alla compagine ospite. Nonostante questo e nonostante le pesanti assenze di Fiorello Toppo sotto le plance e di Beppe Valerio in panchina, il Dany Basket tiene testa alla quarta forza del campionato, prendendosi non i due punti, ma gli applausi dei propri sostenitori arrivati da Quarrata per una prestazione che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.
LA CRONACA
Avvio spumeggiante per i due attacchi. Basti pensare che a metà del primo quarto siamo sul 15 pari. I ritmi sono altissimi, così come le percentuali. Ma come era inevitabile, con il passare dei minuti le squadre smarriscono l’iniziale precisione. Al 10’ il Dany Basket è comunque davanti sul 21-20 dopo l’appoggio di Cukaj. I mobilieri aprono la seconda frazione con un break di 6-0 che li spinge sul massimo vantaggio. Falaschi si prende parecchie responsabilità alla luce dell’assenza di Toppo, facendo male alla difesa fiorentina grazie alla sua mano educata. La gara è tirata e l’ultima parola del quarto ce l’ha Bandinotti, che timbra il 38-37 con cui le due squadre vanno all’intervallo.
A uscire meglio dagli spogliatoi è Legnaia, che allunga fino al +10 (51-41) del 25′. Calugi con una bomba e Cukaj con un canestro da sotto riportano il Dany Basket ad appena due lunghezze di distanza dagli avversari sul 57-55 e prima della fine del terzo periodo c’è spazio anche per la tripla del sorpasso dei mobilieri, che si presentano all’ultimo quarto con un punto da difendere. In apertura di ultima frazione si segna con il contagocce. Vettori fa +3 Quarrata, prima del 4-0 Legnaia per il 61-60 del 33’. Al 35’ comincia una sorta di mini supplementare, dato che siamo 63 pari. I locali vanno a +4, i ragazzi di coach Tasselli sembrano perdere lucidità in attacco, ma il talento di Riccio consente loro di tornare a -1.
E’ un’autentica battaglia quella del PalaFilarete e stavolta il vento è favorevole ai biancoblu, che mettono la freccia sul 69-70 grazie alla freddezza dalla lunetta di Falaschi. Nella volata finale prima l’Olimpia si trova sul +2, poi i liberi di Riccio e Calugi ribaltano nuovamente la situazione. Gobbato però imbuca la bomba del 75-73, al quale risponde ancora dalla lunetta Falaschi. Sull’ultimo possesso per i fiorentini, il lungo con il 4 sulla schiena si vede fischiare un fallo antisportivo e viene espulso essendo il secondo personale. Dalla linea della carità si presentano prima Scampone poi Nicoci, a cui non tremano le mani. A fare festa è l’Olimpia.
Quarrata: Falaschi 22, Cannone 5, Baroncelli 8, Calugi 17, Vettori 4, Cantrè, Riccio 12, Cukaj 7, Frangioni ne, Zucconi ne. All. Tasselli.
MTVB Herons – Pall. SIBE Prato 92-54 (23-19; 38-35; 64-43)
Gli Herons sdraiano Prato e chiudono nel migliore dei modi (a punteggio pieno) il tour de force di cinque partite in quindici giorni. Tredicesima esultanza consecutiva che, memori del ko subito all’andata che resta l’unico stagionale, per i rossoblù assume anche il sapore del riscatto. La contesa del PalaTerme dura di fatto solo venti minuti. Perché ad un primo tempo equilibrato in cui gli ospiti ribattono ad ogni squillo domestico, segue una ripresa stradominata dagli aironi con soli 18 punti concessi ai Dragons a fronte dei 54 segnati. I rossoblù obliterano di nuovo la regola del secondo tempo, che come al solito ne premia le maggiori energie garantite dalla profondità del roster. Le liete notizie culminano col buon debutto di Carpanzano, di nuovo in campo dopo i mesi di lontananza per infortunio.
LA CRONACA
Al rombo di motori è Prato è sgassare più forte con lo 0-5 firmato Smecca e Magni. Gli Herons incassano senza dannarsi troppo e grazie ai centri di Casoni, Giancarli e Paunovic reagiscono col 6-0 del sorpasso. La gara si fa combattuta e l’equilibrio è certificato dall’8 pari, che diventa 11 con lo scambio di triple tra Casoni e Smecca, prima che il primo ribadisca per il 13-11. Obiekwe accende il PalaTerme col recupero arpionato in cielo e l’involata in contropiede, ma la Sibe può contare sul neoentrato Vannini che imbuca dal centro il 15-14. Negli ultimi giri d’orologio s’innesca l’Incitti time, col tiratore mancino che scocca due dardi da cui Prato si difende con Staino.
Polveri bagnate ad inizio secondo quarto, almeno fino allo 0-4 confezionato dai lanieri a bersaglio con Vannini e Magni che impattano a quota 23. Montecatini affida la replica a Giancarli e Laffitte in contropiede, anche se i tanti liberi falliti tengono a freno il vantaggio casalingo. S’iscrive al match anche Carpanzano, muovendo la retina dai 6 e 75. I Dragons devono fare i conti con la pressione asfissiante dei rossoblù, sempre pronti all’anticipo sulle linee di passaggio. Col botta e risposta tra Casoni e Magni lo score recita 35-32, ma la scena se la prende la schiacciata da urlo nel traffico di Obiekwe, che regala agli aironi il +5 sul 38-33, limato poi dai liberi di Danesi.
Per spiegare il terzo periodo basterebbe il 26-8 di parziale registrato dagli aironi, che partono in quarta col 4-0 del 42-35 sull’asse Paunovic-Casoni. Danesi trova la bomba di tabella con un angolo impossibile, ma Galli e Paunovic colpiscono subito dall’arco per la prima vera fuga termale. Obiekwe continua a rubare con scasso e muraglia difensiva dei Barsotti boys si rivela invalicabile per una Sibe sempre più stanca e inerme. Paunovic e Dell’Uomo rincarano la dose, mentre Vannini si conferma il più attivo dei lanieri. Il jumper di Incitti e il triplone allo scadere di Obiekwe fanno il resto, di fatto condannando Prato alla resa con 10′ ancora da giocare.
Punteggio che evidentemente non basta a rendere sazi gli instancabili Herons. Obiekwe riprende da dove aveva lasciato sul filo del 30′ e insacca un’altra bomba. Carpanzano aggiorna il massimo vantaggio sul +25 del 69-44, idem Laffitte e Galli per il 76-44. Marini segna da sotto, però ormai i suoi sono già sotto la doccia. E allora coach Barsotti fa entrare anche i più giovani. E allora, mentre Laffitte ha campo libero per scatenarsi festeggiando il rinnovo fino al 2025, Lupi corona la prestazione gagliarda col canestro e fallo e Bechini segna il primo punto della sua stagione.
HERONS: Carpanzano 9, Paunovic 11, Laffitte 15, Obiekwe 12, Galli 6, Lupi 3, Giancarli 6, Dell’Uomo 2, Lepori, Incitti 8, Casoni 19, Bechini 1. All. Barsotti
PRATO: Manfredini 1, Marini 4, Danesi 6, Magni 10, Staino 6, Navicelli, Pittoni 2, Smecca 6, Zardo ne, Fantini, Pacini 2, Vannini 16. All. Pinelli
Endiasfalti Agliana – Gema Montecatini 88-102
Partita intensa, nervosa ma anche bella dal punto di vista della pallacanestro. Il derby tra Endiasfalti e Gema si chiude in maniera spiacevole con due espulsioni e qualche tensione di troppo sul parquet ma prima regala veramente tanti bei momenti di pallacanestro. Quando suona la quarta sirena è Montecatini ad essere avanti nel punteggio e a mantenere la leadership in classifica.
LA CRONACA
Inizia a ritmi altissimi la contesa del Capitini con le due squadre che sembrano non volersi risparmiare. Bruno, arrivato in neroverde, si dimostra subito a suo agio con i nuovi compagni. Dall’altra parte il solito Rasio tiene impegnata la difesa di Agliana. Intensità impressionante, al decimo minuto è 28-31 per i termali.
Nel secondo periodo il copione non cambia e le due squadre lottano tanto sotto canestro e trovano soluzioni da oltre l’arco ma senza mai riuscire ad andare in fuga. Per Gema ci sono Zampa e Marengo sugli scudi, per la Endiasfalti ci pensa Zita a tenere la partita in equilibrio. Gli ultimi attimi del primo tempo si giocano dalla lunetta e Montecatini è più precisa, 45-49.
Al rientro dalla pausa lunga Agliana sembra aver recepito in maniera chiara le indicazioni di coach Mannelli e dopo aver pareggiato i conti con Zita, trova il 60-57 di Bruno. Nel momento che sembra vedere i padroni di casa col vento in poppa, Marengo, Molteni e Rasio firmano un 12-0 di parziale che ricaccia Agliana sotto di 9 punti. I problemi di falli iniziano a venire fuori sia per Endiasfalti che per Gema ed infatti a chiudere la mezz’ora di gioco è un giovanissimi termale, Filippo Cei, con la bomba del 69-80.
Il +11 ospite, sommato alla perdita di Bruno, Nieri e Zita per falli costringe Agliana ad un recupero veramente arduo. Montecatini sfrutta gli ultimi istanti di Marengo (fuori per tecnico) e Zampa (espulsione che provoca momenti di tensione) sul parquet per indirizzare definitivamente il match sull’88-102.
I TABELLINI
ENDIASFALTI – Zita 19, Nesi 21, Bibaj, Chiti 2, Razzoli 3, Natalini ne, Nieri 14, Tuci, Bruno 6, Covino 2, Tommei 21. All.: Mannelli.
GEMA – Marengo 20, Bruni 16, Zampa 12, Molteni 12, Lai, Cei F. 5, Konate, Rasio 14, Neri 18, Leone, Ghiarè 5. All.: Del Re.
SERIE C SILVER
6a giornata di ritorno
Libertas Montale – Invictus Livorno 98-48 (27-11, 47-25, 77-33)
Dopo la sconfitta a Campi Bisenzio Montale ritrova la vittoria superando Invictus Livorno (98-48) in una partita senza storia in cui i biancoblu hanno dominato fin dall’inizio. Dopo i primi dieci minuti di gioco i ragazzi di coach Marcello hanno già sedici punti di vantaggio e durante la partita il divario si allarga fino al +50 finale.
Dopo quasi tre mesi di stop per un infortunio al polso è tornato in campo Alessandro Mati, che è stato subito il miglior realizzatore dell’incontro con 19 punti. Purtroppo i biancoblu hanno dovuto fare a meno di Simone Caglio, che in settimana ha subito un infortunio al ginocchio, l’ennesimo di una stagione davvero sfortunata.
Montale: Kpadevi 7, Pierattini 9, Mati 19, Magnini 14, Galardi, Biagini 9, Lazzeri 6, Nesi 5, Bonistalli 13, Santangelo 17. All. Marcello.
Livorno: Volpi 8, Odagwe, Pappalardo, Bianchini 2, Vicenzini 5, Mele 3, Melosi 10, Morucci 17, Carcione, Van Der Spek, Mannucci. All. Vicenzini



