C Gold e Silver: vincono Montale e le due termali, Quarrata e Agliana ko

Nel turno di C Gold e Silver che precede il derby termale, Gema ed Herons vincono entrambe, assieme a Montale. A mani vuote Quarrata e Agliana

di Francesco Bocchini, Giacomo Mazzanti e Lorenzo Carducci

SERIE C GOLD

9ª GIORNATA DI RITORNO

CUS PISA – HERONS MTVB 56-85 (10-28; 30-49; 45-59)

Gli Herons vincono anche al PalaCus di Pisa, confermandosi i primi della classe. Quella ottenuta sui gialloblù è la diciassettesima vittoria consecutiva che, nonostante un paio di passaggi a vuoto anche a causa della fame avversaria, appone la cera lacca sul momento di forma dei Barsotti boys. A dire la verità ai termali bastano due quarti giocati al solito ritmo infernale, il primo e l’ultimo, oltre ad un Casoni quasi infallibile autore di 31 punti (massimo stagionale) con perle d’essai degne di moviola.

Al Cus di coach Angiolini non basta l’inerzia nei due quarti centrali, con lo schema zona più contropiede che propizia il rientro fino al -10 (43-53) del 25′. Gli aironi infatti scappano di nuovo, uscendo gradualmente dal campo visivo degli inseguitori, grazie alla rinnovata attenzione in difesa e a rimbalzo. Anche se, come nella frazione iniziale, è col tiro da tre da fuori che mettono in ghiaccio il risultato.

CRONACA

Scappa subito la formazione termale con lo 0-7 aperto da Obiekwe e sospinto da Casoni. Dopo qualche minuto di studio della zona ordinata da coach Angiolini, gli Herons prendono le misure e con le due triple di Obiekwe e quelle di Dell’Uomo e Galli volano sul 2-19. L’emorragia del Cus viene interrotta da Italiano e dopo il jumper di Dell’Uomo va a segno due volte Lazzeri per il 4-0 lampo che vale l’8-21. Ma se i rossoblù sono ispirati, Casoni vede un cratere al posto del canestro. L’ex Spezia fa +18 con 7 punti praticamente consecutivi (di cui validi per il sesto sigillo dall’arco del quarto).

Redini e i fratelli Regoli rispondono a Casoni per il 7-2 del 17-30 in apertura di seconda frazione. A invertire il trend ci pensano Giancarli e Dell’Uomo, autore del gioco da tre punti del nuovo +18. Casoni continua a far breccia nella difesa a zona pisana e riprende un’altra tranche di segnature di 9 punti, nel mezzo ci sono i centri di Regoli e Lazzeri, che portano lo score sul 23-44. La gara giace saldamente nelle piume degli aironi ma l’orgoglio del Cus sfocia negli squilli di Italiano, prima che Paunovic e Puccioni facciano 28-48. Prima dell’intervallo c’è tempo per il lay up di Fiorindi e l’1/3 a cronometro fermo di Paunovic.

Nella ripresa il più ispirato è Giannelli, che con 5 punti di fila ricuce il divario a -14 sul 35-49. I rossoblù replicano subito con Dell’Uomo per poi però peccare di eccessivo relax. Pisa ne approfitta, ci crede e con gli sprint a tutto campo dei Regoli bros fa salire il break a 13-4 (43-53). Dopo i liberi di Paunovic Casoni mette un altro canestro impossibile buttandosi indietro, dando ossigeno ai termali sul 43-57. Le 14 lunghezze sono confermate dallo scambio di centri tra Siena e Lupi.

Gli Herons hanno bisogno di chiudere i conti e pronti via nell’ultimo periodo arriva lo 0-5 di un incontenibile Casoni oltre quota 30 punti. I cussini però non vogliono mollare e Capitan Siena restituisce il favore, mentre Fiorindi in zingarata infila il 50-65. Ma le due triple di Carpanzano e quella di Galli spengono gli ardori di casa sul 52-74, nonostante un indomito Italiano. Col risultato ormai fuori discussione, negli ultimi giri di sveglia i singoli hanno modo di arrotondare il proprio tabellino, su tutti Obiekwe.

CUS PISA: Redini 2, Fiorindi 10, Italiano 9, Bonasera, Regoli Fe. 2, Lazzeri 8, Siena 4, Giannelli 11, Regoli Fr. 10, Carpitelli, Quarta. All. Angiolini

HERONS: Carpanzano 6, Paunovic 5, Laffitte 1, Obiekwe 13, Galli 6, Lupi 4, Giancarli 4, Dell’Uomo 10, Lepori 1, Casoni 31, Puccioni 4. All. Barsotti

PALL. AGLIANA – ABC CASTELFIORENTINO 56-87 (23-25; 34-41; 50-66)

“La più brutta Agliana della stagione, e forse non solo”. Bastino queste parole di coach Tommaso Mannelli per capire come è stata la domenica neroverde. Al Capitini passa Castelfiorentino contro una Endiasfalti priva del play titolare Zita. Tutta la squadra sottotono, una prestazione da archiviare velocemente.

LA CRONACA

Una gara di rincorsa per Agliana che parte subito male e concede un parziale di 5-12 a Castelfiorentino. Dopo qualche minuto di assestamento – dovuto anche all’assenza di Zita – però sembra essere tornato tutto alla normalità e la Endiasfalti controbatte rendendo lo stesso identico parziale all’ABC e andando ad impattare sul 17-17. Alla prima sirena però i gialloblù sono di nuovo avanti. Lo strappo si fa più largo prima della pausa lunga con Nieri e compagni che, prima del canestro di Tommei, stanno cinque giri di lancette senza muovere la retina: Castello ringrazia e va avanti. Al 20′ il tabellone recita 34-41.

Le squadre rientrano fisicamente in campo ma Agliana lascia energie e testa negli spogliatoi e Castelfiorentino inizia la definitiva fuga. In 60” la squadra viaggiante segna 11 punti e nel corso del terzo periodo trova anche le 22 lunghezze di vantaggio. Solo alla mezz’ora i neroverdi provano a ricucire tornando sul -16. Il quarto quarto è però una sentenza sull’esito che sembrava scritto sin dalle prime battute, l’ABC non sbaglia più niente e coach Mannelli si rassegna definitivamente mandando in campo anche alcuni under. Al “Capitini” una bruttissima Endiasfalti si arrende 56-87 all’ABC Castelfiorentino che ringrazia e torna a casa con due punti in più.

I TABELLINI

AGLIANA: Nesi 5, Razzoli , Nieri (C) 10, Bruno 19, Tommei 10, Bibaj , Chiti 2, Natalini , Tuci 2, Covino 8. Allenatore: Mannelli

CASTELFIORENTINO: Corbinelli 19, Pucci 21, Scali 14, Delli Carri 14, Belli 7, Viviani ne, Terrosi 8, Lilli 0, Lazzeri ne, Tavarez (C) 4, Cantini ne, Ciciliano. Allenatore: Betti.

DANY BASKET QUARRATA – BASKETBALL CLUB LUCCA 77-81 (13-20; 35-54; 58-70)

Settima sconfitta di fila per il Consorzio Leonardo Servizi e Lavori Quarrata, che cede fra le mura amiche a Lucca. Gli ospiti si impongono 77-81 al termine di un match deciso nella seconda frazione, quando i mobilieri subiscono un parziale che non riusciranno mai a colmare e caratterizzato soprattutto dai tecnici ed espulsioni comminati ai biancoblu. Sotto di 19 punti all’intervallo, il Dany Basket tenta e sfiora la rimonta impossibile nella ripresa, dimostrando un  grande cuore e uscendo dal campo comunque fra gli applausi del PalaMelo.

LA CRONACA

Alla palla a due il Dany Basket ritrova Toppo, anche se il numero 6 inizia dalla panchina. Lucca comincia meglio e dopo cinque minuti è avanti 9-14. Quarrata fa fatica contro i lunghi ospiti, le percentuali da oltre l’arco non sono eccezionali, mentre dall’altra parte Barsanti firma sette punti che significano 13-20 al termine della prima frazione.

L’inerzia resta favorevole ai padroni di casa anche in apertura di secondo quarto. Tanto che i biancorossi trovano anche nove lunghezze di vantaggio. Il margine di Lucca sale pure in doppia cifra al 14’ sul 21-31. Il Dany Basket ha una reazione, torna a -4 (30-34) e sembra poter cambiare le sorti della sfida. In realtà il finale di periodo è assolutamente da dimenticare: prima alcuni errori permettono agli avversari di riprendersi un rassicurante +12 (30-42), poi la terna arbitrale fischia una serie quasi infinita di tecnici ed espulsioni che affossano i mobilieri. Non solo coach Valerio è costretto a uscire, ma soprattutto il vantaggio della formazione di Alberto Tonfoni acquista dimensioni considerevoli all’intervallo (35-54).

Quarrata è ferita, arrabbiata, ma non demorde. Il rientro sul parquet coincide con un tentativo di cambio di passo da parte dei locali, che si riavvicinano a -13 dopo la bomba di Riccio (53-66 al 26’). Il problema per il Dany Basket è che Benini comincia a diventare un rebus praticamente irrisolvibile e nel frattempo Toppo è in panchina con quattro falli. Riccio cerca di caricarsi i compagni sulle spalle e in qualche modo i biancoblu sono lì a 10 minuti dal termine, sotto di “sole” 12 lunghezze (58-70).

La compagine pistoiese ci crede eccome. Anche perché Lucca non riesce ad ammazzare la gara. Al 35’ siamo 69-74 dopo un altro canestro di Riccio, ancor di più punto di riferimento dopo l’uscita per falli di Toppo. Cantrè e Baroncelli firmano il -3 (74-77) e Quarrata ha pure altre occasioni per riavvicinarsi ulteriormente, ma le spreca. E così a Lucca basta infilare qualche libero negli ultimi minuti per riuscire ad aggiudicarsi il match 77-81.

Quarrata: Falaschi, Sevieri ne, Toppo 13, Cannone 8, Cantrè 3, Vannoni ne, Baroncelli 10, Calugi 9, Vettori 2, Riccio 24, Cukaj 8. All. Valerio.

GEMA MONTECATINI – SINERGY VALDARNO 83-77 (21-10; 47-34; 67-55)

Ventunesima vittoria (su 23 disputate) per la Gema Montecatini, che con qualche patema nel finale controlla il ritorno di un combattivo Synergy Valdarno capace di rimontare dal -17 fino al -4, prima dei canestri che sigillano il match siglati da Zampa e Rasio. “Ponti”, sempre più dominatore dell’area colorata in una serata che ne conferma talento e completezza, mette la bellezza di 29 punti.

CRONACA

Inizio equilibrato, sul 7-10 c’è il timido allungo ospite a cui corrisponde un break di 14-0 con cui Gema va al primo riposo in scioltezza. Molteni imbuca 5 punti filati poi Rasio inizia a dettare legge in area. Lla Synergy scivola anche a -11 dopo la bomba di Neri, salvo poi recuperare terreno  grazie al buon impatto di Sgura. Entra nel match anche Igor Veselinovic: i suoi punti valgono il -6 della Synergy e nelle difficoltà è ancora Tommy Molteni da Cantù a trovare punti e assist per i compagni.

Neri e Ghiarè sparano da fuori e così San Giovanni resta oltre i dieci di scarto nonostante un Valle scatenato da 7 punti consecutivi. Il solito Rasio segna il canestro del tranquillizzante 47-34 al 20′. Una tripla di Marengo fissa il +17 al 23′, massimo vantaggio di serata per Gema. Mentre il solito Valle riporta la Synergy a -12. A togliere le castagne dal fuoco per la Gema ci pensa, manco a dirlo, Tommaso Molteni, forse il migliore in campo, che riporta a distanza di sicurezza i rossoblù con un gioco da tre punti sul finire di terzo periodo.

Non è però ancora finita: Veselinovic e Valle trascinano gli ospiti alla rimonta, che fa paura una prima volta al pubblico del Palaterme (73-68) con la tripla di Marchionni. Rasio firma un paio di giocate determinanti su entrambi i lati del campo e spinge ancora avanti la Gema. San Giovanni non molla e torna addirittura a due possessi di distanza con un’altra tripla del solito capitano Marchionni, ma prima Zampa e poi sempre “Ponti” ruba palla e vola per la schiacciata che chiude i conti per l’83-77 finale.

GEMA MONTECATINI: Molteni 22, Ghiarè 3, Neri 9, Marengo 11, Rasio 29, Zampa 7, Bruni, Cei, Leone, Lai, Konatè ne. All. Del Re.

VALDARNO: Valle 21, Cherubini 9, Resti S., Veselinovic 25, Diaw 4, Marchionni 8, Sgura 7, Resti T. 3, Fornara ne. All. Caimi.

LA CLASSIFICA

SERIE C SILVER

9ª GIORNATA DI RITORNO

AUDAX CARRARA – LIBERTAS MONTALE 69-71 dts (21-13, 37-32, 50-46, 61-61)

Vittoria pesante per il Basket Montale sul parquet dell’Audax Carrara (69-71 dts) nella corsa per evitare i play-out, con i biancoblu che ad oggi occupano l’ultimo posto disponibile per i play-off, sebbene manchino ancora sei gare al termine. I padroni di casa devono fare i conti con le assenze, ma partono forte e i ragazzi di coach Marcello si trovano costretti ad inseguire per tutta la gara, acciuffando poi la possibilità di giocarsi tutto al supplementare.
Montale arriva all’extra time con qualche energia in più e riesce a portare a casa una vittoria che sa di riscatto dopo la sconfitta imprevista di otto giorni fa in casa con Pontedera.

AUDAX CARRARA: Saliauskas 17, Tealdi 35, Riccardi 8, Stagnari, Leporati 4, Lorenzi ne, Donnini, Menconi 4, Bagalini ne. All. Cristelli

BASKET MONTALE: Pierattini 17, Galardi ne, Chiti ne, Nesi 8, Mati 15, Magnini 8, Madeo, Kpadevi 5, Bonistalli 11, Santangelo 7. All. Marcello

LA CLASSIFICA

Redazione PtSport
Redazione PtSport
La redazione di Pistoia Sport è composta da un manipolo di valorosi giornalisti e giornaliste che provano a raccontarvi le vicende della Pistoia sportiva e non solo con lo stesso amore con cui le nonne parlano dei nipoti dalla parrucchiera.

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