MVP indiscusso Maverick Rowan, mentre Forrest e Silins vanno a corrente alternata: le pagelle del match al PalaRadi
CHRISTON 5,5: Ancora non si vede a chiare lettere la sua regia, e questo allunga di non poco la lista delle incognite ancora presenti in questa squadra. Sblocca il punteggio per i suoi, poi per tutto il primo tempo si concentra sul dare equilibrio. Nel secondo tempo cresce a livello realizzativo e chiude anche con 5 assist, ma si vede che la condizione non è ancora al top visto che si fa spesso anticipare. Deve dare sicurezza e oggi obiettivamente non ci è riuscito, anche perché Pistoia rischia di buttare via la gara.
DELLA ROSA s.v.: Sei minuti in campo sono troppo pochi per dare un giudizio. Vero è che, in così poco tempo, non riesce ad incidere e commette anche qualche errore di troppo.
ANUMBA s.v.: Solo un minuto in più sul parquet rispetto al suo capitano e quindi anche per lui non si possono trarre troppe conclusioni. L’approccio visto al suo ingresso è stato più che è positivo.
CHILDS 5: Prezioso a rimbalzo e stop. Contro Cremona il lungo ex Trapani mostra visibilmente tutte le sue fragilità difensive, oltre a non essere particolarmente ispirato in attacco. La rimonta dei padroni di casa, con il taglio in back door di Zampini, lo vede terribilmente colpevole nella lettura dell’azione. Ma le sue sviste e le sue scelte errate sono più di una e si può dire che il finale a favore di Pistoia lo ha salvato da un giudizio ancora più colpevolizzante.
ROWAN 7,5: In una gara diversi suoi compagni e avversari hanno faticato a trovare la via del canestro, lui invece ha mantenuto sempre la barra dritta e preso ottime conclusioni. Giusto e doveroso puntare su di lui nel momento decisivo, bravo lui a ripagare questa fiducia salvando di fatto Pistoia da una bruttissima scoppola. Eroe di giornata e trascinatore assoluto dei suoi, pur con le rivedibili macchie dello 0/3 da dietro l’arco e qualche errore di troppo quando si è preso anche la conduzione del gioco. Intanto può godersi tutti i ravvedimenti in corso nel popolo biancorosso, dopo le polemiche estive che lo avevano coinvolto.
FORREST 6,5: Parte col freno a mano parecchio tirato e questo non aiuta certo l’Estra ad entrare subito in gara. Si vede che la convivenza con Christon ha bisogno ancora di diversi aggiustamenti, anche perché spesso, nell’alternarsi in regia, entrambi sembrano più dei solisti. Il nativo di Pompano Beach fatica un po’ ad impattare, ma si mostra in tutto il suo potenziale nel momento clou, quando Cremona è lì lì per recuperare. Si sblocca dall’arco quando serve e raccoglie anche la bellezza di 6 rimbalzi. Sia lui che il suo nuovo compagno non danno però a Pistoia la sicurezza che serve nel finale. E su questo ci sarà molto da lavorare.
SACCAGGI s.v.: Per lui quattro minuti sul parquet, dove prova a mettere pressione agli esterni di Cremona e commette qualche ingenuità.
SILINS 6,5: Come con Napoli, il suo ingresso in campo cambia totalmente la gara a favore di Pistoia. Colpisce da dietro l’arco e poi è assolutamente infermabile nel pitturato, dove anche un certo Tariq Owens non riesce a fermarlo. Tant’è che all’intervallo lungo è l’unico ad aver passato la doppia cifra. Nella ripresa i padroni di casa capiscono di dover alzare il livello con lui e quindi il suo rendimento scende. La sua gara rimane comunque in linea con quanto di buono visto in questo inizio di campionato, tant’è che contribuisce a tenere su i suoi mandando a bersaglio da dietro l’arco. Con gli 8 rimbalzi raccolti, poi, va vicino alla doppia doppia e si conferma uomo di riferimento.
BRAJKOVIC 6,5: Se si dovesse stare a guardare soltanto il lato realizzativo, i giudizi sull’austriaco sarebbero parziali oltre ogni misura. Risulta chiaro che in questo momento Pistoia non ha un sistema in grado di esaltare il suo gioco nel pitturato e anche lui è fin troppo incerto e insicuro quando si presenta l’occasione. Ma in difesa è tra i più solidi del PalaRadi: 10 rimbalzi e 5 stoppate ne sono la dimostrazione. Se si riuscisse a servirlo bene in area, allora la coppia di lunghi biancorossa diventerebbe davvero l’arma letale dell’Estra.
COACH CALABRIA 7: Prendersi una vittoria a Cremona, oggi, vale doppio se non triplo. Con una squadra che ancora non mostra un’identità chiara e che al PalaRadi ha tirato con 22/47 da due e 3/13 da tre, ancora una volta lui e i suoi ragazzi si sono appellati all’agonismo e alla voglia di portarsela a casa. E in questo momento l’ex azzurro incarna la calma, la pazienza e l’educazione dinanzi a tutte le difficoltà affrontate e a quelle che arriveranno in futuro. Si spera che, con scelte chiare e definitive intorno al roster, si possano vedere le sue idee esprimersi al meglio.



