A Pistoia arriva il Certaldo, che in trasferta ha sempre perso senza segnare

Il Certaldo vuole togliere lo zero dallo score dei punti lontano da casa: i viola si affidano ai gol di Akammadu e all’ex Gargiulo

Pistoiese-Certaldo non sarà sicuramente un match tra due squadre in buona salute. Entrambe, seppur per motivi diversi, hanno infatti deluso in questo primo quarto di campionato. Gli arancioni arrivano da una settimana a dir poco turbolenta, in cui si sono succeduti la rottura con Rosati, il ko di Imola, l’esonero di Manoni e il ritorno in panchina di Luigi Consonni. Il Certaldo invece occupa l‘ultimo posto in classifica con sei punti, frutto di due successi e ben sette sconfitte. A preoccupare i viola è soprattutto il rendimento esterno: in trasferta i fiorentini hanno sempre perso senza mai segnare nemmeno un gol. I tre punti sarebbero quindi importantissimi per entrambe le formazioni e perciò è lecito attendersi un match ad alta tensione al “Melani”.

LA ROSA E LO SCHIERAMENTO

Il tecnico Ramerini, ormai da molti anni sulla panchina viola, sta puntando spesso sul 3-5-2. Tra i pali un dubbio ormai “classico” in molte formazioni: over o giovane? L’esperto Fontanelli ha giocato sette volte, il 2004 Bruni tre, tra cui l’ultimo match perso col Fanfulla. Il terzetto difensivo vede la presenza di De Pellegrin, Bassano e Orsucci, ma sono in lizza per una maglia anche Borboryo e Razzanelli, entrambi fuori quota. In mediana il punto di riferimento l’ex di turno Ludovico Gargiulo, passato dalla Pistoiese nelle stagioni 15/16 e 16/17. Assieme a lui si giocano il posto il 2003 Barducci, Zanaj e Bouhamed, quest’ultimo con caratteristiche leggermente più offensive.

Quote sulle corsie laterali, dove trovano minutaggio il 2005 Nunziati a sinistra e il 2004 Innocenti a destra. Occhio però al possibile inserimento, al posto di quest’ultimo, di Pagliai. L’attacco ruota sulle spalle del classe ’98 Franklyn Akammadu. L’attaccante nigeriano ha siglato due dei tre gol totali del Certaldo, siglando il rigore decisivo nell’ultima vittoria contro il Prato. Al suo fianco è aperto il ballottaggio: potrebbe giocare il giovane Becucci (2005) oppure il “vecchio” Ndiaye, come nell’ultima uscita col Fanfulla. Interessante anche l‘opzione Campagna, che però è più un giocatore da fascia e non privilegia l’impiego come punta centrale.

IL PUNTO IN CASA PISTOIESE

Non è brillante il momento nemmeno in casa Pistoiese, con un solo successo negli ultimi sette impegni ufficiali. La parentesi Manoni, voluto e portato dal diesse Rosati a sua volta sollevato dall’incarico, è alle spalle e toccherà a Luigi Consonni riportare gli arancioni ai piani alti della graduatoria. Domenica mancheranno Lordkipanidze e Oubakent, non convocati e ormai ai margini del progetto tecnico. C’è invece per la prima volta Andrea Caponi, ma sarà da valutare la condizione e fisica e quindi il minutaggio. In difesa non è da escludere un turno di riposo per Davì, diffidato e a rischio squalifica per il delicato derby contro il Prato della prossima giornata.

LA PROBABILE FORMAZIONE ARANCIONE

PISTOIESE (4-4-2): Valentini; Goffredi, Chiesa, Salto, Chrysovergis; Di Mino, Tanasa, Diodato, Piscitella; Nardella, Marquez. Allenatore: Salvestroni (squalificato Consonni).

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.


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