La T Gema ha mostrato buoni sprazzi di gioco ma nella larga sconfitta contro la Fortitudo non mancano le insufficienze
(Crediti Foto: Fortitudo Bologna)
La T Tecnica Gema Montecatini esce dalla difficile trasferta bolognese con un pesante k.o. per 69-91, il terzo su quattro giornate di Serie A2. Non tutto dovrà essere cestinato, un po’ per il buon primo tempo di squadra ed un po’ per la troppa Flats Service Fortitudo Bologna subita dai ragazzi in rossoblù. Detto ciò, con un punteggio del genere non sono poche le insufficienze; non sono da intendersi come punizioni vere e proprie (tranne in due o tre casi) ma come punto di partenza per lavorare e migliorare. Vediamo come è andata la serata di La T Tecnica Gema giocatore per giocatore.
LE PAGELLE DELLA PARTITA
Jordan HARRIS 5: E’ l’ex di serata e forse anche per questo la difesa lo marca a vista. Inizio incerto con un paio di errori al tiro grossolani. La crisi sembra svanire nel secondo quarto con un gioco da 3 punti volante ed un assist illuminante per Passoni. Man mano che passa il tempo la crescita impetuosa della Fortitudo lo obbliga a fare sempre di più; è proprio qui però che Harris scompare un’altra volta. Le due triple mancate, la seconda da liberissimo, sono pesantissime perché arrivano nel momento in cui Bologna spegne la luce a Montecatini. Da qui in avanti sempre peggio, chiuderà comunque con 11 punti.
Federico BURINI 6: Andrebbe premiato solo per lo sforzo ed il coraggio nello scendere in campo con il dito malconcio, era una partita troppo bella per perdersela. All’intervallo la sua prova è discreta, lavoro più che sufficiente in regia ed una bella penetrazione. Nei secondi 20’ va anche lui in sofferenza, in particolare non riesce a stare dietro alla rotazione di palla bolognese. Una luce in mezzo alle tenebre i suoi assist, ben 6 a fine serata.
Mattia ACUNZO 6,5: Come al solito si sbatte ovunque ce ne sia bisogno sul parquet, nel primo tempo però non ne ricava granché. Va enormemente meglio nel terzo e nel quarto quarto, dove in controtendenza rispetto ai suoi compagni vola in doppia cifra personale. Coach Andreazza può essere ben contento dei 12 punti e dal non arrendersi anche di fronte all’evidenza della sconfitta, al campano classe 2000 il carattere non manca mai.
Ion LUPUSOR 6,5: Avvio sensazionale dell’italo-moldavo, oggi in versione arciere. Con un clamoroso 3/4 da 3 nei primi 6’ fa subito cantare e gioire i tanti tifosi giunti dalla Toscana, il +10 iniziale è quasi del tutto farina del suo sacco. Quando torna sul parquet nel secondo quarto la marcatura è doppiamente più stretta. Cerca di reagire con la difesa ed i rimbalzi, il contrattacco però si spegne velocemente. Esce definitivamente dalla partita nel quarto quarto, rientrando a casa con 12 punti personali.
Davide BENVENUTI SV: Non entrato in campo
Lorenzo D’ALESSANDRO 5: Coach Andreazza lo inserisce solo nel finale di primo tempo, più altri scampoli di partita in qua e là. Invisibile in attacco e spento in difesa, per vedere il vero capitano ci vorrà ancora tempo e lavoro.
Andrea BARGNESI 5,5: Rispetto alle abitudini si prende meno palloni e meno responsabilità nel primo tempo. Il numero 12 cambia atteggiamento dopo l’intervallo lungo ma oggi la mira non sembra assisterlo. Per l’umbro Mvp delle finali di Serie B è stata fin qui la serata più complicata finora al piano di sopra (1/6 dal campo). Quantomeno riesce a pareggiare poco prima della sirena conclusiva il dato degli assist di Burini, salvando in parte il proprio bottino.
Matteo GUERRINI SV: Non entrato in campo
Lorenzo PASSONI 6: Sceglie una gran location ed un momento perfetto (durante in break Effe) per il primo canestro della stagione. Vuole mostrarsi più utile alla e si vede da come scalpita e da come si inserisce. Mancherebbe all’appello il suo marchio di fabbrica, la sua difesa asfissiante sui portatori di palla che peraltro avrebbe frenato l’impeto bolognese nel suo massimo momento. E’ comunque una prova in crescendo rispetto alle scorse settimane
Kristofers STRAUTMANIS 5: Pare troppo arrugginito fin dai primi minuti, un po’ di difficoltà nel reggere l’urto con gli attaccanti avversari. Muove il tabellino personale nel terzo quarto ma il giovane Moretti lo massacra nel pitturato. La condizione fisica probabilmente non è ancora al 100%, visti i soli 8 minuti di impiego, e ciò lo giustifica in parte; da rivedere nelle prossime gare dei rossoblù.
Francesco PELLEGRINO 5: Tiene botta nel primo quarto, con la sua stazza fa buona guardia in difesa. In attacco colpisce dalla media ma in poche occasioni riesce a spostarsi sotto canestro. La differenza tra le due fasi è ancora più netta nel secondo quarto, stoppatore nella propria area e poco mobile nell’altra. Come tutti i termali va in calo man mano che il match si avvia verso la fine. Nonostante gli 8 rimbalzi è tra i bocciati: con soli 3 punti a referto tutte le esigue probabilità di vittoria La T Gema sono evaporate.
Marquis BARNETT 5,5: Dopo un paio di minuti di adattamento si sblocca con una palla rubata e schiacciata in campo aperto. Lo staff tecnico lo risparmia nel primo tempo concedendogli meno minuti del solito, lui riesce comunque a lasciare il segno dalla distanza. Non conosce il PalaDozza e si mette a battibeccare col pubblico dopo 5 di fila senza senso: errore da principiante che lo fa sbarellare e commettere il terzo fallo a metà partita. Il quarto fallo costringe Andreazza a toglierlo di nuovo consegnando La T Gema alle grinfie rivali. Ce ne vuole per essere bocciati dopo una prova da 20 punti ma onestamente è troppo grave e decisiva l’ingenuità commessa.
Coach Marco ANDREAZZA 6: Si ripete di nuovo il copione visto con Rimini e con Brindisi, era anche difficile pensare che potesse andare diversamente. Ancora una volta i suoi ragazzi ci hanno provato mostrando sprazzi di bel basket, ancora una volta il nemico troppo forte e profondo ha cancellato La T Gema. Quando una squadra martella triple su triple da oltre l’arco e poi, quando sembra trovato il modo per fermare il bombardamento, inizia a devastare pure dentro l’area non c’è molto altro da fare. Pochi spunti su cui ‘accusare’ i termali per la sconfitta, anche se qualcosa su cui riflettere ci sarà sul tecnico veneto; per esempio, si dovrà trovare un modo per evitare che i crolli nel terzo quarto diventino un vizio cronico.
