Aglianese, cosa non va? I numeri offensivi in casa parlano chiaro

Imprescindibile per l’Aglianese incrementare i gol realizzati al “Bellucci”: il riscontro dei numeri casalinghi

I numeri non mentono mai, si sa. Affidarsi ad essi per decifrare un momento, una squadra o una tendenza è dunque un esercizio quanto mai doveroso ed accurato. La domanda di partenza è la seguente, come spiegare alcune delle difficoltà palesate fin qui – soprattutto fra le mura amiche – dall’Aglianese? I neroverdi, infatti, da una parte hanno bisogno immediato di punti per risalire la china e lasciarsi alle spalle la zona calda di classifica, mentre invece dall’altra troppo spesso i risultati non vanno in questo senso.

I NUMERI OFFENSIVI

Partiamo analizzando i numeri che riguardano le sfide in casa dell’Aglianese. Al “Bellucci” i neroverdi hanno ottenuto due vittorie, solo il Fanfulla ha fatto peggio con un unico successo fra le mura amiche. In quanto a gol fatti, sono sei le reti messe a segno dai neroverdi – meno di una a partita -, con le sole Certaldo, Mezzolara e Progresso a realizzarne meno. Altro dato interessante circa la fase offensiva è quello inerente al tasso di prolificità del reparto avanzato, con una sola volta (all’esordio contro il modesto Borgo San Donnino) nei sette match casalinghi in cui è stato segnato più di un gol. Facile intuire una certa difficoltà a bucare le retroguardie avversarie quando i neroverdi si esprimono davanti ai propri tifosi. L’incontro col Mezzolara, infatti, è tornato a mettere in luce le problematiche della squadra in tal senso, con Bocalon e Lika quasi mai pericolosi nell’arco dei novanta minuti. Andando ancor più nello specifico vediamo che nelle ultime cinque gare casalinghe (quelle con Baiano in panchina) sono arrivati unicamente due gol, solo Mezzolara e Progresso hanno fatto peggio.

COSA FARE?

Dove deve crescere il club del presidente Fossati? In avanti – almeno per quel che riguarda le partite casalinghe -, dove probabilmente il mercato giocherà un ruolo chiave. Gli innesti richiesti a gran voce da mister Baino nell’ultimo week end, infatti, potrebbero essere mirati all’incremento del potenziale offensivo della squadra, che con l’addio di Gabbianelli ha senza dubbio perso una risorsa importante. Al momento il perno dell’attacco è Bocalon, uno dei rinforzi più importanti e onerosi della faraonica campagna acquisti estiva. Il Doge, dopo un avvio difficile, sta piano piano ingranando la giusta marcia, anche se davanti ai propri tifosi non si è ancora realmente visto al 100%. Ritenere inadatto un giocatore della sua caratura sfiorerebbe però l’eresia, il nodo del problema sta quindi nel trovare il modo corretto di innescarlo, così da farlo rendere al meglio. L’ardua sentenza al tecnico campano, che certamente si starà lambiccando per trovare la migliore soluzione.

DIFESA TOP

Per quanto riguarda la difesa, invece, tolte le impenetrabili Pistoiese e Ravenna, che davanti ai propri supporters hanno incassato soltanto due reti, l’Aglianese si è comportata egregiamente posizionandosi subito dietro (appaiata ad Imolese e Certaldo) in questa speciale classifica con sei gol presi nei match casalinghi. Fin qui, infatti, quando la banda di Baiano ha giocato al “Bellucci” i numeri hanno raccontato di un perfetto equilibrio, con una differenza reti pari a zero alla luce dei sei gol fatti e subiti. Le cose cambiano, invece, in trasferta, dove i toscani hanno sì timbrato il cartellino due volte in più (8 gol totali), incassando però anche quattro reti in più rispetto alle partite in casa (per un totale di 10 gol subiti). Questi dati testimoniano come il punto di forza dei neroverdi, fra le mura amiche, sia proprio il pacchetto arretrato, con il trio composto dagli esperti Pupeschi, Iacoponi e Viscomi che assomiglia sempre di più ad una vera e propria muraglia impenetrabile (le ultime quattro uscite con la porta inviolata ne sono la riprova).

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