«Non vedo un accanimento verso l’Aglianese, ma negli ultimi mesi siamo stati penalizzati. Una miglior designazione sarebbe l’ideale»
L’Aglianese, complice una prima metà di stagione alquanto turbolenta, sta vivendo una classifica che non rispecchia le aspettative iniziali, ma c’è ancora modo e tempo per migliorarsi. La trasferta in casa del San Godenzo era un banco di prova importante per i ragazzi di Mirco Matteoni, reduci da una piccola striscia di risultati utili e tutt’ora in corsa per il quinto posto. Il mister vuole però mettere sotto la lente d’ingrandimento quella che, a detta sua, è l’ennesima partita stagionale in cui la designazione arbitrale lascia a desiderare.
UNA TRASFERTA OSTICA, RESA ANCOR PIÙ COMPLICATA
«Il San Godenzo, ad eccezione del 2 a 2 con la Folgor Calenzano, aveva vinto tutte le partite in casa. Sono una squadra forte e ben allenata, distante appena due punti da noi e in piena corsa playoff. Vista l’importanza della partita io e il resto della società ci aspettavamo una direzione di gara all’altezza, ma così non è stato. Dei tre calci di rigore che ci hanno fischiato contro solo uno, peraltro quello al 97′, era giusto, mentre gli altri non c’erano proprio. Il primo è stato fischiato trenta secondi dopo il fallo e l’arbitro si trovava a centrocampo, quindi non so neanche cosa possa aver visto. Era lì perché non riusciva a correre a causa di un mezzo infortunio, quando in realtà si è scoperto esser causa delle scarpe che indossava. Avendole prese di un paio di numeri troppo grandi non riusciva a correre e ha fatto quasi tutti i 90′ senza uscire dalla zona centrale del campo. Il secondo rigore invece era uno spalla a spalla e in area certi contatti non si possono fischiare. La cosa che mi preme ribadire, a testimonianza di quanto sia in buonafede, è che il pareggio è stato un risultato giusto»
TROPPI ERRORI
La partita di domenica 26 gennaio non è tuttavia un unicum nella stagione dei neroverdi: «Mi piacerebbe dire che si è trattato di un caso isolato, ma purtroppo non è la prima volta che succede quest’anno. Io non credo né nella malafede né ai complotti, ma non posso neanche stare zitto di fronte a certe cose. Nella gara d’andata col Prato Nord abbiamo subito un gol di mano, contro il Calenzano, poche partite fa, siamo addirittura rimasti in 9 contro 11 e ci è stato annullato un gol regolare a pochi minuti dal fischio finale. Per non parlare poi di quanto successo col Rifredi e contro lo stesso San Godenzo, di cui ti ho raccontato poco fa. Un’annata di questo genere, a livello arbitrale, non è facile da accettare, ma è anche vero che non possiamo farci molto ormai»
DA DOVE NASCONO TUTTI QUESTI SBAGLI?
Mister Matteoni, riflettendo sull’argomento, non ha un’idea ben precisa, ma si è dato un paio di possibili risposte: «Gli arbitri in Prima Categoria sono abbandonati a sé stessi. Io ho fatto tanti anni di Promozione e lì, come nelle leghe superiori, c’è molta più affidabilità sotto questo punto di vista. Dirigere una gara dovendosi occupare di tutto senza un minimo di aiuto è quasi impensabile. Per quanto riguarda i singoli errori non saprei dirti sinceramente. Io penso che sia una casualità, anche perché non vedo motivi validi per “giocare contro” all’Aglianese. Siamo una società ripartita da poco e con strutture eccellenti, non avrebbe senso una teoria del genere»
LA COLPA NON È PERÒ SOLO DEGLI ARBITRI
L’allenatore dei neroverdi fa però mea culpa su alcune situazioni, a detta sua gestite male dalla propria squadra: «La classifica non è certo figlia di questi torti arbitrali. Voglio essere chiaro su questo. Avremmo cinque o sei punti in più, certo, ma non saremmo certo primi. L’AM Aglianese non deve certo avere dei trattamenti di favore, ci mancherebbe. Ciò che chiediamo, e mi pare il minimo, è di essere rispettati. In alcune partite è evidente che non sia successo e non lo trovo giusto. Giochiamo un campionato dove ci sono squadre, soprattutto in zona Firenze e Mugello, che mettono a dura prova i nervi. In questi campi servono arbitri preparati, ma soprattutto con personalità e pelo sullo stomaco»
Il weekend nero del calcio pistoiese non si ferma però alla sola AM Aglianese. Anche in altre partite, sparse tra Promozione, Prima e Seconda Categoria, sono stati numerosi i casi di evidenti errori arbitrali. Molte di queste partite ne hanno risentito, sia da un punto di vista del risultato per le squadre penalizzate, che per il nervosismo che si è generato a gara in corso. La classe arbitrale nel calcio dilettanti, purtroppo per tutti, continua a collezionare errori in ogni categoria. Chiedersi dove si sta sbagliando e magari intervenire, soprattutto attraverso una miglior formazione dei singoli, sarebbe già un punto di partenza.



