Pagnini paratutto ma la Pistoiese non incide

Una Pistoiese rimaneggiata non crea pericoli all’Alessandria che ringrazia, vince 1-0 e si prende tre importanti punti per portarsi fuori dalla zona rossa. Un ottimo Pagnini salva più volte gli arancioni

Mai una gioia per la Pistoiese che si arrende anche all’Alessandria. Lo scontro salvezza del Moccagatta finisce 1-0 e solo le parate di un monumentale Pagnini evitano un passivo più ampio. L’estremo difensore arancione tiene infatti in partita i suoi fino ai minuti finali, senza però che Fanucchi e compagni riescano mai a creare qualcosa per riaprire la gara. L’Alessandria conquista così tre punti che la portano quasi fuori dalla lotta per non retrocedere e che valgono anche la prima vittoria casalinga stagionale, per la Pistoiese invece un’altra debacle, pure con meno attenuanti rispetto al solito.

La Pistoiese arrivava a questa gara con una lista lunghissima di indisponibili, situazione per altro simile anche per l’Alessandria. L’undici praticamente obbligato per mister Asta ha però regalato il primo tempo agli avversari con una prova deludente dal punto di vista della grinta e delle idee. Sindall’avvio i grigi mettono sotto gli arancioni. La prima occasione è per l’ex Bellazzini che ci prova subito da fuori senza trovare la porta. Al 7’ lo imita Santini con un destro a giro dal limite dell’area. La Pistoiese fatica a uscire ma quando ci riesce si riversa in massa nell’area avversaria. L’Alessandria si rende pericolosa al 25’ quando Bellazzini da fuori area impegna Pagnini, sulla respinta segna De Luca ma l’attaccante era in evidente fuorigioco e l’arbitro non convalida la rete.

I locali continuano a premere e due minuti dopo Gemignani di testa fa la sponda in mezzo per Santini che viene poi murato da Pagnini. La Pistoiese si guadagna un’interessante punizione dal limite dell’area con Regoli, della battuta si incarica Momentè che però spara alto. Il portiere arancione è grande protagonista e al 33’ si mette in mostra parando con i piedi una conclusione da posizione defilata dell’imprendibile De Luca. L’Alessandria non molla e sfonda spesso sul lato destro degli arancioni. Il vantaggio dei grigi si concretizza al 37’ con un contropiede fulminante: Bellazzini serve un assist perfetto a De Luca che sfugge a Llamas e non ha problemi a freddare Pagnini. Il vantaggio carica l’Alessandria che poco dopo ha una doppia occasione per il raddoppio ma l’incrocio dei pali nega la gioia a Checchin e l’estremo difensore orange dice di no a Santini. Il primo tempo si chiude senza altri acuti.

Al rientro dagli spogliatoi mister Asta cambia subito: fuori Terigi e Llamas, dentro Forte e Cagnano. La squadra passa al 4-3-1-2 ma la prima a rendersi pericolosa è l’Alessandria con un tiro a giro di Bellazzini dal limite dell’area che Pagnini con un tuffo riesce a deviare in corner. Gli arancioni comunque guadagnano metri e finalmente riescono a farsi vedere dalle parti di Pop. Al 61’ Forte impegna la difesa dei grigi e porta a casa il primo corner dei suoi, quattro minuti dopo è Momentè a concludere alto sopra la traversa da dentro l’area. L’Alessandria quando crea rischia sempre di fare male e ancora una volta è Pagnini ad esaltarsi sulla conclusione ravvicinata di De Luca. Il numero 22 degli arancioni compie un altro miracolo al 72’ quando respinge anche la conclusione ravvicinata di Bellazzini. Con il passare dei minuti i locali calano vistosamente e la Pistoiese guadagna metri e prende fiducia. Non riesce però a creare e allora all’’85 è Gemignani a scaldare i guanti di Pagnini. Nel recupero Panizzi si becca il secondo giallo e va sotto la doccia qualche minuto d’anticipo. L’ultimo assalto della Pistoiese libera al tiro Cellini che però viene letteralmente murato da un recupero difensivo prodigioso di Gemignani che permette ai suoi di strappare l’intera posta in palio.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

1 commento

  1. L’allenatore è scarso! Mai visto uno così scarso! La squadra è poca cosa, ma lui ci mette molto del suo. Sicuramente è stato preso perchè costava poco. E se non si retrocede è solo per le penalizzazioni delle altre squadre. Mi piacerebbe solo sapere chi l’ha scelto: chi sia il dirigente responsabile di tale disastro. Sotto ho estratto da Wikipedia gli ultimi anni di carriera di questo “fenomeno”, tre anni da allenatore senza terminare un campionato! Anzi più in là di febbraio non è mai arrivato. Ripeto ancora: chi l’ha scelto?
    – Il 6 luglio 2015 viene ingaggiato dal Lecce. Il 12 ottobre seguente, dopo un avvio deludente del club salentino in campionato (una sola vittoria in sei partite), viene sollevato dall’incarico.
    – Il 1º giugno 2016 diventa il nuovo allenatore della FeralpiSalò, da cui viene esonerato il 7 febbraio 2017 con la squadra al nono posto.
    – Il 15 giugno seguente viene scelto come nuovo tecnico del Teramo.Il 22 gennaio 2018 viene sollevato dall’incarico con la squadra in sedicesima posizione in Serie C.
    – Il 23 ottobre 2018 prende il posto di Paolo Indiani alla guida dell’U.S. Pistoiese, nel girone A della Serie C.

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