Sulla falsariga dello scorso anno, l’Am Aglianese ha alzato il muro di fronte alla propria porta: appena due gol subiti in sette partite
(foto: Simona Matteoni)
Due reti incassate in sette giornate e terzo posto in classifica, dietro a Carrarese Giovani e Fortis Juventus, a un solo punto di distanza dalla vetta. L’ambientamento dell’Am Aglianese nel campionato di Promozione è andato decisamente bene, a giudicare da questi numeri. La formazione neroverde è senza dubbio la più bella sorpresa del Girone A, nonché la migliore tra le tre pistoiesi in questo primo mese e mezzo di stagione. Il rendimento è ancora più impressionante se si guardano solo le gare disputate in casa: quattro partite, quattro vittorie, sei reti segnate, nessuna incassata. Dati che raccontano di una squadra solidissima, nel reparto difensivo e in quello di centrocampo, ma non solo. Perché la formazione di Giannini si è dimostrata capace anche di vincere le partite nei minuti conclusivi: i gol di Pezzotta nel finale con Atletico Lucca e Massese hanno portato in dote sei punti pesantissimi, che permettono ora all’Aglianese di sognare in grande, senza comunque dimenticare che i neroverdi sono neopromossi.
E proprio da questa considerazione possiamo ricostruire il filo conduttore con la stagione 25/26, conclusa con la vittoria del campionato di Prima Categoria. Nello scorso campionato la squadra allora allenata da Mirco Matteoni portò a casa tantissimi successi di misura: delle 21 vittorie messe a referto, ben 17 arrivarono con una rete di scarto. Rispetto ai mesi scorsi il ‘manico’ è cambiato, ma la tendenza dei neroverdi nel non dilagare sembra essere rimasta. Parlare di un’Aglianese a trazione posteriore sarebbe però sbagliato, perché lo scorso anno Raimondo e compagni chiusero il Girone B col miglior attacco. Nella stagione corrente invece i neroverdi hanno segnato otto reti, anche se le principali bocche da fuoco offensive non hanno ancora trovato continuità di rendimento: oltre al giovane Pezzotta, l’unico che ha segnato più di un gol, c’è Berti a quota uno, al pari dei centrocampisti offensivi Danesi e Robi, mentre Dingozi, Bibaj e Cutini sono ancora a secco.
Motivo per preoccuparsi? Assolutamente no, anzi il contrario: la squadra sta ottenendo ottimi risultati anche senza i gol dei suoi attaccanti, quindi quando anche quest’ultimi inizieranno a vedere la porta le cose non potranno che migliorare. Senza dimenticare che, tranne Cutini, il reparto offensivo è stato completamente rinnovato. Discorso piuttosto simile anche per il reparto difensivo, che in estate si è privato di due colonne come Dinoto e Biagioni, confermando comunque un elemento di assoluto valore come Lupetti. Al suo fianco è arrivato un difensore che conosce ‘a memoria’ la categoria come Chiavacci, già tre volte campione in Promozione (2017, 2025 e 2026), che ha contribuito a rendere granitica la retroguardia neroverde. Una menzione doverosa va anche al giovane portiere Fantini, che in queste settimane sta sostituendo l’infortunato Nigro con ottimi risultati. E così l’Aglianese è tornata a volare in alto, sognando, ma senza obblighi né pressione, il ritorno in Eccellenza.
