Amici Miei pronti al nuovo anno: «Cambiato tanto, ma non i nostri valori»

Nella sala consiliare di Agliana è andata in scena la prima uscita degli Amici Miei. Mazzetti: «Vogliamo fare una grande stagione»

Rinnovare senza perdere i principi cardine che da sempre caratterizzano il club. È con queste intenzioni che gli Amici Miei hanno iniziato la stagione, che li vede impegnati nel Girone A di Promozione per il secondo anno di fila, dopo la salvezza ottenuta l’anno passato. Nella serata di mercoledì, nella maestosa sala consiliare del Comune di Agliana, la società arancionera ha dato ufficialmente il via alla nuova stagione, seppur la prima gara ufficiale sia stata disputata la scorsa domenica. Ad accogliere la dirigenza degli Amici Miei, al completo coi quattro presidenti Antonini, Felci, Mazzetti e Vezzani e con numerosi membri dello staff e del gruppo squadra, è stato il sindaco di Agliana Luca Benesperi, da sempre molto vicino alle vicende sportive locali, assieme a diversi membri del consiglio comunale.

Lorenzo Mazzetti ci ha tenuto a precisare le rinnovate ambizioni degli Amici Miei per la nuova stagione: «Ringrazio il sindaco che ci ha dato la possibilità di presentarci in uno spazio importante come la sala consiliare del Comune. Quest’anno abbiamo deciso di cambiare guida tecnica e gestione, puntando ulteriormente sull’ “aglianesitá”. Possiamo dire di essere gli Amici Miei di Agliana perché con l’innesto di Matteo Capecchi abbiamo un tecnico che ha guidato l’Aglianese e l’ha quasi portata in Serie C. Lo ritengo una persona straordinaria sotto tutti i punti di vista e la conferma è data dal fatto che in queste settimane tutti i ragazzi hanno fatto un salto di qualità. Abbiamo un progetto ambizioso che è quello di tentare il salto di categoria entro un paio di anni, ma sappiamo che sarà dura. Nella rosa sono rimasti, tra gli altri, quattro giocatori che io ritengo fondamentali: il capitano Andrea Marini, che è al sesto anno con noi, Andrea Tasselli che ha fatto la scalata dalla Terza alla Promozione, un aglianese doc come Niccolò Bellini e l’ex professionista Alessandro Bacci».

Proprio il tecnico Matteo Capecchi, reduce da un’esperienza al Castelfiorentino in Eccellenza, ha voluto sottolineare il forte attaccamento al nuovo club: «Mi sento un po’ di Agliana anche io – dice l’allenatore arancionero – ci ho giocato tanti anni e ho avuto la fortuna anche di allenare la prima squadra. Da parte degli Amici Miei c’è stato un lungo corteggiamento che ho apprezzato molto, in questa società ho trovato lo spirito genuino del calcio che ormai è quasi interamente sparito in altre realtà. Questa sarà una stagione di ripartenza ma anche di continuità, abbiamo l’obbligo di fare bene e so che possiamo riuscirci. Abbiamo anche la fortuna di disporre di una struttura importante, molte squadre invidiano lo stadio e l’impiantistica di Agliana. Il progetto è ambizioso, dobbiamo lavorare passo dopo passo senza porci limiti. Sono convinto che nel giro di pochi anni gli Amici Miei verranno conosciuti anche per il rendimento e i risultati sul campo. L’entusiasmo dei ragazzi va cavalcato, siamo una squadra giovane che ha tanta voglia di dimostrare quanto vale».

Presenti alla serata anche le istituzioni, col dirigente della Lnd Toscana Stefano Riccomi e il presidente della Figc provinciale Roberto D’Ambrosio: «Degli Amici Miei ho sempre apprezzato la serietà con cui hanno approcciate le varie categorie affrontate – afferma Riccomi. Anche i campionati dilettantistici possono essere un trampolino di lancio per il futuro e la mentalità con cui la società affronta le annate è encomiabile». «La società arancionera ha sempre avuto un comportamento esemplare – ribadisce D’Ambrosio – sia dentro che fuori dal campo. Collaborare con società come gli Amici Miei è un piacere per noi dirigenti della federazione. Sono sicuro che il club sarà farsi apprezzare anche in questo campionato per la grande correttezza e per il modus operandi».

In chiusura intervento anche da parte del primo cittadino Luca Benesperi: «Da sindaco, da assessore dello sport ma soprattutto da amante delle discipline sportive ho sempre pensato che alle parole debbano seguire i fatti. Seppur con qualche errore nel corso della mia amministrazione penso di aver fatto il massimo per venire incontro alle esigenze di chiunque. Continuerò a dare la mia disponibilità ogni qual volta sarà necessario, perché penso che il meglio debba ancora venire. Il Comune ha il dovere di valorizzare le ricchezze e i talenti che esistono nel nostro territorio, su tutto il fronte degli sport. Cercheremo di far usare il più possibile lo stadio “Bellucci”, per dare un segnale forte e far capire chi sono gli Amici Miei».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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