Voti alti per i magnifici sette che hanno portato sull’1-1 la serie con Ruvo. Sugli scudi anche capitan Saccaggi ed i suoi 11 assist
Gabriele STEFANINI 7: non tocca molti palloni nel primo quarto, poi apre il secondo galleggiando in aria come solo lui sa fare. La difesa di casa lo teme e lo marca severamente. Lui se ne frega ed inizia a macinare punti da vicino e da lontano. Dalle sue classiche scorribande personali non sortiscono però molti benefici nel secondo tempo. Fa una gran fatica a liberarsi e torna a pagarne le conseguenze. Continua comunque a sbattersi in difesa ed alla fine i suoi sforzi sono ripagati. Il 6/6 ai liberi, maturato quasi interamente nelle ultime azioni, non lascia scampo a Ruvo.
Filippo GALLO 7,5: esce dal cubo dei cambi brutto e cattivo, così come gli chiede di essere coach Strobl. Ha aggiustato la mira da 3, eccome se lo ha fatto; molto buono anche l’avvio in regia. Estremamente solido anche nel secondo quarto e nel terzo, un fattore in entrambe le aree. In apertura di ultimo periodo si allaccia con Anumba in contropiede e regala con un po’ di sfortuna un antisportivo. Alla fine della fiera sono però una sua invenzione i due punti che mettono la parola fine alle ostilità, giusto premio per una partita giocata con testa e nervi saldi.
Niccolò DELLOSTO 7: cancella a fine prima frazione lo zero nella casella dei punti di gara-1, anche se il contributo maggiore lo dà con la sua specialità: la difesa. Esegue il compito solitamente assegnatogli con diligenza, d’altronde queste sono le sue partite. A metà terzo quarto però la sua spinta antisportiva rimette in corsa Ruvo. Si ricompatta nei minuti (non pochi) concessi nel finale. Prestazione per niente banale.
Lapo DROVANDI NE: Non entrato in campo
Cosimo FLAUTO NE: solo pochi secondi in campo per il giovanissimo.
Lorenzo SACCAGGI 8: non ha proprio voglia di farsi distruggere da Smith anche stasera e glielo fa capire subito con le cattive, facendo innervosire sia lui che il PalaColombo. La sua marcatura stile Claudio Gentile su Maradona fa da riferimento per tutto il resto della squadra e disorienta il possesso pugliese. E’ cuore, anima e grinta dell’Estra, in più segna in un paio di situazioni importanti. Nel secondo tempo s’intestardisce leggermente al tiro ma è lui a dettare legge in attacco con le sue geometrie. Con un tabellino personale di 9 punti ed 11 assist (!) si può dire solo: una prova da capitano vero! Ecco cosa intendeva coach Strobl quando disse che Saccaggi era fondamentale per le sorti di questa squadra.
Abraham GAI PIERALLINI NE: Non entrato in campo
Daniele MAGRO NE: Non entrato in campo (il suo rientro serve assolutamente)
Karvel ANDERSON 8,5: ancora suo il primo canestro, proprio come 48 ore prima; poi arrivano anche il secondo, il terzo, il quarto e via dicendo. Primo tempo ancora stellare. Il primo errore della serata lo commette sbagliando un tiro libero dopo fallo tecnico a Musso ma per il resto è quasi perfetto. A metà terza frazione superato il ventello personale, con oltre il 70% al tiro; eppure Anderson non vuole fermarsi e difende quasi da solo il vantaggio. Si ricorda come si fa a sbagliare una conclusione solo a punteggio praticamente acquisito. Chiude con 27 punti totali: trascinatore.
Simone ZANOTTI 8,5: in assenza di Magro è l’unico atleta biancorosso che può far pesare i propri centimetri sotto canestro. Si mette subito all’opera, con risultati inizialmente alterni; poi nel secondo quarto inscena un bel duello uno-contro-uno con Jerkovic, dal quale ne escono vincitori entrambi. Le sue triple danno ampio respiro a Pistoia, soprattutto nelle tante occasioni in cui gli avversari vanno all’assalto per la rimonta. Non sarà ancora perfetto a rimbalzo ma stasera sotto canestro e dietro l’arco è una spietata sentenza. Le due triple ad inizio quarto quarto sono un montante destro micidiale al volto di Ruvo. La sua serata da 3 recita alla sirena uno stoico 4/6; che reazione dopo la terribile gara-1 che aveva avuto!
Samuel ALAJIKI 6,5: una gara in crescendo per l’irlandese, ancora troppo acerbo ma dalla presenza decisamente inosservata. Dall’avvio indolente sembra quello di gara-1, prova a caricarsi con una super-schiacciata ma i suoi primi 10’ non convincono coach Strobl che lo richiama dopo poco in panchina. E’ l’unico ancora fuori partita a fine primo tempo. Ad inizio terzo quarto avvia una battaglia di affondate alla retina con Borra, poi dopo altri errori trova due giocate importanti. Tiro libero conquistato su tiro libero conquistato il suo box-score prende una piega soddisfacente. Non è abbastanza per fare la differenza ma è un inizio.
Coach Pete STROBL 8: come ci è riuscito? Come ha fatto a passare da una gara-1 indegna ad una gara-2 eroica? Che cosa avrà mai detto ai suoi ragazzi per trasformarli così? In soli due giorni, e senza nemmeno avere troppo tempo per allenarsi insieme, siamo passati da una Pistoia spenta e passiva ad una versione coriacea e pronta alla guerra. Ciò che è impressionante però è il fatto di aver cambiato registro nonostante fosse obbligato a far ruotare in sette più Flauto: i magnifici sette! I più realisti faranno notare che anche stasera sono stati subiti 90 punti, sono certamente troppi. Bisogna però tenere conto di diversi fattori, oltre alla già citata mancanza di materia prima: le enormi difficoltà dei due americani avversari (domenica sembravano Curry e Thompson dei bei tempi) ed il fatto che Ruvo stessa non sia una cima in difesa, difetto sul quale hanno banchettato giocatori in fiducia come Anderson e altri che parevano in difficoltà come Zanotti. Lavoro tattico e soprattutto psicologico pazzesco. Speriamo che l’allenatore americano abbia in serbo altre sorprese per il ritorno in Toscana.



