Alla vigilia del Derby, Andreazza ha commentato: «Pistoia ottima in difesa». Sul momento attuale: «Mi aspetto di più da tutti, me in primis»
Una partita che mancava da tanto tempo, troppo, e carica di molti significati. La conferenza stampa alla vigilia del Derby tra La T Gema e la Lumos Pistoia di coach Marco Andreazza ha toccato tanti punti, tra cui le emozioni e, soprattutto la parte cestistica, perché alla fine è quello che conta: «La sensazione è quella di una partita difficile. Il nostro è un momento difficile, è inutile girarci intorno, ma c’è solo una via da seguire, che è quella della serietà, del lavoro e della coesione. Sappiamo che questa è una partita carica di significati e di aspettative, ma il passato e il futuro non contano. Conta il presente, prepararla e giocarla bene, perché quando hai due giorni soli per preparare la partita e per assorbire la sconfitta di Torino conta giocarla bene».
«NON CI SIAMO MAI SENTITI INADEGUATI»
Senza girarci intorno, e come ribadito dallo stesso Andreazza, questo non è un momento particolarmente facile per La T Gema. 5 sconfitte di fila, 6 in generale nel campionato. Di una cosa, però, il tecnico rossoblù è sicuro: questa squadra è all’altezza del campionato di A2: «Posso dire, con la mia esperienza da allenatore, che fino ad ora questa squadra le partite le ha preparate bene. Non ci siamo mai sentiti inadeguati contro nessuno, poi dobbiamo avere la lucidità per vincere e per superare i momenti di difficoltà che tutte le partite ci mettono davanti».
«CONTERÀ TUTTO IN CAMPO, LORO OTTIMI IN DIFESA»
In una sfida così carica di significati può diventare facile perdere la concentrazione sul campo. Al PalaTerme arriva un avversaria che sta attraversando un momento positivo, tralasciando la sconfitta di misura contro la Fortitudo. La difesa è una delle armi principali della Pistoia di coach Ciani, ma a Montecatini servirà concentrarsi su tutto: «Pistoia è una squadra forte e ambiziosa, quest’anno ha allestito un roster importante – continua Andreazza – con giocatori a disposizione di coach Ciani per infastidire le avversarie. Hanno una grandissima fisicità e degli specialisti difensivi importanti, sono la seconda miglior difesa del campionato e questo parla da sé».
«Credo che conterà tutto, a maggior ragione in un derby che manca da tanto tempo. Conta l’aspetto mentale, l’approccio, la continuità per 4 o 5 possessi di fila, scegliere sarebbe fuorviante. Sicuramente Pistoia ha dimostrato di poter vincere anche solamente con l’intensità difensiva, noi dobbiamo giocare anche con un po’ di leggerezza: i tiri dove pensi troppo, solitamente, non entrano».
Cosa dovrà fare La T Gema nel derby, quindi?: «Noi, a livello difensivo, dovremo provare a schierare la nostra difesa per costringerli a giocare a metà campo. In attacco dovremo affrontare la loro fisicità ed essere pronti se annulleranno le prime opzioni. Sarà fondamentale condividere la palla per capire quali saranno anche i target tecnici e i matchup da attaccare»
«C’È BISOGNO DI COESIONE»
In un momento difficile come quello de La T Gema perdere la fiducia è facile, quasi fisiologico potremmo dire. Non è il momento per Andreazza di iniziare processi, rimanere uniti è tutto ciò che conta: «Mi aspetto di più da tutti, in primis da me stesso perché sono il capo della banda, devo cercare di essere più lucido e trasmettere energia positiva ai ragazzi. In questo momento c’è bisogno di grande coesione per 40 minuti, quelli del “senno di poi” o della “schedina del lunedì” non contano. Qualcuno ci ha anche, giustamente, criticato, ma fa parte di un percorso costruttivo. Mi dispiace se chi critica era sulla nave di una squadra che ha vinto in maniera gloriosa un campionato, la cosa che mi interessa è che la squadra lotti per 40 minuti in partita».
«LA VIRTÙ DEI FORTI»
Ma questa partita, in caso di vittoria, può essere la tanta attesa svolta che La T Gema sta cercando? Per Andreazza vincere aiuta a vincere, e parlare di altro, in un momento delicato come questo, non serve a niente: «Sicuramente le vittorie danno autostima, non è facile quando non hai l’abitudine alla sconfitta. Questa è una cosa che si può accettare dopo, nel durante non esiste sconfitta, c’è da lottare anche quando le cose non vengono. Ma questa è la virtù dei forti, quelli di animo. Quando una squadra di Legadue vince 8 partite di fila può pensare di giocare anche contro la Virtus Bologna, quando ne perdi 6 è difficile. L’arrivo è a maggio, non dimentichiamoci di quello che, al netto di qualche sconfitta, abbiamo fatto. Credo che siamo in linea con quello che ci aspettavamo, parlare di qualsiasi altra cosa è fuorviante».
