Andreazza sulla sconfitta nel Derby: «Meriti a Pistoia, ci manca autostima»

Coach Andreazza commenta così la sconfitta contro Pistoia nel post partita: «Con le scusanti non andiamo avanti, ci serve più apporto da Harris»

Difficile spiegare una rimonta di tale caratura. La T Tecnica Gema Montecatini perde il Derby contro Pistoia per 71-86, dopo aver toccato il +19 nei primi due quarti. La Lumos si è sicuramente presentata con un’altra faccia nella seconda metà di gara, questa è una delle motivazioni che Andreazza ha usato per analizzare la sconfitta:«È accaduto che si è presentata Pistoia – esordisce il tecnico rossoblù -. Per i primi due quarti e mezzo ci avevano capito poco, spesso si sono schiantati sulla nostra area intasata. I primi due quarti e mezzo sono la miglior faccia che possiamo dire di aver messo in campo. Onestamente ero preoccupato dopo Torino, avevo notato dei segnali di scollamento e di poca unione, ma stasera ci sono stati segnali di compattezza».

«Negli ultimi 15 minuti è venuta fuori la fisicità di Pistoia, che ha fatto anche qualche canestro di talento e che, nel primo tempo, non aveva messo. Non so se sarebbe bastato per vincere la partita, ma il piccolo rammarico è sul -9, quando Harris sbaglia una tripla aperta. Quel canestro ci avrebbe lanciati e avrebbe fermato la loro inerzia. Siamo stati comunque bravi a mantenere lucidità e freschezza, avevamo giocato tre giorni fa al netto della brutta partita».

«CI MANCA AUTOSTIMA»

Cosa manca a questa Montecatini? La storia è, ormai, sempre la stessa. Primi due quarti bene, secondi due quarti male. Ecco la risposta di coach Andreazza: «Alla luce del calendario ci potrebbero mancare due punti, avremmo potuto ipotizzare di riportarli a casa con Cento e non con Sassari. I contenuti dicono che a Torino siamo stati tutti vergognosi partendo da me. Questi ragazzi non si meritano di essere attaccati perché sono, per lo meno, persone serie. Ci manca – prosegue Andreazza – un po’ di autostima, questo campionato non ti lascia scampo. Nella prima parte siamo andati anche sopra le righe e abbiamo provato a passarci la palla».

«Il piano partita era stato eseguito alla perfezione, ma quando si sgretola il castello viene fuori la qualità degli avversari. Stiamo lavorando per migliorare tante cose, il calendario fitto non aiuta sicuramente. Questa settimana ci sarebbe servita, ci manca un po’ di autostima che viene fuori da qualche bella prestazione e un’altra vittoria».

48 PUNTI A 16

In una serata in cui i giocatori stranieri hanno fatto la differenza da una parte e dall’altra, c’è un dato di fatto: gli americani di Pistoia hanno stravinto il confronto. Barnett e Harris per La T Gema non hanno risposto presenti al 100%, mentre Ajayi e Walker hanno reagito: «Differenza USA? Sono dati di fatto oggettivi, anche Ajayi e Walker non venivano da prestazioni brillantissime, ma stasera hanno risposto presenti. Ovviamente hanno un’esperienza diversa, ricordiamoci che Barnett è un 2003, a differenza di altre volte è stato più solido. Non è facile giocare contro giocatori di questo calibro, che sono potenzialmente due dei migliori difensori del campionato. Barnett è stato frizzante nella partenza, poi lo hanno tenuto a bada altri uomini».

Su Harris, invece, Andreazza ha commentato così: «Da Harris ci aspettiamo di più, fino ad ora non ha reso per come lo pensavamo, però ha avuto la scusante che dopo Torino non si è allenato. Con le scusanti, però non andiamo avanti. Abbiamo bisogno che Jordan trovi modo per far meglio, senza voler gettare la croce su nessuno».

«C’È MOLTO MERITO DI PISTOIA»

Coach Andreazza ha proseguito nel commentare quali possono essere stati i motivi del crollo nella ripresa, vista la partita recente di Torino: «Ci sono da dare molti meriti a Pistoia, che è scesa con una faccia diversa. Hanno rischiato qualcosa su qualche tiro di Burini, queste sono scelte che portano tutti ad addormentarsi. Da lì Pistoia è andata in confusione, noi abbiamo trovato una qualità dei tiri alta. Nel secondo tempo ricordo tanti possessi dove iniziavamo a 10 metri dal canestro. Dobbiamo dare i meriti alla fisicità all’aggressività di Pistoia, che è la seconda miglior difesa del campionato».

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.


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