Dopo tre set splendidi in cui l’AM Flora ha rimontato per tre volte l’Empoli di Dani, scoppia la festa promozione tanto attesa: è B2!
Alle 22 e 33 un urlo pervade il PalAramini di Empoli: l’AM Flora è in serie B2! Una stagione pazzesca non poteva che concludersi nel miglior modo possibile con la vittoria in trasferta sull’avversario forse più ostico, ma che nel match decisivo si è sciolto a poco a poco. Merito delle ragazze di Buggiano, capaci di viaggiare sui binari di svantaggio in tutti e tre i set, ma di vincerli lo stesso con tre magnifiche rimonte. La formazione gialloblu torna dopo 12 anni a disputare un campionato nazionale dopo in una stagione mozzafiato.
TOYOTA SCOTTI EMPOLI 2.0-AM FLORA BUGGIANO 0-3 (22-25; 24-26;25-27)
Dopo il match d’andata vinto 3-2 dall’AM Flora in casa, le due squadre si ritrovano dopo quattro giorni a campi invertiti. Coach Marco Dani schiera Buggiani ad alzare, Scardigli e Giubbolini bande, la coppia Forconi–Mancuso al centro, Genova libero e Donati opposto. Risponde sul fronte dell’AM Flora Alessandro Puccini con Goretti in regia, Fenili opposto, Falseni e Frediani bande, Mostardini libero e la coppia Grosso-Bettaccini al centro.
PRIMO SET
Frediani spara sulla rete poi Fenili mette a terra l’1-1. L’urlo di Falseni riscalda la gara in un palazzetto già bollente di suo. Salgono a due gli errori in battuta per l’AM Flora su 5 punti empolesi. Imprecisa Falseni e sul 4-8 Puccini chiama time-out: Empoli va a punto troppo facilmente. Alla ripresa Frediani rianima le sue e la prima palla giocata di Grosso è felice. Fenili sembra avere il braccio giusto, ma sui primi 13 punti empolesi, ben 4 sono regalati in battuta da Buggiano. Nelle ospiti il primo muro arriva sul 12-10 a cura di Grosso-Falseni. Dopo un attacco out anche Dani spreca il primo time-out. Bettacci in fast spolvera la riga piena per il 13-13.
Il quattordicesimo punto è un missile di Falseni che poi ringrazia il nastro al servizio. 14-16 per l’ennesimo muro scomposto: Dani termina i tempi a sua disposizione. Bettaccini usa il muro e mette a terra il 14-18: Donati esce per Mannucci. Quando alza sulle bande Empoli è temibile e la palla finisce a terra con troppa facilità. Falseni sforna il mani fuori in un set difficoltoso per gli attacchi puliti. Su un terribile attacco di Mannucci che distrugge Goretti anche Puccini termina i time-out: è il 21-23. Grosso d’astuzia e un muro a uno di Fenili chiudono il primo set sul 22-25.
SECONDO SET
Un attacco disordinato di Frediani permette un muro fin troppo agevole a Empoli che allunga 5-1. Puccini chiede time-out: la ricezione è pessima e ogni punto va a terra troppo facilmente. Il muro però non funziona e si rivede Fenili che al servizio accorcia: sul 6-8 anche Dani chiede time-out. Bum-bum Falseni e Frediani si sbloccano nel parziale: 10-8! Sfortuna o imprecisione? Due colpi al limite vengono assegnati a Empoli e Puccini sul 14-9 termina i time-out. Al primo errore Giubbolini esce per Mannucci: Dani non ammette cali di concentrazione La diagonale di Falseni finisce troppo spesso out, talvolta in scambi estenuanti per l’AM Flora.
Bettaccini supera le avversarie con un pallonetto sottorete poi distrugge il libero pareggiando 18-18. Dani cambia l’alzata: fuori Buggiani, dentro Guidi mentre Genova si medica per il colpo subito. L’astuzia di Frediani non basta per fuggire al Buggiano: scappata sul 19-21, un muro rimette in parità le ragazze di Dani che sorpassano 22-21. Goretti si fa furba e con un colpo di prima mette nel campo opposto il 22-22. Si procede punto punto fino al primo match point Buggiano che capita nelle mani di Falseni. Stavolta il capitano lo piazza nel punto più lontano dove per Genova e compagne non c’è niente da fare: anche il secondo set va all’AM Flora.
TERZO SET
Sulle ali dell’entusiasmo l’AM Flora inizia in maniera migliore il terzo parziale, portandosi avanti 4-6. Purtroppo per un errore di posizione Empoli giunge alla parità e mette la freccia del sorpasso. Buggiano resta di sasso perché l’entusiasmo è tutto dalle locali che iniziano a carburare, tornando quasi a impilare punti su punti come nei due set vinti nel match d’andata. La potenza di Scardigli e compagne è incredibile e la difesa gialloblu prova a salvare l’inverosimile. Dal 4-6 è emblematico il parziale di 11-2 che le ragazze di Dani impongono alle ospiti. Il massimo vantaggio Empoli lo ottiene sul 17-9, ma quando tenta di doppiare Buggiano un doppio miracolo in tuffo di Mostardini e Goretti mantiene vive le speranze.
Da quel momento inizia una graduale e lenta rimonta gialloblu. 19-13, 21-14 e poi la luce si spegne tra le empolesi, raggiunte sul 22-22 grazie a un mani fuori di Fenili. Il momento è pesante: Dani chiama time-out, le sue vanno avanti 23-22, 24-23 e 25-24 ma non chiudono mai il set. L’AM Flora non ci sta ad andare al quarto ed ecco Falseni che col mani fuori del 25-25 ricarica la squadra: è il momento giusto. Scardigli infatti sparacchia lungo dopo un importante scambio e nell’azione seguente basta la sincronia Bettaccini-Goretti a muro per mandare in difficoltà Empoli che si inchina. Esplode una festa più che meritata in campo per urlare un unico grande traguardo: B2!
IL COMMENTO
Tutti in piedi per l’AM Flora che in una stagione balorda e irripetibile per tanti versi ottiene il risultato più alto da 12 anni a questa parte. Una vera e propria macchina da guerra la squadra di Puccini, più forte del Covid, dei tantissimi turni infrasettimanali e di un calendario compresso che non permetteva a nessuno di tirare il fiato. L’AM Flora invece ce l’ha fatta: costruendo mattoncino dopo mattoncino, dal derby al debutto all’ultimo punto contro Empoli, resta alle spalle una stagione clamorosa condita dall’imbattibilità casalinga. Un risultato clamoroso per una squadra che ha ottenuto soltanto 4 sconfitte su 24 match giocati, riuscendo a ottenere vittorie contro chiunque.
Una squadra capace di esprimere il meglio nei momenti di difficoltà, dalla rimonta impossibile del 17-24 ad Arezzo alla gara d’andata contro Empoli. Un campionato disputato a mille all’ora dove soltanto la sosta per Covid – paradossalmente – ha permesso alle atlete di riposarsi da febbraio a giugno. Tra cambi al centro e in regia e tra l’impossibilità di far rifiatare le bocche da fuoco la promozione assume ancor di più un valore importante, quasi clamoroso. Sembrava insuperabile l’Ariete Prato, sembrava insormontabile Empoli: niente da fare per loro, 4 vittorie su 4 e la festa in una serata storica per l’ambiente borghigiano.

LE PROTAGONISTE
Alla corte di coach Alessandro Puccini, ottimamente coadiuvato da Manuel Bagni, è ampio il roster che si è messo in mostra. A partire dalla coppia di liberi Mostardini-Del Rosso, intercambiabili e fondamentali nel sostenersi l’un con l’altro: decisiva la seconda nella prima fase, stoica la prima nella final four. In cabina di regia hanno avuto il loro spazio la promettente Nishaj – che su 4 gare ha saputo far conquistare punti pesanti e la 2005 Mastroberti, in un piccolo scampo di partita. Riflettori però puntati su Goretti, il vero perno di questa squadra che con una calma glaciale ha saputo ripartire al meglio dopo lo stop e dimostrarsi la vera smistatrice gialloblu.

Al centro vicino a lei ha agito il trio Grosso-Mazzuola-Bettaccini, intercambiabili e clamorosamente decisive tutte e tre. Se la prima hadalla sua un’esperienza e un’astuzia uniche, le altre tra fast e muri hanno veramente scavato un solco con i centrali delle altre squadre, creando stampate perentorie. Le tre bocche da fuoco terribili invece rispondevano al Fre-Fa-Fe ovvero Frediani, Falseni e Fenili, le vere sentenze di questo campionato. La prima non si era inizialmente ritagliata un ruolo da titolare, ma se l’è preso piano piano, conquistando la soddisfazione maggiore con la maglia della sua città.
Così come il capitano Falseni che con le sue urla ha distrutto i palazzetti di mezza Toscana e affossato le speranze di tutte. La più fredda invece risponde a Fenili, capace di tirare fuori dal cilindro vere e proprie mine che gli avversari si rifiutavano di intercettare. Menzione anche per le giovani Baldanzi, Calistri e Innocenti che hanno avuto poco spazio, ma quando chiamate in causa hanno dimostrato il loro valore. Così come Maccioni, la più sfortunata perché ferma spesso ai box tra quarantene e positività, ma sempre la prima a gettarsi in campo e a sorridere per ogni vittoria.



