Il giovane talento siciliano della Mastromarco Sensi Nibali correrà il Giro delle Fiandre Under 23 con la maglia azzurra indosso. Un’altra bella soddisfazione dopo il successo nel Trofeo Piva
Paolo Baccio continua a macinare tappe importanti nella sua scalata verso il grande ciclismo. Dopo l’entusiasmante vittoria della domenica di Pasqua a Col San Martino (Treviso) nel Trofeo Piva, corsa internazionale di altissimo livello, ora il giovane talento siciliano della Mastromarco Sensi Nibali si appresta a vivere un’altra importante esperienza: la convocazione da parte della Nazionale italiana per correre il Giro delle Fiandre Under23, prova valida per la Coppa delle Nazioni UCI di categoria, in programma sabato 7 aprile.
Il coordinatore delle squadre nazionali della FCI Davide Cassani, su indicazione del commissario tecnico degli under23 Marino Amadori, ha convocato i seguenti atleti: Affini Edoardo (Seg Racing Academy), Baccio Paolo (Mastromarco Sensi Nibali), Gazzoli Michele (Polartec Kometa), Moschetti Matteo (Polartec Kometa), Rocchetti Filippo (Team Colpack), Scaroni Christian (Petroli Firenze Hopplà Maserati).
Il Fiandre non fa sconti e anche se si parla di Under23 sarà gara vera. Partenza e arrivo sono fissati a Oudenaarde, 166 i km da percorrere con 17 muri e 5 tratti in pavé.
“Questa per me sarà la seconda gara del 2018 in maglia azzurra dopo quella con la nazionale mista Prof/Under23 per il Gp Larciano – racconta Baccio – Sono contento di fare parte anche quest’anno della spedizione in azzurro per il Fiandre. Del gruppo azzurro io e Moschetti siamo quelli che l’hanno corsa nel 2017. Sono sempre stato affascinato dalle strade del nord, c’è un atmosfera straordinaria tra muri, pavè, vento in faccia e un pubblico eccezionale che ama il ciclismo e i corridori. Come sempre – continua il corridore della Mastromarco Sensi Nibali – mi metterò a disposizione della squadra con l’obiettivo di fare il meglio possibile, cercando di cogliere le occasioni giuste. Proverà anche a sfruttare l’esperienza fatta lo scorso anno e anche i preziosi consigli del diesse Balducci. La vittoria al Piva, dove si correva contro atleti molto forti italiani e stranieri, è stata una grande soddisfazione che mi ha dato fiducia, però resto con i piedi per terra consapevole che c’è tato da fare per crescere ancora”.



