Bargnesi regala l’A2 a Montecatini! Le pagelle di Gara-5

Un digiuno durato 18 anni quello di Montecatini, che torna in A2. Andrea Bargnesi MVP con un tiro che vale una stagione

Jacopo Vedovato 8: il numero 2 de La T Gema lascia tutto in campo. Anima, cuore, sudore, 6 punti e 7 rimbalzi fondamentali da parte sua. Contribuisce in modo magistrale nel gioco a 2 con Bargnesi e Jackson, dando solidità nel pitturato. Uno tra i migliori in campo questa sera.

Federico Burini 8: Parte titolare nel quintetto sostituendo Bargnesi che subentra dalla panchina. Parte subito bene segnando i primi 5 punti de La T Gema Montecatini, continuando a mettere in mostra le sue doti da playmaker. Torna a segnare nella ripresa, unica nota negativa della sua serata sono i 3 falli raggiunti nel secondo quarto, ma fondamentale la sua esperienza nel finale di gara. Conclude con 9 punti pesanti a referto.

Mattia Acunzo 7,5: Inizio di gara, al contrario di Burini, difficile per il numero 4, che contribuisce esclusivamente a rimbalzo. Inizia a segnare quando conta, è colui che avvia la rimonta con la tripla dall’angolo del -8. Sostituisce Strautmanis nel finale uscito per 5 falli, prende 7 rimbalzi, di cui almeno 2 importanti negli ultimi minuti.

Davide Benvenuti NE

Lorenzo D’Alessandro 7: Gara-5 difficile per il capitano de La T Gema, che mette a segno solo 3 punti. Fondamentale però la sua leadership nel finale concitato al PalaTiziano, fa il lavoro sporco con 5 rimbalzi e 3 falli astuti. Regala l’immagine più bella ai suoi tifosi, alzando la tanto desiderata coppa.

Andrea Bargnesi 10: Non ci sono parole per descrivere la prestazione di Bargnesi questa sera, sapevamo che fosse uno dei giocatori più forti del campionato, ma con il numero 12 de La T Gema stiamo parlando di un’altra categoria. Guida la rimonta rossoblù, si mostra playmaker nel gioco in pick and roll e firma la tripla del -3. A 1:20 dalla fine arriva il tiro che vale una stagione, Bargnesi attacca la penetrazione, stepback, tripla: Montecatini è in delirio totale. Chiude con 18 punti e il premio di MVP delle finali, sarebbe scontato dire che se lo è meritato, ma è bene ricordarlo.

Darryl Jackson 9: Nel primo tempo della gara è Jackson show, segna canestro su canestro per guidare l’ottimo inizio dei termali. Nella ripresa fatica a trovare ritmo, ma continua a trovare costanza in difesa, recuperando il pallone in diverse occasioni per poi segnare in contropiede. Sbaglia 2 tiri liberi nel finale mettendo in discussione una gara che sarebbe stata chiusa in quel momento, ma a 40 anni giocare una gara-5 di questo livello dimostra tutta la qualità dello statunitense.

Alberto Bedin SV: 3:30 minuti sul parquet per Bedin, non classificabile di conseguenza la sua prestazione ma comunque parte del trionfo.

Lorenzo Passoni 7,5: Uno di quei giocatori silenziosi in attacco, che però compie un ottimo lavoro in difesa. 0 punti a referto, ma lascia tutto sul campo, permettendo di fermare gli attacchi dei capitolini. Non c’è molto da commentare sulla sua gara, c’è solo da apprezzare la sua prestazione in questa gara-5.

Nicolò Isotta SV: Come per Bedin, appena 4 minuti giocati. Non classificabile la sua gara ma resta un tassello del successo storico del club.

Kristofers Strautmanis 8: Il voto del numero 29 rossoblù sarebbe stato più alto se non fosse uscito per 5 falli, ma la sua prestazione nei primi 2 quarti parla da sé. Segna 6 punti nel primo quarto, mostrandosi abile nel gioco a 2 con Bargnesi. Ottimo anche il lavoro svolto a rimbalzo da parte sua, prestazione sporcata anche dalle percentuali dal tiro libero, anche se nel momento in cui conta fa 2/2. In difficoltà in gara-3 e 4, ma risponde presente nel momento cruciale della serie.

Coach Marco Andreazza 10: Vincere una volta è semplice, ripetersi non è da tutti. Dopo la conquista dell’A2 con la Libertas Livorno, si ripete anche a Montecatini. Una masterclass dell’allenatore rossoblù, che non si dà mai per vinto e guida la rimonta. Fondamentali le sue scelte sulle rotazioni nel finale di partita, che permettono ai suoi ragazzi di non perdere lucidità. Un lavoro eccellente del coach di Montebelluna, che riceve anche il premio di Coach Of The Year.

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.

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