Basket 3vs3, nel cuore di Montecatini di scena il torneo del Toscana B’3

Giornata all’insegna del basket e del divertimento con la partecipazione di Gek Galanda: «Continuiamo a lavorare per dare più forza a questo sport»

di Leone Mercanti

Sabato 1 giugno il centro nevralgico della città termale è stato preso d’assalto dal TOSCANA B’3, una manifestazione cestistica che ha messo in palio la possibilità di accedere alla fase più avanzata del torneo che si terrà a Viareggio, durante l’estate, il 27 luglio.

Un evento aperto a ragazzi e ragazze di tutte l’età, divisi in categoria per: Senior Femminile, Under e Senior Maschile (dai 2004 in giù). Il torneo si è svolto durante tutto l’arco della giornata nel cuore della città termale di fronte alla parrocchia di Santa Maria Assunta in Piazza del Popolo a Montecatini.

GRANDE SPETTACOLO

I tornei sono stati tre e sono stati giocati tutti contemporaneamente con la formula del girone unico e con la finale tra le prime due squadre classificate. Il torneo senior femminile ha visto cinque squadre partecipanti con la finale tra “Mission Impossible” e “Le mancine” che ha visto trionfare la prima squadra citata. Per quanto riguarda i due gironi maschili quello under è stato dominato dagli “INI” che con un grande gioco hanno espugnato in finale i “Ghostbusters“, che hanno battuto con una rimonta clamorosa i “Patatinaikos” nell’ultimo scontro per la qualifica alla finale.

Ed infine, per il Senior Maschile sono state quattro le squadre che si sono affrontate ed hanno dato grandissimo spettacolo durante tutto lo svolgimento della manifestazione. Con una finale al cardiopalma tra i classe 2004 “Team Chiappetto” e i più esperti “Team Nencini“, che avevano battuto nello scontro diretto al girone i ragazzi di un punto, ma che si sono arresi alla condizione fisica eccellente del “Team Chiappetto”, che in finale è sembrato cambiare mentalità non concedendo errori durante tutti e gli otto minuti di sfida.

(Crediti foto: Mattia Veneziano)

LE PAROLE DI GALANDA SUL TOSCANA B’3

Promotore del progetto fin dalle prime edizioni è Gek Galanda, ex campione della palla a spicchi che certo non ha bisogno di presentazioni. Presente per la tappa di Montecatini del Toscana B’3, Galanda ha così parlato ai nostri microfoni:

Com’è andata Jack, ci puoi fare un breve riepilogo della giornata?

«Oggi a Montecatini si è tenuta una tappa del 3×3, importante per tutto il circuito di Toscana B’3. Una tappa particolare poiché l’anno scorso è stata quella di lancio e la facciamo oramai sempre inizialmente. Un luogo quindi particolare che rappresenta il lancio della manifestazione e perché Montecatini è una città di richiamo. È davvero bello giocare nel centro nevralgico della città: con tutto il passaggio e tutta la tensione delle persone – ha raccontato -. Quest’anno l’abbiamo combinata anche con la premiazione delle “Olimpiadi della Valdinievole” dove erano presenti migliaia di ragazzi tra lunedì e martedì, quindi abbiamo cercato di sfruttare al meglio la possibilità di portare un campo da basket su una location bellissima, molto centrale. Inoltre penso che per chi ha giocato avere tutto il pubblico che ti guarda intorno, che comunque ha assistito e creato un po’ di hype, alla fine, sia qualcosa di divertente. Questo é lo spirito che stiamo cercando di creare per far giocare i ragazzi e dare più forza a questo sport. Nel 3×3 io ci credo molto perché è la declinazione futura del campetto dove tutti noi siamo cresciuti».

Per quanto riguarda il materiale del campo, qual è la sua particolarità?

«Il materiale è di ultima generazione, frutto di molti studi che sono stati fatti per portare un’idea sostenibile a compimento. Quello che veniva considerato una volta come un rifiuto, come gli pneumatici, che finivano in fondo al mare o che comunque venivano bruciati adesso possono essere un campo da basket. Possono esserlo in maniera molto performante e chi ha giocato su questo campo si è reso conto che non è un campo banale ma che riproduce le sensazioni di giocare veramente a pallacanestro ad alto livello e lo abbiamo già visto anche con dei professionisti che l’hanno testato e che sono stati molto contenti. Questo va incontro appunto al fatto che questo sport sta salendo di livello, quindi non soltanto una cosa sostenibile, ma una cosa sostenibile di livello.

Il tutto è stato allestito in modo super rapido giusto?

«Sì, tutto l’allestimento è una sorta di flashmob, nel senso che quando si organizzano questi eventi in location del genere, alla fine, ci si trova a dover veramente allestire alle 5 di mattina e smontare alle 5 di notte. Perciò si ha questa condizione, però allo stesso tempo si ha la possibilità di giocare in dei panorami fantastici».

Come proseguirà il viaggio di Toscana B’3 quest’anno?

«Quest’anno abbiamo 25 tornei, c’è tutta questa estate da giocare, le finali saranno a Viareggio a fine luglio. L’idea appunto è di portare il più possibile questa filosofia in giro e poi vediamo chi vincerà per poi, dopo, speriamo crescere ancora di livello il prossimo anno».

Redazione PtSport
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