«Siamo arrabbiati perché abbiamo condotto nel punteggio e nel gioco per 35′. Ripartiamo però da questi errori» così Brienza al 40′ di Varese-Pistoia
Coach Nicola Brienza si porta via da Varese un bicchiere mezzo pieno e uno mezzo vuoto. Quello mezzo pieno contiene la prestazione e la personalità mostrata da Pistoia sul parquet di Masnago, quello mezzo vuoto chiaramente il risultato finale che premia la OJM. Il coach canturino è rammaricato in sala stampa perché l’impresa era lì, a un possesso di distanza.
Le parole di coach Nicola Brienza
«Siamo arrabbiati perché siamo venuti a Varese e abbiamo condotto nel gioco e nel punteggio per 35′ e poi ci siamo fatti recuperare nel finale. Ai punti avremmo vinto noi ma il bello del basket è questo: vince chi segna di più. Loro hanno avuto quel killer instinct che è mancato a noi. Con Moretti hanno trovato due triple che hanno ribaltato il risultato. C’è rammarico perché nel finale abbiamo sbagliato qualche libero di troppo che poi si è fatto sentire in una gara punto a punto».
«Ero curioso di vedere come sarebbe andato un finale punto a punto perché avendo fatto solamente quattro allenamenti col gruppo al completo non avevamo avuto modo di provarli. Quello che mi porto via da qua è che nonostante i pochi allenamenti siamo riusciti a condurre una gara tosta in trasferta davanti a un pubblico caldissimo, questo significa che abbiamo lavorato bene. Dobbiamo sistemare qualche aspetto ancora ma è un buon inizio».
«Lavoro sporco e grinta? Questo deve essere il nostro mantra durante tutta la stagione se vogliamo salvarci. Se ci mettiamo la differenza di talento e quella che è la nostra posizione nel ranking iniziale di questo campionato non stiamo lavorando bene. Pistoia deve essere più sporca, più cattiva e più vogliosa degli avversari sempre per portare a casa punti utili a centrare il nostro obiettivo».



