Il tecnico dopo il 3-0 alla Casatese: «Approccio e mentalità giusti». Elogi per Motti e Luperini, mentre sull’abbraccio a Corazza: «Fa capire quanto sia unito questo spogliatoio»
Sei vittorie in sei partite, 18 punti e cinque lunghezze di vantaggio sulle prime inseguitrici. Ma Pierpaolo Bisoli continua a guardare soprattutto dentro casa propria. Il 3-0 sul campo della Casatese Merate è una delle prove più convincenti offerte finora dalla Pistoiese, per atteggiamento, capacità di adattarsi alle caratteristiche della partita e concretezza. E il tecnico arancione non nasconde la propria soddisfazione: «Approccio giusto, mentalità giusta, abbiamo aggredito l’avversario – spiega Bisoli –. Sapevamo di essere più avanti, eravamo pronti a giocare su un campo ridotto. È stata una prestazione quasi perfetta: se continuiamo così possiamo sperare di arrivare dove vogliamo. Il nemico più grande siamo noi stessi».
Un concetto che si lega perfettamente alle parole della vigilia, quando Bisoli aveva insistito sull’importanza dell’aspetto mentale e sul rischio di sentirsi troppo “bravi” dopo cinque successi consecutivi. La risposta arrivata dal campo è stata quella che cercava. La Pistoiese ha indirizzato la gara già nel primo tempo con Luperini e Motti. Il primo ha trovato il suo primo gol in maglia arancione prima di lasciare il posto a Corazza dopo poco più di mezz’ora. Nessun allarme, però, sulle sue condizioni: «Luperini ha avuto un piccolo crampo, ce lo ha detto lui. Allo stesso modo, nel secondo tempo i cambi sono stati dettati anche dalla condizione dei singoli. Gregorio non ha niente di serio, ci tiene tantissimo alla causa ed è un ragazzo d’oro».
Poi Motti. Sei gol nelle prime sei giornate e, questa volta, una rete da vedere e rivedere: controllo in area, girata e pallone imprendibile per D’Errico. Bisoli non risparmia complimenti al suo centravanti: «Ha fatto un gol bellissimo, se ne vedono pochi anche tra i professionisti. Gli ho detto che qui è sprecato: continuando così potrà arrivare in alto».
A completare il tris ci ha pensato Simone Corazza, entrato nel primo tempo e tornato al gol trasformando il rigore conquistato da Motti. Una rete importante soprattutto per il Joker, reduce dall’infortunio e ancora alla ricerca della condizione migliore: «Ho un gruppo fantastico, anche se lavorare con me non è facile – continua Bisoli –. Anche stamani avevo ammonito tutti sull’importanza della partita. Corazza veniva da un infortunio e stava iniziando a sentire la mancanza del gol. Ho voluto inserirlo e tutti sono rimasti sorpresi».
Più del rigore, però, Bisoli sottolinea quello che è successo immediatamente dopo. Corazza è stato circondato dai compagni per festeggiare una rete che evidentemente non valeva soltanto lo 0-3: «L’abbraccio dei compagni fa capire che lo spogliatoio è veramente unito». Adesso il calendario non concede molto tempo per godersi la sesta vittoria consecutiva. Mercoledì torna infatti la Coppa Italia e Bisoli ha già annunciato un ampio turnover: «Farò riposare tantissimi ragazzi. Giocherà chi ha avuto meno spazio e chi ha bisogno di minutaggio, come i portieri, Campagna, Corazza e Russo. A qualcuno dovrò chiedere dei sacrifici».
Cambieranno gli interpreti, non l’atteggiamento richiesto dall’allenatore. Perché Bisoli non ha intenzione di considerare la Coppa un semplice intermezzo tra due giornate di campionato: «Come ho sempre detto, per me la Coppa Italia ha un peso rilevante e chi andrà in campo farà comunque il massimo. Noi non snobbiamo niente, nemmeno l’amichevole di metà settimana con la Juniores».
La Pistoiese torna dunque da Merate con un altro 3-0, il sesto successo consecutivo e la sensazione di un gruppo sempre più compatto. Bisoli concede ai suoi la definizione di “prestazione quasi perfetta”, ma nella stessa frase indica già il pericolo da evitare. Perché dopo sei vittorie il rischio più grande potrebbe non arrivare dagli avversari. E il tecnico lo ha detto chiaramente: «Il nemico più grande siamo noi stessi».
LE PAROLE DI CORAZZA
Nel post partita ha parlato anche l’autore del terzo gol Simone Corazza: «Segnare è sempre bello – ha esordito il Joker -, vedere l’abbraccio dei compagni è stato fantastico e mi dà ancora più stimoli. Ho avuto qualche acciacco, ora sono sulla via del recupero e mi sento sempre meglio».
«Stiamo dando segnali importanti – ha proseguito -, puntiamo in alto e c’è consapevolezza di questo nello spogliatoio. Ma oggi è scesa in campo una squadra determinata, che non guarda la classifica perché sa di non aver fatto niente, ma che pensa solamente a vincere più partite possibili».
