Blu Volley Quarrata, un alfabeto di emozioni per la salvezza in B1

F come FUTURO. La salvezza permette alla società quarratina di programmarlo con serenità, analizzando col sorriso anche le molte sbavature che una matricola (in campo e fuori) può avere e che andranno limate per consolidarsi a questi livelli. Dove ci si confronta con squadre che – ad esempio – danno in diretta streaming le partite e aggiornano in tempo reale risultati ed andamento dei match. Senza perdere la genuinità e la passione su cui il Blu ha costruito i suoi successi.

G come GIORNO SPECIALE. L’11 novembre 2017 al PalaMelo rimarrà sempre un giorno speciale, uno di quelli da ricordare per chi era in campo con la maglia biancoblù. E’ domenica pomeriggio e nella zona industriale di Quarrata, dal pullman di Sassuolo scendono due pezzi di storia della pallavolo azzurra come Tai Aguero e Lucia Crisanti con tutti i loro scudetti, Coppe Campioni e le medaglie internazionali. Per il Blu sembra una gara da pronostico chiuso, invece arriva la prima storica vittoria in B1.

H come HOME SWEET HOME. Al PalaMelo le quarratine hanno costruito la salvezza, conquistando in casa venti punti sui ventisei totali. Il fattore campo per il Blu è stato fondamentale. Davanti al proprio pubblico la squadra di Torracchi ha fermato anche le big Sassuolo e Sia Perugia. Al PalaMelo è arrivato il primo punto, il 28 ottobre, alla terza giornata, contro Empoli, in una serata a tinte forti caratterizzata dall’infortunio shock di Laura Filindassi. Il Blu perde uno dei suoi punti fermi che potrà seguire la stagione solo da tifosa, ma saprà reagire.

I come ILARIA. Pazzaglia. Se il Blu ha tradotto la favola del debutto nei campionati nazionali (lei arrivò il primo anno di B2) in realtà, assestandosi anche in B1, lo deve molto alla determinazione e al carisma di questa giocatrice tuttofare che ha deciso di salutare il Blu e la rete dopo aver portato la sua truppa al sicuro. Classe ’86, centrale per ruolo, ma jolly di fatto, saluta Quarrata con un campionato di sacrificio in cui sono venute fuori ancora una volta le qualità tecniche ma soprattutto lo spirito di squadra. Ora il Blu ha davanti a sé il difficile compito di sostituirla.

L come LIBERO. E’ considerata un pilastro del Blu anche se non ha nemmeno 24 anni. Francesca Chiti, quarratina doc, è letteralmente cresciuta al PalaMelo e forse anche per questo quando gioca, dà la sensazione di voler addentare la palla che gli passa nei paraggi. Spesso i suoi recuperi miracolosi, con le capriole alla Mila e Shiro, hanno dato la scossa nei momenti più difficili alla squadra.

M come MURO. Sporcando tanti palloni agli avversari, il Blu a muro e in difesa ha cementato la sua salvezza. Il gran lavoro sul muro di mister Torracchi ha pagato, esaltato soprattutto dal trio della fatica Ilaria Pazzaglia, Martina Di Gregorio e Caterina Grosso, insieme ai “mattoni” portati anche da Giulia Cheli e Matilde Bartolini.

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.


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