N come NUCLEO STORICO. Quello con cui il Blu si è assestato in B2 e si è salvato in B1. Giocatrici tutte dal lungo corso quarratino come la scatenata pesciatina Giada Becucci, la combattiva senese Ilaria Degl’Innocenti, la grintosa pratese Pazzaglia oltre che le “quarratine” di nascita o d’adozione, Chiti e Di Gregorio. Tutte (come anche mister Torracchi) hanno vinto la loro scommessa, mantenendo la categoria da matricole in B1.
O come ORGANICO. Il diesse Ferri ha già dichiarato che non ci sarà nessuna rivoluzione, pur evidenziando la necessità di rinforzare la squadra. Fiducia a Torracchi quindi e al gruppo della salvezza, a meno che qualcuna non voglia legittimamente fare le valigie cercando (vedi le atlete della panchina) squadre dove possano giocare di più. Riuscirà il club a far combaciare le due volontà? Evitando di rivoltare la squadra e mantenendo il nucleo protagonista del ciclo da favola del Blu? Il compito non sembra facile.
P come PANCHINA. Sotto i riflettori ci sono andate poco, ma la panchina del Blu è stata fondamentale in questa stagione come il sestetto. Grosso ha ben sostituito capitan Di Gregorio all’inizio, Niccolai si è alternata con Bartolini come palleggiatore. Minuti decisivi anche quelli offerti da Capocasale, Bevilacqua, Bagni e Gradi. Ragazze che non si sono mai perse un allenamento, pensando più a mantenere alta l’intensità del lavoro settimanale che a sfidarsi per uno spicciolo di campo. “Un gruppo eccezionale” l’ha definito Torracchi, ponendolo come base per la stagione storica.
Q come QUARRATA. Quanto la cittadina della piana, intesa come istituzioni, sponsor ma anche sportivi, tiene alla B1 del Blu Volley? La pallavolo, tramite la società biancoblù, è l’unica società che dà (da anni) a Quarrata un campionato nazionale (tra l’altro incorniciato da un florido settore giovanile). Non può essere ignorato. Eppure, da anni, Quarrata non ha – ad esempio – un main sponsor anche se il progetto Giorgio Tesi Junior (sul settore giovanile) è una bella stampella.
R come RECORD. Quello di punti stagionali ma anche personali arriva per Giulia “Bazooka” Cheli (come la chiama lo speaker del PalaMelo) il 28 ottobre nella gara gioie e dolori contro Empoli, dove si ferma Filindassi e Quarrata si fa rimontare dalle avversarie, conquistando comunque il primo storico punto in B1. Cheli di punti ne segna 37, un record per la giocatrice aglianese da senior. Confermato anche dalla sua prima tifosa, nonché archivio vivente delle sue imprese, mamma Paola.
S come SETTEBELLO. Le sette vittorie pilastri della salvezza: Blu Volley Sassuolo 3- 2, Blu Volley- Padova 3- 1, Blu Volley Sia Perugia 3- 0 e Blu Volley- Ambra Pontedera 3- 1 (le ultime tre arrivate tutte le prolifico periodo natalizio), Blu- Trevi 3-0, Blu Volley- Limmi Perugia, Padova- Blu Volley 1- 3.
T come TORMENTONE. Quello classico che tutti i tifosi del PalaMelo cantano ai punti della squadra è “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano, ballata dissacrante ed allegra che ha accompagnato la scalata di Quarrata. Ma sul lato B della colonna sonora di questa stagione, ecco “Vivere una favola” di Vasco Rossi. Perchè una volta smaltita la fatica di un campionato difficile, che il Blu ha affrontato con le pedine contate arrivate sfinite alla fine, tutti i protagonisti potranno ripensare a questa stagione come una vera favola.
U come UNICA. La vittoria in trasferta di Padova, 7 aprile 2018, è stato l’unico successo esterno della stagione del Blu. Mentre in casa la squadra ha racimolato punti anche con le big e ha sempre lottato anche quando ha perso, fuori non è quasi mai riuscita ad esprimersi sugli stessi livelli. Sul campo del fanalino, l’unico squillo lontano da Quarrata.
V come VENTISEI. I punti con cui il Blu ha timbrato la salvezza con tre giornate d’anticipo. Uno in più della terz’ultima della classe, quella Pontedera con cui l’anno scorso si era lottata la promozione. La quota salvezza del girone C, quello del Blu, è abbastanza alta se si confronta con gli altri. Nel girone A salvezza a 23, nel girone B le ultime tre non sono andate oltre i 18 punti, mentre il girone del sud è stato il più duro con terz’ultima e quart’ultima parimerito addirittura a quota 33.
Z come ZARINA. Se la pallavolo italiana ha il suo zar Ivan Zaytsev, la rete quarratina ha la sua zarina. Stesso ruolo (opposto- schiacciatore), stessa macchina da punti, Giulia Cheli è la colonna portata dell’attacco del Blu. Era facile intuire che alla giocatrice aglianese (classe ’90) toccassero molte responsabilità fin dal suo arrivo in estate, aumentate con l’infortunio di Filindassi. Lei se le è prese tutte, portando per mano Quarrata alla salvezza. La corte di altre squadre non le mancherà, ma Quarrata deve tenersela stretta.



