Blu Volley Quarrata, Giulia Martone: «Vogliamo rialzarci»

La nostra intervista alla centrale del Blu Volley Quarrata, Giulia Martone. «Dobbiamo dare il 110%. La prima al PalaMelo? Per me sarà una grande emozione»

Momento difficile per il Blu Volley Quarrata. Domenica 24 novembre, la squadra di Davide Torracchi e Gastone Bettarini è uscita sconfitta in tre set dal PalAramini, al cospetto dell’attuale capolista del girone C di Serie B1, la Timenet Empoli Pallavolo: per Degli Innocenti e compagne si è trattato del quinto ko in altrettante gare (sono passate sei giornate, ma nel mezzo c’è stato il turno di riposo già osservato dal Blu).

Classifica infelice, con le quarratine che indossano le scomode vesti di fanalino di coda con un solo punto racimolato, ma nel prossimo turno, contro la Megabox Battistelli Città di Vallefoglia, la prima squadra bianco-blu cercherà di rovesciare questo avvio stentato e potrà provarci finalmente presso il rinnovato PalaMelo, davanti al calore dei tanti fedelissimi che avranno così l’opportunità di gremire le tribune dell’impianto di via Arcoveggio, da sempre fedele alleato e grande assente di questi primi turni ufficiali.

Di questo momento particolare, a livello di risultati, ne abbiamo parlato con uno dei volti nuovi del Blu Volley Quarrata versione 2019/20, ovvero la centrale Giulia Martone.

Con l’attaccante di posto tre classe ’92, proveniente dalla Pallavolo Castelfranco e di scuola Upv Buggiano, abbiamo fatto il punto sul match di Empoli, con uno sguardo rivolto al prossimo impegno, unito ad un parere sul ritorno del Blu al PalaMelo.

Giulia, domenica scorsa, dopo un buon primo set, Empoli ha preso il sopravvento: cosa è accaduto nei due parziali successivi?

«C’era molta fiducia prima di questa partita, in quanto avevamo lavorato bene in settimana, con la ripresa di qualche giocatrice dagli acciacchi dei giorni precedenti, ed in effetti nel primo set abbiamo lottato alla pari con una squadra molto forte come Empoli. Dopo, però, c’è stata come una sorta di black-out e ci siamo spente. I meccanismi non funzionavano più, commettendo qualche errore di troppo, e non abbiamo ritrovato la fiducia necessaria per risollevarci».

A che cosa è dovuto, secondo te, questo inizio negativo sul piano dei risultati?

«Da una parte abbiamo incontrato squadre di buon livello, che hanno obiettivi differenti dal nostro. Dall’altro c’è stato il problema palestre, quindi ci siamo dovute allenare sempre in impianti diversi e questo di certo non ci ha aiutato. Comunque, sotto l’aspetto delle prestazioni, ci sono state partite dove abbiamo mostrato un buon gioco, anche se in alcuni momenti ci è mancata forse un po’ di grinta. Sicuramente se prendiamo fiducia, con più consapevolezza dei nostri mezzi, allora riusciamo ad esprimerci al massimo».

Sabato arriva la Megabox Battistelli: cosa deve fare il Blu per provare a strappare un risultato positivo?

«Sarà una gara molto impegnativa: la Megabox Battistelli, in base a varie voci, è tra le squadre che puntano alle zone di vertice. Per noi è indispensabile dare il 110% contro queste formazioni di alto livello. Dobbiamo fare del nostro meglio per riuscire a fare punti, pur consapevoli che troveremo un avversario valido dal punto di vista tecnico. Il ritorno al PalaMelo? Sì, sarà una serata importante perché la squadra potrà giocare nuovamente nel proprio impianto. Per me, in particolare, sarà la prima volta in qualità di giocatrice del Blu Volley Quarrata dopo essere venuta diverse volte come avversaria. Senza dubbio sarà una grande emozione essere sostenute dal nostro pubblico e trovare un palazzetto rinnovato. Come detto prima, non è stato facile lavorare in strutture diverse anche da un punto di vista tecnico, quindi senza la possibilità di prendere i riferimenti, visto che poi giocavamo in una palestra diversa da quella prevista per le sedute di allenamento».

Per te è la tua prima stagione nel Blu: com’è stato l’impatto?

«A Quarrata posso dire di aver trovato un ambiente fantastico! In questo senso, preme ringraziare i nostri dirigenti, Nello e Toni (Graziano Nencini e Toni Tramonti), che ci hanno sempre dato una mano quando avevamo bisogno, rappresentando un supporto indispensabile sul piano organizzativo. Con le ragazze mi sono trovata subito molto bene. Si respira un clima familiare e la cosa bella, difficile da trovare in altri posti, è che qui le persone sono sempre pronte a risolvere i problemi che possono presentarsi».

Giulia, in riferimento alla tua carriera, sei stata in diversi club importanti, non solo della nostra provincia: c’è una vittoria o un avvenimento significativo che ti viene in mente?

«Non è semplice rispondere a questa domanda, perché tutte le vittorie sono state molto belle. Mi sento di ricordare, però, la promozione in Serie B2 conseguita con il Buggiano nella stagione 2008/09, non solo perché riuscimmo ad approdare in un palcoscenico prestigioso come quello nazionale, ma anche perché fu il mio primo campionato con la squadra principale gialloblu. E poi una menzione anche per le tante singole gare vinte con la maglia del Castelfranco negli ultimi anni agonistici».

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