Quando Bocalon segna fuori casa l’Aglianese non perde mai: lontano dalle mura amiche solo in due meglio della punta neroverde
Se da una parte l’Aglianese, a livello realizzativo, non brilla in casa, stessa cosa non si può dire per le partite in trasferta. La quantità di gol messi a segno dai neroverdi lontano dal “Bellucci”, infatti, è più che considerevole, con un uomo in particolare a prendersi la prima pagina. Stiamo ovviamente parlando del Doge Bocalon, un po’ in ombra davanti ai propri tifosi ma estremamente più spietato quando il gruppo di Baiano va a giocare fuori casa. C’è un detto argentino, coniato dal celebre scrittore Martín Fierro, che recita: «Soy toro en mi rodeo y torazo en rodeo ajeno», che tradotto significa: «Sono un toro nel mio rodeo e gran toro in quello altrui». Ecco, la punta ex Venezia lo sta incarnando alla lettera.
LA DICOTOMIA DEL DOGE
Partiamo da un dato, a livello di costanza per quanto riguarda le presenze in campo a Bocalon non si può eccepire niente. Partito con un leggero acciacco estivo, il Doge si è poi fin da subito sistemato al centro dell’attacco neroverde, divenendo di fatto insostituibile. Il curriculum della punta, d’altronde, parla per sè, e un attaccante del genere in Serie D è un autentico lusso, anche solo per la paura che intrinsecamente incute nei difensori avversari. È altrettanto vero che però tale paura non sempre ha avuto ragion d’essere, con determinate partite in cui il veneziano è apparso lontano parente dell’implacabile bomber che fino all’anno scorso seminava il panico tra i professionisti. Ciò è accaduto, per l’appunto, soprattutto al “Bellucci”, con qualche prestazione opaca di troppo.
In trasferta, però, Bocalon ha timbrato il cartellino quattro volte, con i soli Merlonghi del Forlì e Gobbi del Sant’Angelo (rispettivamente con sette e sei reti segnate lontano dalle mura amiche) a fare meglio di lui. Questi numeri ci raccontano di un trend assai particolare, dato che soprattutto gli attaccanti sono portati a segnare e premere maggiormente il pedale dell’acceleratore proprio quando ad incitarli è lo stadio amico. Per il Doge, evidentemente, questa regola non vale, come testimonia la sola rete realizzata al “Bellucci” nel derby con la Pistoiese, per altro ininfluente ai fini del risultato. A proposito di indice d’incisività è interessante notare come fin qui il gol del veneziano in trasferta sia stato sinonimo di punti. Quando infatti a timbrare il cartellino è l’ex Mantova, l’Aglianese non perde mai (vittorie con Lentigione, Sammaurese e Progresso, pareggio con la Victor San Marino).
LÌ SI PUÒ MIGLIORARE
Visto quant’è determinate Bocalon in trasferta, la domanda sorge spontanea: se questa media gol fosse stata mantenuta anche in casa, quanti punti in più avrebbe l’Aglianese? Probabilmente qualcuno in più sì, anche perché spesso e volentieri nei match casalinghi agli uomini di Baiano è mancata proprio la zampata finale di un finalizzatore con la “F” maiuscola. Dall’altra parte, però, questo è un elemento che può far ben sperare i tifosi neroverdi. Se infatti i numeri del Doge dovessero crescere, per la squadra arriverebbe un incremento di pericolosità vertiginoso. Non è un caso che, come detto, quando Bocalon segna fuori casa l’Aglianese non perde mai. Probabilmente questo fa innescare negli avversari la paura di poter subire un altro gol, abbassandosi e snaturandosi di conseguenza, facendo di contro salire la verve dei compagni, pronti ad attaccare con ancor più continuità per servire il proprio bomber.




