Importante traguardo per il martial artist cresciuto alla Fight Gym Pistoia, che conquista uno storico podio
Un risultato importante per i colori italiani, ma anche per Pistoia. Paolo Romondia, cintura marrone di brazilian jiu-jitsu, è riuscito infatti in una grande impresa: vincere una medaglia di bronzo al World Master IBJJF tenutosi a Las Vegas (Master 2). E dietro questo successo c’è anche il tanto lavoro svolto in palestra, precisamente alla Fight Gym Pistoia, facente parte del team Rio Grappling Club. Il martial artist, dopo quattro combattimenti molto impegnativi, si è guadagnato infatti il podio in coabitazione con il francese Dorian Yohann Claude Bidange.
Una gioia immensa per Romondia, ma anche per chi lo ha visto crescere anno dopo anno. La Fight Gym Pistoia ha infatti condiviso un comunicato per festeggiare questo straordinario risultato.
«Questa, per l’ associazione sportiva Fight Gym Pistoia è stata un’importante conferma rispetto al duro lavoro svolto in questi 10 anni di attività! Questo traguardo è la risposta all’impegno e alla dedizione sviluppata all’interno dell’accademia, non solo di Paolo, ma di tutto il team. La forza sta nel creare classi fin dai più piccoli di età: si parte dai 4 anni, fino ad arrivare agli adulti. Paolo sul terzo gradino del podio era solo fisicamente, ma sulle spalle e dentro la testa aveva tutto il lavoro fatto da se stesso in primis in questi anni, e poi da tutta la squadra: ognuno porta qualcosa attraverso il proprio allenamento. Ci siamo chiesti spesso se Pistoia potesse competere a questi livelli in modo efficace e competitivo: adesso possiamo dire che la risposta è “sì”. Paolo indubbiamente rappresenta una forte fonte di ispirazione per tutti i praticanti dell’associazione: per gli adulti, ma anche per il gran numero di giovani e bambini che si allenano. Ci teniamo a sottolineare il grande lavoro fatto da Paolo, ed essere dove è adesso è la risposta a tutte le volte che invece non ce l’ha fatta, a tutte le volte che si è fermato e voleva dire basta. Ma per fortuna non l’ha fatto, e qui sta la differenza: poter mollare e scegliere di non farlo. Ecco la risposta a come si arriva sui gradini del podio ad un Campionato Mondiale di quel livello. I nostri complimenti e tutto il nostro orgoglio sono per questo atleta di Pistoia che per pochi giorni è volato dall’altra parte del mondo, scavalcando l’oceano ed insieme tutte le paure, e ci ha fatto salire con lui sul podio, e stringere tra le mani una bella medaglia che sarà da esempio per il futuro della Fight Gym Pistoia».



