Brienza: «Contro Venezia vogliamo regalare una bella prestazione»

Alla vigilia della gara casalinga contro Venezia, coach Brienza vuole alzare l’asticella: «Dovremo muovere bene la palla»

A ventiquattr’ore dalla gara in casa contro la Reyer Venezia, coach Nicola Brienza ha soltanto una cosa in mente: continuare a fare bene dopo la prima vittoria in campionato arrivata a Brindisi. In prima battuta, l’allenatore biancorosso si è soffermato proprio su quest’ultima sfida e sulla prestazione di Charlie Moore.

«Se mi ha stupito la sua partita? Chiaramente parliamo di un giocatore forte su cui abbiamo pensato di costruire la squadra. Ma la cosa che più salta all’occhio è che altri due giocatori del nostro roster sono tra i primi dieci marcatori della lega: questo è sintomo di come stiano facendo ciò per cui sono stati ingaggiati. Le cose non arrivano mai per caso: la vittoria di Brindisi nasce dalla migliore settimana di allenamento che abbiamo vissuto finora. Più lavori, più alzi il livello, più riesci a fare un errore in meno e quindi il risultato può arrivare».

Una piccola battuta è dedicata anche a Ryan Hawkins, il giocatore che finora ha mostrato meno in termini di punti.

«Se mi aspettavo di più da lui? Sinceramente no. A Brindisi ha avuto il miglior plus/minus della squadra. È vero che sta tirando sotto le sue percentuali, ma il suo contributo e il suo impegno si sentono».

L’attenzione si sposta poi sull’avversaria di giornata: una Reyer Venezia che in campionato è stata finora infallibile e che sicuramente avrà voglia di mantenere la sua imbattibilità.

«Non la ritengo una sorpresa – ha dichiarato coach Brienza – Venezia è una squadra che negli ultimi dieci anni ha conteso il campionato: hanno una filosofia diversa rispetto al passato che sta dando degli importanti risultati in Italia. Rimangono un’eccellenza e in Eurocup hanno giocato buone partite nonostante il bilancio finora negativo. Personalmente è una squadra che mi piace molto. Vedo un gran senso del collettivo e questo è merito di coach Spahija. Mi ricordano molto, con le dovute proporzioni, la nostra squadra dell’anno scorso per la voglia di aiutarsi e di fronteggiare le difficoltà».

Ma come arriva l’Estra Pistoia a questa sfida? E cosa si dovrà fare per competere contro una squadra così in forma?

«Questa è stata una settimana ambigua, più che altro perché non avevamo i giovani impegnati con la Next Gen. Poi abbiamo salutato Basile, che ha sempre alzato la qualità del lavoro: ci tengo a ringraziarlo e gli auguro il meglio. Arriviamo alla partita con Venezia con la voglia di fare una bella prestazione in casa, pur consapevoli che potrebbe non bastare, visto il livello dell’avversaria. Dobbiamo provare a massimizzare e a non regalargli nulla in termini di rimbalzi in attacco e canestri facili, oltre a non permettergli di correre troppo il campo. Se sapremo muovere la palla nel modo corretto, per noi sarà molto più facile. Vogliamo infine regalare un bello spettacolo anche per le tante persone che stanno vivendo ore difficili».


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