Domenica alle 18 si decide la sorte di Agliana e Montecatini al Capitini. Un derby d’alta importanza al vertice del girone B di C Gold
a cura di Lorenzo Carducci e Giacomo Mazzanti
QUI AGLIANA
Non è tempo di pensare al passato, ma è già l’ora di guardare alla prossima sfida in casa Endiasfalti Agliana. Il decisivo derby di domenica 11 aprile (Capitini, ore 18) con Viking Montecatini è ormai alle porte per i neroverdi. Il passo falso di Castelfiorentino dovrà dunque essere riscattato prontamente dalla truppa di coach Mannelli per strappare già da domenica il pass per la seconda fase promozione.
Dalla parte opposta del parquet però ci sarà un avversario davvero tosto. Montecatini arriverà ad Agliana col dente avvelenato per riscattare sia il ko dell’andata del PalaTerme sia per riprendere il proprio cammino dopo lo stop con Valdisieve. Sarà importante per l’Endiasfalti tenere sotto controllo l’energia dei giovani termali e abbassare il più possibile le percentuali dei senior.
«In questi giorni che ci separano dalla partita con Montecatini abbiamo analizzati gli errori fatti con Castelfiorentino – esordisce l’allenatore della Endiasfalti – dovremo limitare certe disattenzioni e migliorare gli aspetti che non sono andati sia a livello mentale che tecnico. Comunque la squadra sta bene dal punto di vista fisico e sente il bisogno di tornare in campo perché tutti quanti siamo vogliosi di riscattare l’ultimo passaggio a vuoto: per certi aspetti ci ha lasciato tanta rabbia, consapevoli che abbiamo sbagliato alcune cose che di solito sono i nostri punti di forza».
«Montecatini si presenterà con la voglia di far bene e di vincere perché sono all’ultima spiaggia per poter accedere alla seconda fase promozione – prosegue Mannelli -. Da parte nostra dovremo innanzitutto rendere meno efficaci i loro atleti esperti, come fatto all’andata, abbassare la loro efficacia da fuori area e stare attenti ai giochi a due. La presenza dei giovani darà sicuramente energia a Montecatini, perciò dovremo essere bravi a sfruttare le nostre caratteristiche in base ai quintetti che presenteranno gli avversari».
QUI MONTECATINI
La sconfitta interna per mano di Valdisieve ha lasciato inevitabilmente tracce di delusione tra le fila rossoblu. I biancoverdi, imitando quel che aveva fatto Castelfiorentino dieci giorni prima, hanno raggiunto e superato i termali in classifica ribaltando la differenza canestri. Montecatini è sprofondata così al quarto e penultimo posto del girone. E adesso c’è Agliana. Doveva essere uno scontro al vertice, invece è quasi un testa-coda. Le assenze che affliggono la Viking equivalgono ad amputazioni: Marengo, Tommei, Meini saranno out. Eppure, in fin dei conti, non c’è contesto più adatto di questo per voltare pagina, iniziando da adesso in avanti un campionato diverso. Via la pressione, le aspettative, il sogno di lottare per la promozione in Serie B.
E spazio invece al lavoro a medio-lungo termine, quello incentrato sui giovani. È vero, matematicamente Montecatini avrebbe ancora una possibilità per finire seconda, facendo la corsa proprio sulla corazzata aglianese a fronte di una Castelfiorentino ormai imprendibile. I termali dovrebbero vincere il derby di questa domenica sul campo dei neroverdi e poi l’ultima gara con Prato, mentre Agliana dovrebbe perdere ancora un’altra gara, quella in trasferta a Valdisieve. Un allineamento di pianeti assai arduo e ben poco probabile. Allora, non avendo niente da perdere, è il momento di guardare avanti. Più minutaggio ai ragazzi under, che mercoledì sera si son fatti trovare pronti, esprimendo con coraggio tutto il loro desiderio di mettersi alla prova e incidere. Coach Cardelli sembra già essere entrato in questa modalità dall’ultima conferenza stampa post-gara, quella appunto persa al PalaTerme con Valdisieve.
Pur non negando i problemi e le difficoltà, Jack si è dichiarato contento dello spirito riversato in campo dai più giovani, invitandoli al contempo a non accontentarsi. Se si paragonano i due roster che si confronteranno domenica, si prospetta un derby in cui il risultato pende abbastanza nettamente a favore dei padroni di casa. Ma eventualmente, se si deve perdere, si può perdere in tanti modi. Perdere lottando di squadra, con l’autostima dei giovani che cresce, forse è quello più onorevole e costruttivo. Il coach montecatinese si limita a condensare il messaggio in poche parole: «Domenica dobbiamo andare ad Agliana con la sfrontatezza di non aver niente da perdere. Dobbiamo fare la nostra partita senza paura, restando uniti per migliorare e crescere».



