«Mai pensato di dimettermi», questa la chiusura di coach Calabria prima del match a Masnago. Paschall pronto, si valuterà il suo impiego
Dopo le nubi rispunta, timidamente, il sole a Pistoia. Potrebbe sembrare il più classico dei bollettini meteo, ma in realtà stiamo parlando della situazione in casa Estra intorno alla figura di coach Dante Calabria. Dopo un paio di settimane tra il surreale e il grottesco, l’allenatore biancorosso si è ripresentato in sala stampa per introdurre la prossima sfida contro Varese. Il tutto dopo quella che è sembrata essere una tacita reinvestitura al proprio ruolo sul campo di allenamento. Da parte sua, l’head coach di Pistoia ha voluto subito chiudere il caso.
«Il passato appartiene al passato – queste le parole di Dante Calabria – Ci siamo concentrati sul presente, e quindi su Varese. Sappiamo che affrontiamo una squadra che ha un record di 0-4 e che sarà una partita difficile. Se ho pensato di dimettermi? No, assolutamente. Vedete pure quello che volete vedere, il nostro focus è su altro. Varese ha aggiunto un altro giocatore di grande valore e non sappiamo ancora se Mannion giocherà o meno. In ogni caso, abbiamo preparato la partita come se dovessimo affrontarlo. Loro corrono e tirano tantissimo e per noi ci sarà un grande lavoro da fare in difesa. Dovremo cercare di rallentare il loro ritmo».
Oltre che alla prossima avversaria, non mancano certo i temi interni al roster biancorosso. Eric Paschall, fuori nelle ultime tre gare, ha disputato una settimana di allenamenti piena e non manca la curiosità su un suo possibile ritorno tra i convocati. Nel caso, il favorito a fargli spazio è senza dubbio il più deludente di questo primo mese di campionato, ossia Elijah Childs. In più tiene banco anche la situazione intorno al più esperto del gruppo: un Semaj Christon che finora ha convinto solo a sprazzi e che non ha ancora un’intesa con il collega di reparto Michael Forrest.
«Ritengo che Paschall in questo momento sia in grado di scendere in campo, ma in questo momento non abbiamo preso ancora una decisione su chi giocherà e chi siederà in tribuna. In ogni caso dovremo riuscire a partire col piede giusto e mettere subito le mani sulla gara. Se lo facessero loro, con il tifo a favore, per noi la partita sarebbe in salita. I loro tiri, inoltre, dovranno essere contestati: troppe conclusioni aperte ci metterebbero in una brutta posizione. Christon? È un leader e ha una grande passione per il gioco. Per quanto riguarda la sua crescita e l’intesa con Forrest, ha bisogno di tempo per perfezionare ogni aspetto».



