Due pistoiesi restano dentro il torneo: i rossoblù spazzano via il Marginone eliminando il Chiesina, punto d’oro dei gialloblu con il C.F.
Che sia una goleada o un pareggio combattutissimo, l’esito finale non cambia: a godere sono le pistoiesi. Sia il Cqs Tempio Chiazzano che il Casalguidi chiudono la fredda serata di fine estate/inizio autunno con la bella notizia del passaggio ai sedicesimi di finale di Coppa Toscana di Prima Categoria. Il cammino prosegue per le due società impegnate nel terzo turno della fase a gironi, nonostante abbiano passato novanta minuti molto diversi fra loro. Il Cqs Tempio aveva bisogno di vincere con due reti di scarto per superare il Chiesina Uzzanese ma ha esagerato, rifilandone ben cinque al Marginone. I gialloblu invece hanno dovuto lottare come leoni sul campo del C.F. 2001, difendendo il punto necessario per andare avanti con una prova superba.
IL CQS VA DI MANITA
I ragazzi di mister Fabbri si sono presentati al calcio d’inizio con l’idea di provare a completare la difficile missione del passaggio del turno e contemporaneamente anche di dare minutaggio e campo ai diversi giovani elementi della rosa. Cosa ne è venuto fuori? Una versione incredibilmente convincente del Cqs Tempio Chiazzano, che tolto una breve pausa nel finale di primo tempo ha schiacciato una formazione di assoluto spessore come il Marginone 2000. Fino ai primi 45′ però i rossoblù non avevano trovato lo sbocco giusto per sfondare, poi nella ripresa la furia dell’attacco casalingo esplode fragorosamente. Dacosta, Camara, Palmariello (forse autorete), Paccagnini e ancora Dacosta: il problema della differenza reti viene accantonato con un 5-0 da pallottoliere (e le segnature sarebbero potute essere anche di più). Dispiace per i veri sconfitti del giorno, un Chiesina che esce dal torneo senza aver perso una partita. Il Cqs Tempio, vincitore del gruppo 5, tornerà a disputare la Coppa in ottobre e troverà come avversario in partita secca il Fornacette Casarosa, primo classificato di un tiratissimo gruppo 6 che ha visto tre pareggi in tre gare ed il verdetto deciso dalla conta dei gol segnati. Forse però la notizia sta da un’altra parte: i segnali iper-positivi avuti oggi dalle seconde linee restituiscono l’immagine di una squadra profonda, con più soluzioni in tutti i reparti e con alcuni giovani in rampa di lancio da coltivare con cura.
CASALGUIDI, PARI DA BATTICUORE
Anche il Casalguidi passa la fase a gironi di Coppa, per merito dell’1-1 sul campo del Casale Fattoria con cui i gialloblu si aggiudicano il gruppo 7. Ai pistoiesi bastava il pareggio e l’hanno costruito con due terzi di gara giocati bene, difendendo con i denti la qualificazione nel finale. L’undici di mister Paolacci era partito forte nel primo tempo, creando occasioni enormi con Sordi (traversa piena) e Compagnone. Anche i pratesi colpiscono un legno (palo di Baroncelli) ma a passare in vantaggio sul finire della prima frazione è il Casalguidi: punizione dalla trequarti e Nugoli si libera dell’avversario, probabilmente in modo falloso, prolungando di testa, grazie a una deviazione la palla entra per l’1-0. Prima dell’intervallo il C.F. reclama un rigore, apparso netto, poi al rientro degli spogliatoi riprende la produzione di palle-gol gialloblu. Simeone e Compagnone vanno vicinissimi al raddoppio; ed è qui che arriva la doccia gelata, perché il sinistro in diagonale di Baroncelli porta il punteggio sull’1-1 e rimette in discussione la qualificazione. Il Casalguidi deve arretrare arroccandosi in difesa e i rossoblù spingono fino alla fine per trovare il gol qualificazione. Ci sono almeno un paio di chances clamorose sciupate dalla formazione di mister Bellini, poi ecco il triplice fischio a dare il sollievo tanto desiderato agli ospiti. Partita nel suo complesso gradevole, tra squadre di cui sentiremo molto parlare nonostante il nervosismo per l’arbitraggio tutt’altro che ottimale: troppo permissivo e poco coerente coi vari episodi nel corso della sfida. Nel futuro del Casalguidi ci sarà il Poggio a Caiano, avversario del prossimo turno reduce da un ruolino di marcia a dir poco bizzarro e fortunoso: nessun successo sul campo ma una vittoria a tavolino e il pari esterno col Tavola che è valso il passaggio del turno.
