Prima Categoria: entra nel vivo la corsa verso playoff e playout

Monsummano e Quarrata per consolidare la propria posizione, sfide cruciali per Atletico, Montagna e Cqs. La capolista Aglianese contro il C.F.

Si scaldano i motori, la Prima Categoria è pronta a ruggire anche nel weekend di domenica 8 marzo. La griglia di partenza del turno numero 24 prevede tre partite in casa e tre in trasferta per le squadre pistoiesi. Nel girone B l’attenzione degli addetti ai lavori non può che essere rivolta all’Aglianese, i neroverdi sono in pole position per la promozione e con la partita ventura potrebbero avvicinarsi ulteriormente alla bandiera a scacchi. Alle spalle del primo posto il Monsummano, di scena sulla propria pista con in mente l’idea di consolidare il secondo posto.

Saranno partite da ‘tutti in piedi sul divano’ quelle che coinvolgeranno le formazioni in lotta per uscire dalle ultime file: Atletico Spedalino, Montagna Pistoiese e Cqs Tempio dovranno fare a sportellate per risalire la china. Infine, nel girone C, il Quarrata vuol dare seguito all’onda di sorpassi realizzati nelle scorse settimane, obiettivo proseguire la super-rimonta e consolidare una qualificazione ai playoff che avrebbe dell’incredibile.

GIRONE B

Am Aglianese – C.F. 2001 ha tutto per poter essere considerata tra le più affascinanti sfide di tutto il torneo. I tanti giocatori passati da una parte verso l’altra, la vicinanza geografica tra le due località, i duelli ruvidi delle scorse annate e, soprattutto, la posta in palio in entrambe le direzioni. Se gli ospiti di mister Andrea Bellini cercano punti importanti per la salvezza (sia diretta che via playout), la capolista non intende tirare i remi in barca proprio adesso. Si prospetta un altro pomeriggio di fatica e sudore contro un avversario che andrà all’arrembaggio totale. Fortunatamente nelle ultime gare è stato quasi sempre questo il copione ed ogni volta i ragazzi di mister Matteoni non sono mai caduti nei tranelli altrui, d’altronde non si arriva per caso a registrare otto gioie di fila. Arriverà la nona sinfonia?

Proprio contro i pratesi è arrivato sette giorni fa un successo importante per l’Intercomunale Monsummano. Gli amaranto hanno confermato il proprio ottimo rendimento fuori casa; invece è tra le mura dello stadio Strulli, dove si terrà la sfida di domenica, che sono mancati all’appello quei punti che avrebbero potuto tenere in vita il progetto primo posto. Il passato però è passato, il presente si chiama San Miniato e rappresenta un discreto banco di prova per Biagioni e soci. Le ultime due vittorie contro Viaccia e Spedalino evidenziano il buon periodo degli avversari, guai però ad intimidirsi. Il piano per chiudere la pratica playoff e magari saltare un turno è chiaro e semplice: il Monsummano dovrà spingere a testa bassa, creare occasioni a più non posso e non tremare ai primi errori sotto porta.

Ha tutta l’aria di essere uno spareggio, quasi un’anticipazione di postseason. Fino a poco fa l’Atletico Spedalino aveva il vento in poppa e stava alzando la muraglia che lo avrebbe separato dalla zona calda del girone B, quella parte di classifica nella quale il Maliseti Seano pareva ben impantanato. Nell’ultimo mese i ruoli si sono in parte invertiti: gli arancioblu non sono riusciti a scappare via (nonostante i risultati utili non siano mancati), mentre i granata sono in forte ascesa nella parte destra della graduatoria e si sono portati a pochi passi dall’uscita dalla zona infernale. Sulla carta le statistiche dei gol presi e subiti vedrebbero prevalere la banda di mister Ermini a discapito degli arrembanti pratesi, in realtà il modo in cui il Maliseti ha fatto soffrire l’Aglianese una settimana fa dice tutto dell’elevato grado di difficoltà di questa sfida. Livello che però si alzerà a dismisura per lo Spedalino nelle gare successive, motivo per cui i tre punti servono a tutti costi.

All’andata furono quattro sberloni e tutti a casa. Incrociare di nuovo sulla propria strada il team che impartì quella severa lezione, il Bellaria Cappuccini, non deve evocare fantasmi di nessun tipo. Per la Montagna Pistoiese non c’è più tempo da perdere. Il terzultimo posto da abbandonare al più presto possibile non lascia alternativa al nuovo entrato (anzi: rientrato) mister Ceccarelli, serve una svolta decisa e veloce. Sul campo dei biancoverdi ci vorrà una Montagna sbarazzina e pronta alla battaglia fino all’ultimo minuto. L’ispirazione verso l’impresa si può trovare nel recente ruolino di marcia dei locali: sono a digiuno di vittorie da due mesi esatti (anche i montanari però sono a secco dal 18 gennaio). Inoltre il rendimento casalingo del Bellaria è il secondo peggiore del campionato, a pari merito proprio coi biancoblu. Si può fare!

La maggior parte delle squadre già citate guardano con apprensione alla vera scheggia impazzita della lotta per non retrocedere. Se il Cqs Tempio Chiazzano iniziasse, proprio sul più bello, a cogliere successi o altri risultati di fondamentale utilità, l’ultimo posto in classifica tornerebbe vacante e tutto sarebbe rimesso in discussione. Grazie al colpaccio contro lo Staffoli la speranza è tornata a soffiare sorte nei cuori chiazzanesi, per compiere il prossimo passo dell’opera servirebbe adesso un trionfo esterno che Spadi e compagni non sono ancora riusciti a strappare nel corso di tutta l’annata attuale. Il compito però sarà bello arduo in quel di Marginone, contro una formazione locale che, superando domenica scorsa per 3-0 il Viaccia ed issandosi a +5 dal 12° posto, ha lasciato una zampata pesante sul campionato. Gli arancioverdi possono definirsi a trazione pistoiese, visti i tanti effettivi provenienti dalla nostra Provincia: si può quasi definire un derby.

GIRONE C

Novoli evoca ricordi magnifici. Il 5-1 rifilato in faccia ai sostenitori fiorentini fu il passo d’apertura della grande rimonta del Quarrata Olimpia. Non ci fosse stata quella prima affermazione stagionale e se non fosse stata così roboante, chissà se i quarratini sarebbero passati dall’ultimo posto alla risalita scalino dopo scalino verso la quarta piazza. Oggi è un altro mondo, un’altra realtà, anche se non va dimenticato che sono solo quattro le lunghezze in più sulla zona playout del girone C. Non si può certo pretendere di ripetere una scorpacciata del genere, però, come si suol dire, ‘l’appetito vien mangiando’. La banda di mister Somigli vuole alimentare il desiderio di tornare grande ed al campo Don Butelli di Chiazzano (dove le ultime cinque prove si sono sempre concluse con un sorriso a tinte giallorosse) proverà ad andare avanti con la propria scalata senza limiti.

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