Ultimo turno di Prima: in zona salvezza è la domenica della verità

Giornata finale decisiva per Quarrata, Spedalino e Cqs Tempio, mentre in alto il Monsummano può andare direttamente ai playoff regionali

E’ la giornata conclusiva del campionato di Prima Categoria Toscana 2025/26, eppure l’atmosfera non stile ultimo giorno di scuola. Ad esclusione dell’Aglianese già campione, gli istanti che porteranno ai novanta minuti finali della regular season hanno tutto l’aspetto di una notte prima degli esami. Le altre cinque pistoiesi conosceranno al termine di domenica 3 maggio il proprio destino e potrebbe non essere definitivo, rimandato agli spareggi di fine stagione. Per quattro di loro, ovvero Spedalino, Montagna, Cqs Tempio e Quarrata, il discorso è relativo alla salvezza da conquistare; tra di loro c’è chi è già certo di andare ai playout (i montanari), chi li vuole evitare (arancioblu e giallorossi) e chi li vuole raggiungere per non chiudere all’ultimo posto (il club di Chiazzano). L’eccezione è rappresentata dal Monsummano, il quale con un solo punto volerebbe direttamente alla fase regionale dei playoff promozione.

GIRONE B

Non c’è più niente di meglio da chiedere per l’Am Aglianese, dopo la Promozione conquistata domenica scorsa con un turno d’anticipo. Settimana di festa prolungata per il gruppo neroverde, anche se c’è ancora un’ultima formalità di campo da sbrigare prima di iniziare a progettare la prossima stagione al piano di sopra. Quella contro il Bellaria Cappuccini sarà poco più di un’amichevole, essendo i pisani salvi da tempo e privi di obiettivi da raggiungere. Gli unici aspetti che potrebbero dare rilevanza al match: aggiornare il tabellino delle vittorie ad un impressionante 22 su 30 e far segnare il buon Bastogi, in lotta per la nomina a capocannoniere del girone B (è a 14 gol contro i 15 del pistoiese Pagnini, punta del Marginone).

Fino a pochi minuti dalla fine della scorsa partita il destino di Intercomunale Monsummano e Fornacette Casarosa pareva già stabilito: forbice di due turni per la prima, niente pass playoff per la seconda. Gli amaranto però non hanno chiuso la pratica ed il successo mancato li lascia con la suspense fino all’ultima azione di questo campionato. I calcoli sono semplici, basterà portare a casa il pareggio per garantirsi il +10 (punteggio minimo necessario) sulla Pietà terza. Gli avversari però sarebbero proprio tra gli ammessi agli spareggi promozione in caso di caduta degli uomini di mister Panati, quindi se la giocheranno alla morte per dare un senso alla propria stagione (nonostante non la spuntino sul proprio campo dal lontanissimo 21 dicembre). Ricordiamo cosa succederebbe con l’attivazione della forbice: i playoff del girone B, come detto, non avrebbero luogo ed il successo sarebbe assegnato d’ufficio al Monsummano, a quel punto ci saranno tre turni di fase regionale da affrontare. Solo chi li supererà tutti quanti sarà ammesso al piano di sopra ma, essendo sette le promozioni dirette a fronte di nove retrocessioni, ci sono ottime probabilità di ripescaggio in base al piazzamento finale.

Sono mesi che lo striscione dell’arrivo è lì vicino vicino, eppure non è stato mai tagliato per davvero. Si è spostato di giornata in giornata come un’oasi nel deserto; questa volta è quella giusta, dovrà esserlo. L’Atletico Spedalino è davvero agli ultimi metri di questa maratona, però per poter abbracciare finalmente la sudatissima salvezza non può che fare una ed una sola cosa. Gli arancioblu dovranno pensare a vincere contro il Prato Nord per essere tranquilli, aldilà delle innumerevoli combinazioni in caso contrario. Col pareggio infatti l’Atletico finirebbe ai playout in caso di successo contemporaneo di Viaccia e Maliseti (quest’ultimo starebbe davanti per gli scontri diretti nonostante i pari punti). Persino perdendo la banda di mister Ermini ce la potrebbe fare, in tal caso oltre alla non vittoria del Maliseti servirebbe il pari tra Viaccia e C.F. (Spedalino e Viaccia sarebbero pari nella classifica normale e nell’avulsa ma per differenza reti complessiva l’undicesimo posto sarebbe dei pistoiesi).

Sono altrettanto complessi gli incastri in casa Montagna Pistoiese. Ovviamente per la non può esistere strada diversa che non comprenda i tre punti ed il Marginone 2000, pur non avendo più nulla da chiedere alla propria stagione, arriva all’appuntamento forte di un buonissimo stato di forma recente. In questo caso però nemmeno un colpaccio esterno può più garantire l’ormai svanita salvezza diretta, il massimo piazzamento a cui i biancoblu potranno ambire è infatti il dodicesimo; il peggiore invece è il quindicesimo e penultimo, dunque anche la retrocessione diretta non è più raggiungibile (nello scenario di un arrivo a 31 punti con lo Staffoli, la Montagna sarebbe davanti grazie al recente scontro diretto vinto in casa). Difatti in ballo c’è la possibilità di disputare il playout in casa o in trasferta, evento che muterebbe fortemente le chances di farcela. Ecco perché anche questa partita sarà fondamentale.

Il ‘main event’ del pomeriggio avrà luogo però al campo Don Butelli di Chiazzano, dove dallo scontro tra queste due formazioni conosceremo il destino di molte contendenti nel girone B. I padroni di casa del Cqs Tempio Chiazzano puntano a prolungare la propria lotta di almeno un’altra gara, gli ospiti del Maliseti Seano proveranno invece a chiudere qui la propria stagione con un sorriso definitivo. Queste due giovanissime formazioni sono chiamate ad un crudele testa a testa finale, nel quale il Chiazzano spera di ricevere una mano dallo Staffoli ultimo ed avversario principale. Con la sconfitta di questi ultimi (di scena contro la temibilissima Pietà) non ci sarebbero problemi per il gruppo di mister Fabbri ma, se al contrario i pisani vincessero, sarebbe altissimo il rischio di sorpasso ed a quel punto il Cqs sarebbe obbligato a rispondere battendo a sua volta i granata. Attenzione ad una possibilità molto particolare: se i rossoblù perdessero e lo Staffoli pareggiasse e raggiungesse i rivali in classifica, si andrebbe incontro ad un clamoroso spareggio per l’ammissione ai playout e la definizione della prima retrocessione.

GIRONE C

Nella splendida cornice dello stadio Bozzi di Firenze sud si chiude la tribolata stagione del Quarrata Olimpia, una campagna che però alla fine non riserverà altri imprevisti non contemplati nei piani . . . o forse no? Diciamo che è tutto risolto al 99,9%, eppure finché quello 0,1% è ancora acceso ed in vita non sarà ammesso per Campana e compagni di scendere in campo a cuor leggero. Contro lo storico ma decaduto Porta Romana, i mobilieri dovranno prima di tutto non incappare in una sconfitta. Ci sarà da preoccuparsi solo se così non sarà, in tal caso però, per costringere il Quarrata a disputare i playout del girone C, si dovrebbero verificare tutti insieme quattro risultati riguardanti altrettante rivali per la salvezza. Niente da fare invece per i playoff, dato che la remota possibilità di raggiungere il quinto posto verrebbe reso inutile dalla forbice applicata dal Galluzzo secondo. Detto ciò, l’importante per il team di mister Somigli sarà chiudere con una bella prestazione questo campionato per poi proiettarsi con la testa già a settembre.

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Al via la seconda edizione della Pistoia School Cup

La Pistoia School Cup 2026, organizzata dall'Asd Scuole Sportive, si snoderà tra Pistoia Ovest, Frascari e Brizzi. La...

Gara-3 playout, da lunedì 4 via alla prevendita

Venerdì 8 maggio Pistoia ospiterà Ruvo in gara-3 della serie playout: le info per acquistare i biglietti per...

Promozione, è tempo di playoff: Ponte di scena a Pietrasanta

Nella semifinale playoff il Ponte è atteso dal Pietrasanta allo stadio "XIX Settembre": biancorossi in forma, versiliesi affamati...