In attesa della conferma dei grandi risultati nel settore giovanile, il Capostrada si prenota per la Terza Categoria per la stagione 2020-21
Mentre tutto il mondo calcistico aspetta a gran voce la ripartenza, il Capostrada getta le basi per la prossima stagione. A coordinare la squadra sarà Federico Flori: «Erano diversi anni che il Capostrada non si iscriveva alla Lnd e quindi è un grande onore per me tornare ad occuparmi della società fondata da mio zio Vittorio Cappellini, al quale è intitolato l’impianto sportivo di Legno Rosso».
«Sull’idea del ritorno già qualche anno fa c’era stata una mezza idea sul fare una prima squadra prima del mio trasferimento agli Olmi, ma poi non si era concretizzato perché volevo anche fare una squadra Juniores e non eravamo giunti a niente. Poi quest’anno dopo esser venuto dai Giovani Rossoneri abbiamo iniziato a parlarne e prima del Covid è nata l’idea. La nostra paura era che non si potesse concretizzare, ma siamo sicuri che nel prossimo campionato ripartiremo».
«Convincermi è stato facile perché per me Capostrada è un pezzo di cuore: sono cresciuto lì, son sempre legato a questa società, quindi quando sono potuto venir via dai Giovani Rossoneri la mente era orientata solamente verso il Capostrada. Abbiamo raggiunto l’accordo principalmente per quanto riguarda il progetto giovani: abbiamo intenzione infatti di pescare alcuni ragazzi juniores da altre società per inserirli in prima squadra componendo una rosa di 22 persone con massimo 5-6 elementi di esperienza e gli altri tutti innesti giovani che sto seguendo passo dopo passo».
Prende la parola anche il responsabile del settore giovanile Gianluca Pazzagli: «Fino al 5 giugno non sappiamo niente, ma se cristallizzano i campionati siamo certi della salvezza negli Allievi Regionali consapevoli quindi di poter ripetere il campionato con i 2004 il prossimo anno mentre nei Giovanissimi regionali se fosse confermata la prima posizione il prossimo anno saremmo promossi tra gli Allievi di merito. Per gli Allievi regionali – costituiti in gran parte da ragazzi sotto età (erano tutti del 2004 tranne pochi del 2003) – è stato un ottimo risultato mentre per i Giovanissimi sono stati più rosei di quanto ci si aspettava!».
«Nonostante la gravità della situazione che sta lentamente passando – continua Pazzagli – il mio orientamento è di essere il più positivo possibile: tanti colleghi purtroppo sono piuttosto pessimisti e questo secondo me è un grosso limite perché prima ci si attiva, prima si dà un segnale di normalità che va oltre i fini sportivi. Questo serve tantissimo alle famiglie perché dobbiamo diventare un punto di riferimento per loro in questo momento difficile».
«Dal punto di vista pratico in questi giorni abbiamo le riunioni con le famiglie curiose di sapere quando ripartirà, ma anche noi che annualmente abbiamo a Fanano un rapporto con gli albergatori del posto per il ritiro estivo dobbiamo ancora ricevere delle direttive: infatti in caso di spostamento dell’inizio del campionato la preparazione sarà sicuramente modificata. Sotto l’aspetto economico dovremo anche vedere se i nostri sponsor più forti saranno in grado di darci una mano per continuare le collaborazioni».
«Questo virus ha bloccato anche un nostro progetto pilota che sarebbe dovuto partire in questi giorni: questo seguendo le linee guida del governo, fornendo la registrazione degli accessi all’impianto, distanziamento e norme igieniche e cambiamento del layout nell’impianto permetteva in tre fasce orarie di far fare attività sulla tecnica individuale con la possibilità ad ogni bambino di avere 10-15 metri dove con i suoi palloni veniva seguito da un istruttore e alla fine dell’ora tornava a casa. Erano già tante le adesioni che ci erano arrivate. Peccato…»


